Monthly Archives: gennaio 2013

Bomb Attacks in Greece Raise Fear of Radicalism

ATHENS — When alarms jolted Christos Konstas awake at 4 a.m. recently, he thought a neighbor’s apartment had caught fire. But as he made his way to the building’s lobby, it was clear something more nefarious had taken place. The…

LA DEGENERAZIONE DI UNA SOCIETA’ FASCISTOIDE

LA DEGENERAZIONE DI UNA SOCIETA’ FASCISTOIDE Di Periklis Korovesis Durante l’occupazione nazista, nonostante i crimini efferati degli occupanti, le torture, la fame, il martirio del gelo e le numerose difficoltà, i greci conservavano un ottimismo dovuto alla speranza che un…

Istantanea di una tragedia umana che va avanti

Un sabato mattina di dicembre, la spiaggia di Thermi, a Mytilini (isola di Lesvos), si riempe di cadaveri. Un vecchio, che incontriamo al piccolo porto ci dice: “siamo sconvolti, ormai da tanti anni la stessa storia, ci spaventano tutte queste…

Our homes – video

This video was made in response to the recent wave of evictions of squats and of repression of the anarchist movement by the greek State.

Militant anti-fascism from Heraklion, Crete

On the eve of January 15, having just completed a squat solidarity demonstration, a group of anti-fascists in Heraklion, Crete ran into a group of Golden Dawn members who were trying to spread their propaganda. The video below shows how…

Atene, città antifascista: Giornata di Azione Globale

L’omicidio di Shezad Luqman non è  né “accidentale” nè “casuale”. E’  la precipitazione dei centinaia di attacchi che stanno accadendo di recente ad Atene. Così la necessità di “Atene città antifascista” assume nuove dimensioni. La politica ufficiale è silenziosa, o…

Syriza e il mondo anarchico

In un periodo in cui si intensifica l’attacco messo in atto in questi ultimi 3 anni contro il lavoro retribuito nel nostro paese, quando l’asticella dell’autoritatismo statale si alza sempre più, facendo nascere un continuo “stato di emergenza parlamentare”, il…

Cinquanta volantini di un partito politico

I ragazzi in Grecia vivono a casa dei loro genitori fino all’età di 30 anni ed è per questo motivo che continuiamo ancora a chiamarli “ragazzi”. Facciamo loro dei regali, diamo loro soldi da spendere e, se fanno qualche cretinata,…

La guerra è qua

Nel primo caso, una decina di bottiglie di birra vengono definite come possibile laboratorio di esplosivi, quando, per ordine del primo ministro traditore e del suo ministro della “protezione” del cittadino, vengono rinviati a giudizio 8 compagn* per reati gravissimi.…