A Paros il primo referendum popolare locale della Grecia contro il disastro delle infrastrutture della salute

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Con una partecipazione di 5.419 abitanti nei 12 seggi elettorali di Paros e Antiparos, è avvenuto il primo referendum popolare locale del nostro paese. Il referendum, che si è tenuto la scorsa domenica, è stato organizzato dal comitato degli elettori di Paros e Antiparos e riguardava i disastri delle strutture sanitarie nelle due isole.

I numeri di quanti hanno condannato la politica che distrugge le infrastrutture sanitarie pubbliche nelle nostre isole e hanno deciso di partecipare alla grande protesta organizzata per il 26 febbraio, e che fermerà ogni iniziativa per Paros e Antiparos, sono stati incredibili: 5364 Sì, 36 NO, 19 nulle.

Secondo gli abitanti “ci aspettiamo che il governo faccia quello che deve, e mandi immediatamente al centro di salute di Paros medici in pianta stabile che si occupino della salute degli abitanti di Paros e Antiparos, ma anche delle migliaia di visitatori, dal momento che le nostre isole sono note per essere luoghi turistici che contribuiscono all’economia nazionale. E’ una triste constatazione per la popolazione il fatto che per più di 4 anni ai 2500  bambini di Paros e Antiparos sono mancati i servizi di pediatria, questione che esula dalle competenze e dai doveri costituzionali che riguardano l’amministrazione delle isole. Gli abitanti di Paros e Antiparos continueranno la loro lotta finché non sarà data una soluzione soddisfacente alle problematiche delle cure mediche di base sulle nostre isole”, ha concluso nel suo comunicato il comitato per la salute di Paros e Antiparos . 

Va sottolineato che il “programma Kallikratis” (legge n° 3852/2010), mentre prevede la validità dei referendum locali dopo approvazione del consiglio comunale, non ha mai reso pubblici sino ad oggi le prescrizioni normative per l’organizzazione di quest’ultimi, col risultato che non si possono contestare i valori legali.

Si ricordi che il procedimento referendario è stato discusso anche dai consigli comunali dei 14 comuni che compongono l’agglomerato urbano di Salonicco per quanto riguardava la programmata privatizzazione dell’azienda idrica e d’irrigazione di Salonicco. L’altro ieri, in base a questa decisione, aziende e cittadini di Salonicco, ad un’iniziativa organizzata dall’associazione “SOSalvate l’acqua” hanno deciso per il voto referendario il 18 maggio, la prima domenica delle elezioni comunali e regionali.

Come ha scritto il sito aftodioikisi.gr, il tema della sanità, soprattutto nelle Cicladi, è stato portato avanti dalla stragrande maggioranza degli abitanti delle isole. Infatti il sindaco di Tinos, P. Krontiras ha già disposto un procedimento al riguardo, mentre l’unione dei comuni delle regioni del nord Egeo e il sindaco di Megisti (Kastelòrizo) minacciano di fare lo stesso.

Fonte: left.gr

Traduzione di AteneCalling.org

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