Alba Dorata e il neo-fascismo italiano: storia di un amore / Golden Dawn and Italian neo-fascism: a love story [ITA-ENG]


Da quando gli effetti della crisi economica hanno cominciato a palesarsi in Italia, la parola “Grecia” ha progressivamente cessato di definire un paese per divenire sinonimo di minaccia, cattivo presagio, una mazza politica con cui colpire le teste degli oppositori. 
Ho sentito innumerevoli volte i politici italiani dire cose del tipo “noi non siamo la Grecia”, “non finiremo come la Grecia”, e così via. Per esempio, lo scorso febbraio il primo ministro uscente Mario Monti e il leader del PD Bersani hanno entrambi accusato Beppe Grillo di “voler far fare all’Italia la fine della Grecia”. Durante la sua campagna elettorale, lo stesso Grillo ha urlato ripetutamente che “se non avremo successo, ci dirigeremo verso un nuovo tipo di fascismo, un’Alba d’Oro all’italiana”. 
 
Mentre queste prospettive sono realmente terrorizzanti per la maggior parte delle persone, alcune frange dell’estrema destra anelano ad uno scenario di tipo “greco”, e si stanno impegnando per riprodurre i successi di Alba d’Oro. 
 
“Dobbiamo agire come loro”, ha detto qualche mese fa Daniele Lopolito, un candidato di Forza Nuova alle prossime venture elezioni comunali di Roma. E lo intendeva davvero. Il 19 marzo, una delle tante sezioni locali di FN ha lanciato un’iniziativa volta a “proteggere i settori più deboli della società” – anziani la cui sicurezza personale è “minacciata dall’immigrazione e dalla microcriminalità” – tramite la scorta di gruppo durante la spesa al supermercato e il ritiro della pensione. “Garantiremo personalmente la sicurezza degli anziani”, asserisce il comunicato rilasciato dal partito.

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Il 6 dicembre 2012, le notizie hanno riportato che alcuni parlamentari di Alba d’Oro avevano cercato di entrare in parlamento con delle pistole ma, fermati dal metal detector, gli era stato chiesto di andarsene. Prontamente, FN ha twittato: “GoldenDawn porta pistole in Parlamento? Dato lo scenario devastante, sarebbe appropriato portarle anche in Italia”.
 
Il 2 febbraio 2013, una delegazione di FN è volata in Grecia per manifestare nelle strade di Atene con Alba d’Oro. I militanti neo-fascisti hanno addirittura caricato un video su Youtube, in cui si coglie lo “stile Weimar” dell’evento. 

In quest’ultima occasione, Roberto Fiore – leader di FN ed ex-latitante dalla giustizia italiana, stabilitosi a Londra negli anni ’80, che una volta ebbe a dire: “se mi chiamano neo-fascista, non ne farò uno scandalo” (vedi qui un breve profilo del Guardian) – ha fatto notare come “ad oggi, la relazione tra Forza Nuova e Alba d’Oro si sia rafforzata”.
 
Infatti. Non è la prima volta che neo-nazisti greci e neo-fascisti italiani passano un po’ di tempo assieme; i due partiti hanno una relazione di lunga durata. Nel 2005, Alba d’Oro tentò di organizzare un “Eurofest 2005”, un festival così vergognoso da costringere persino le autorità greche a vietarlo. Secondo il report del New York Times, questo avrebbe dovuto essere il parterre del Nazi-Pride: “membri dell’estrema destra, tra cui Udo Voigt, capo del Partito Nazional Democratico in Germania, e Roberto Fiore del partito italiano Forza Nuova, sono in programma per arringare le folle. Gli organizzatori hanno dichiarato martedì che sperano in un’apparizione a sorpresa di Jean-Marie Le Pen, il leader francese di estrema destra che ebbe a definire le camere a gas naziste un “mero dettaglio” della Storia”.
Nel 2010, il Fuhrer di Alba d’Oro Nikos Michaloliakos restituì il favore partecipando ad una manifestazione di Forza Nuova a Milano. Diede anche un discorso (in italiano), che, alla luce di quello che poi successe nei 3 anni successivi, ha qualcosa di inquietante:
Camerata Fiore! Camerati italiani! Camerati europei, dall’Ungheria! Dalla Spagna! Da tutta l’Europa! Dalla Grecia, una terra devastata dai padroni del mondo, vi porto il mio appassionato saluto. Volevo congratularmi con la dirigenza di Forza Nuova in questo appuntamento contro il capitalismo globale. […] Noi rigettiamo i loro progetti [capitalisti] di devastazione con voce alta: “Non passeranno!” La pressione che questi padroni hanno messo su di noi sveglierà i popoli europei. […] Molti anni addietro, qualcuno disse: “ritorneremo, e allora la terra tremerà”. Quell’ora sta arrivando.


È curioso; ma come tutti noi sappiamo, queste persone hanno una tormentata relazione col lessico e la logica.
Al di là di Forza Nuova, un paio di mesi fa due mezzi matti neo-fascisti (Alessandro Gardossi, un ex-militante di FN, e Bruno Berardi, un intelligentone che definì Behring Breivik “un eroe”) hanno provato – senza molto successo – a sfruttare il brand di Alba d’Oro fondandone (senza autorizzazione) una sezione italiana. Il loro tentativo sorpassa il comico: i due non sono riusciti nemmeno ad ottenere le firme necessarie per correre alle elezioni, cadendo nel meritato oblio mediatico.
 Assemblea costituente Alba Dorata Italia

 

Forza Nuova, invece, si è presentata alle ultime elezioni italiane di febbraio, ma ha raccolto un misero 0,26% dei voti. Un risultato coerente con quelli degli altri partitini neo-fascisti: La Destra ha preso 0,7%, Casa Pound Italia 0,1%, Fiamma Tricolore 0,1%. Messi assieme, questi quattro partiti hanno raccolto circa 400’000 voti: a questo corrisponde – per ora – il peso elettorale del neo-fascismo italiano.
 
Ieri, Confcommercio ha dichiarato che oltre 4 milioni di italiani (cioè il 6% della popolazione) vivrà in condizioni di assoluta povertà  per la fine del 2013, e ha modificato al ribasso le stime di caduta del PIL del 2013, dallo 0,8% di cinque mesi fa sino al presente 1,7%.
Queste notizie mi hanno riportato alla memoria una battuta dell’albadorato Theodoros Koudounas. Intervistato dal settimanale italiano Panorama, Koudonas disse: “in questo processo di risveglio collettivo, l’Italia e la Spagna sono 5 anni dietro di noi. Voi siete solo più ricchi e meno corrotti. Ma siate preparati: il momento sta per arrivare.”
Il peggioramento della crisi economica ci farà scoprire se un’Alba d’Oro italiana sia destinata a rimanere un sogno dei neo-fascisti, o a trasformarsi nel nostro peggiore incubo. 

di Leonardo Bianchi 

Traduzione di Atene Calling
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Golden Dawn and Italian neo-fascism: a love story

Since the crisis began in Italy, the word “Greece” has progressively ceased to define a country and has become a menace, a bad omen, a political stick designed to bash opponents’ heads.

I’ve heard countless times Italian politicians saying “we’re not Greece”, “we’re not going to end like Greece” – and so on. For example, last February outgoing PM Mario Monti and PD’s leader Pierluigi Bersani both accused comedian Beppe Grillo of “wanting to turn Italy into Greece.” During his campaign, Beppe Grillo himself repeatedly shouted that “If we don’t succeed, we are headed for a new kind of fascism, an Italian-style Golden Dawn”.
While this prospect is truly frightening for the majority of people, some far-right fringe parties are wet dreaming of a Greek-style scenario and trying really hard to reproduce Golden Dawn exploits.
“We must act like Golden Dawn”, said a couple of months ago Daniele Lopolito, a Forza Nuova (New Force, a neo-fascist party founded in 1997) candidate in the next Rome municipal election. And he meant it. On the 19th of March, one of the several Forza Nuova’s Rome local branches launched an initiativeaimed at “protecting the weaker members of society”  – elderly people whose personal safety “is endangered by immigration and petty thieves” – by escorting them to the supermarket and to collect their pensions. “We will personally guarantee elderly people’s safety”, reads a statement put out by the party.

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On December 6, 2012 news spread out that two Golden Dawn MPs attempted to enter the Greek Parliament with guns, but were stopped by a metal detector and asked to leave. The official Twitter account of Forza Nuova promptly tweeted: “#GoldenDawn carries guns in the Parliament? Given the dismal scenario, it would be appropriate to carry guns in Italy too.”
On February 2, 2013 a Forza Nuova delegation flew to Greece to parade in the streets of Athens with Golden Dawn. Neo-fascist militants even uploaded on YouTube a Weimar-ish video of the gathering.


On that occasion, Roberto Fiore – leader of Forza Nuova, a former fugitive from Italian Justice who settled in London during the 80s and was once quoted as saying: “If you call me a neo-fascist I won’t kick up a fuss” (here a brief profile of him written by The Guardian) – remarked that “today the relationship between Forza Nuova and Golden Dawn has strengthened.”
Indeed. It wasn’t the first time Greek neo-Nazis and Italian neo-fascists spent some quality time together; the two parties have a long-standing relationship. In 2005, Golden Dawn tried to organize “Eurofest 2005”, a festival so shameful that Greek authorities had to ban it. This was the parterre de roi of the Nazi Pride event, as reported by The New York Times:
Members of the far right, including Udo Voigt, who leads the National Democratic Party in Germany, and Roberto Fiore of the Italian party Forza Nuova are set to address the crowds. Organizers said Tuesday that they were hoping for a surprise appearance by Jean-Marie Le Pen, the French far-right leader who once called the Nazi gas chambers a ”mere detail” of history.
In 2010, Golden Dawn’s Fuhrer Nikos Michaloliakos exchanged the favor and attended a Forza Nuova gathering in Milan. He also delivered a speech (in Italian) that, in light of what’s happened in the last 3 years, is even more unsettling:
Comrade Fiore! Italian comrades! European comrades from Hungary! From Spain! From all over Europe! From Greece, a land economically wrecked by the masters of the world, I bring my passionate greeting to you. I wanted to congratulate Forza Nuova leadership on this gathering against global capitalism. […] We reject their [capitalist] projects of mayhem with loud voice: “They won’t pass!” The pressure that these masters have put upon us will awake the European people. […] Many years ago, someone said: “We will return, and the earth is going to tremble”. That hour is coming.



It is curious, of course, how a Greek political party that claims to be “patriotic” can at the same time be nostalgic of Hitler and mingle with Italian neofascists, given that in Greece Italy’s defeat by the Greek Army in the Albanian front, as well as fierce resistance to the nazis throughout the occupation, remain a major source of national pride.
It is curious; but as we all know, these people have a really tormented relationship with vocabulary and logic.
Besides Forza Nuova, a couple of months ago two neo-fascist freaks (Alessandro Gardossi, formerly a member of Forza Nuova, and Bruno Berardi, a gifted individual who once said that Norwegian mass-murderer Anders Behring Breivik is “a hero”) poorly tried to exploit the Golden Dawn brand and foundeda non-authorized Italian chapter of Golden Dawn. Their attempt has been beyond laughable: the two didn’t even manage to gather enough signatures to run in the elections, and quickly fell into the deserved media oblivion.
Assemblea costituente Alba Dorata Italia 


Forza Nuova did run in February general election, but reached only a meager 0.26% of the vote. Other neo-fascist parties performed badly, too: La Destra got 0.7%; CasaPound Italia 0.1%; Fiamma Tricolore 0.1%. Combined, these four parties harvested about 400.000 votes: this is the electoral weight of Italian neo-fascism in 2013 – for now.
Yesterday, retailers’ association Confcommercio declared that over 4 million Italians (6% of the population) will be living in “absolute poverty” by the end of 2013, and revised downwards its predicted fall in GDP for 2013 from 0.8% five months ago to a current 1.7%.
The news brought me back to a haunting quote by Golden Dawn member Theodoros Koudounas. Interviewed by Italian weekly Panorama, Koudonas said: “In this awakening process, Italy and Spain are 5 years behind us. You’re just richer and less corrupt. But be prepared: the moment is about to come.”
As the crisis deepens, we will know if an Italian-style Golden Dawn is set to remain a neo-fascist wet dream – or to become our nightmare.

Written by Leonardo Bianchi

Published on: crisisrepublic

 

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