Alba Dorata: intervista shock a un ex-membro [ITA-ENG]

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L’uomo rivela come vengono organizzati gli agguati, i luoghi in cui le armi dei neonazisti “spariscono”, ma soprattutto cosa è successo la notte in cui Pavlos Fyssas è stato ucciso. Riferisce nomi e dettagli sul modus operandi degli squadroni di assalto di Alba Dorata a Nikea.

Nella sua confessione dichiara che l’assassino di Pavlos Fyssas è il luogotenente dello squadrone e che il trentaquattrenne era stato preso di mira per la sua attività di antifascista.

L’ex membro di Alba Dorata.ha fatto parte del gruppo di Nikea per circa un anno e mezzo in cui ha visto molte cose e vissuto vicino a membri del settore locale dell’organizzazione, il cui “capo” era l’assassino di Pavlos Fyssas

Come ha dichiarato a un quotidiano:

“Lo squadrone di assalto di Nikea era guidato da Giorgio Patelis e sotto la direzione del deputato I. Lagos, si basa su una gerarchia, una struttura e un’organizzazione che si può trovare solo in gruppi criminali paramilitari. La base delle operazioni è il quartiere generale dove si costituiscono le squadre per gli agguati contro i migranti e per altre azioni. All’interno della sede centrale sono conservate mazze, coltelli e manganelli che “scompaiono” quando sta per arrivare un controllo della polizia.

Il nostro referente a Nikea era Patelis, Patelis riferiva a Lagos e da quel momento si poteva avere l’ok del leader. Se il leader dava l’ok scendevamo nelle strade, per fare scritte sui muri o per aggredire i pakistani. Il capo di Nikea, Patelis, aveva costruito un gruppo ristretto in cui solo i palestrati, i suoi ragazzi, potevano entrare” – continua rivelando come l’assassino di Pavlos fosse nel consiglio dei cinque membri di Nicea – “Patelis inserisce solo uno dei suoi nel gruppo. Roupakias entrò senza nessuna elezione, senza niente”.

Una rivelazione che conferma tutto ciò che era stato confessato finora dall’assassino, che può negare di essere un membro dell’organizzazione, ma che in realtà è perfino in possesso della tessera del partito, come l’ex membro di Alba Dorata sostiene. “Quando dovevamo, nascondevamo le armi nell’auto di G. Patelis e anche nella casa della madre”.

L’Organizzazione Locale di Nikea

Per entrare nello squadrone d’assalto di Nikea bisognava essere della cricca di G. Patelis e dare prova di cosa si era capaci di fare. I. Lagos ha la responsabilità delle organizzazioni locali della regione, in particolar modo di Nikea.

L’informatore anonimo continua con delle dichiarazioni che potrebbero scioccare: “Quando entravi nel nucleo ristretto, ti consegnavano un libretto personale dove venivano registrate le tue prestazioni. A quante azioni hai preso parte, quanti pakistani hai pestato, quanto tempo hai trascorso nelle assemblee della sede centrale…”.

Tra i membri della sezione locale di Nikea c’erano anche dei minorenni, studenti medi che erano stati reclutati per unirsi al partito da studenti più anziani all’interno delle scuole. “Centauri” è il nome dei membri più giovani dell’organizzazione (n.d.t.: “centauri” era anche il nome del partito di governo Nuova Democrazia, vecchio gruppo squadrista che era capitanato, tra gli altri, dal cugino del leader di Alba Dorata Michaloliakos. Il gruppo era stato creato per attaccare le mobilitazione studentesche durante gli anni ‘80. E’ noto che l’attuale primo ministro era a capo del gruppo di Kalamata).

A volte, la squadraccia locale diventava incontrollabile. Era super-risaputo: tutti volevano entrare nel partito. G:P. ha deciso quindi di costituire un gruppo aperto e uno ristretto. Nel nucleo ristretto erano accettati solo pompati e palestrati. L’usanza principale era prendere pillole e diventare palestrati, dice l’ex membro di Alba Dorata.

Secondo il testimone, il gruppo di assalto di NiKea si era mosso dappertutto. Erano presenti durante gli scontri fuori dal centro di detenzione per migranti di Corinto. Tra di loro, c’erano tra di loro anche dei minori.

“Nel gruppo dei cinque membri di Nikea, G. P. considerava solo la sua cerchia ristretta. Questo gruppo prendeva tutte le decisioni. Apparentemente così era scritto nello statuto della sede centrale e loro tenevano i documenti dell’archivio”, spiega il testimone.

Secondo quello che afferma l’ex membro, almeno 30 persone sono state accettate nell’organizzazione dopo aver aggredito come prova migranti o avversari politici.

Il testimone afferma che l’organizzazione non utilizzava solo palestrati “con i muscoli gonfi”, come lui steso li definisce, ma anche hacker per compiere attacchi tramite facebook. La prestazione di ciascun membro veniva annotata su un libretto speciale.

Come ricorda l’uomo, la squadra di Nikea possiede una propria divisa: pantaloni militari bianchi e neri e camicia nera; una serie di vestiti che compravano in un negozio speciale che si trova vicino alla stazione locale di polizia e che faceva uno sconto ai membri di Alba Dorata.

La polizia copriva loro le spalle

L’ex membro di A. D. sostiene che tutti i controlli di polizia sono “truccati” dal momento che un ufficiale di polizia del comando di Nikea è lui stesso un membro di Alba Dorata e fornisce informazioni al gruppo centrale, così come gestisce le azioni di “pulizia” se capita che qualcuno accidentalmente viene colto in flagranza di reato.

Perché Fyssas?

Sull’omicidio di Pavlos Fyssas che ha scioccato la Grecia, ha rivelato:

“Io so che l’avevano preso di mira perché scriveva canzone antifasciste. Aveva composto anche qualche testo contro Alba Dorata. Questo è un gesto coraggioso, secondo me. Tutti dovrebbero scrivere ciò che vogliono. Ma non è un motivo per uccidere. Ma lui era un antifascista e parlava di questo nelle sue canzoni e loro lo sapevano”.

L’ex membro del gruppo ha fatto delle rivelazioni anche rispetto alla telefonata fatta al killer dai membri di Alba Dorata che si trovavano nel bar dove stava la vittima.

In base alla struttura organizzativa, a chi avrebbero dovuto telefonare?

“Patelis, tutti hanno il numero di telefono di Patelis e chiunque doveva chiamare lui o qualcuno che lo avrebbe informato in seguito. Patelis riferiva a Lagos e Lagos a Michaloliakos. Fino a quando ho fatto parte dell’organizzazione locale di Nikea, le cose funzionavano in questo modo”.

Come si diventa membri?

 “Devi pagare 20 euro, mostrare una carta d’identità greca e registrarti. La tessera di adesione ha il tuo nome, quello dell’organizzazione e il numero d’iscrizione. Invece per entrare nel vivo del gruppo bisogna avere del fegato per riuscire ad accettare tutte le cose che ti chiedono. Tu sei uno zero. Sai come funziona? Ti fanno cadere a terra e ti salgono addosso schiacciandoti e poi iniziano a picchiarti nelle costole davanti a tutti. Tu non sei niente e devi fare quel che dicono. Non puoi avere delle tue opinioni. Tu prendi ordini, questo è tutto!”.

Il commercio illegale di Alba Dorata

Aggredivano esclusivamente i migranti?

“Aggredivano soprattutto pakistani, ma erano azioni mirate più che altro alla loro immagine pubblica. Io non posso accettare la loro logica: prima picchiano i pakistani e poi gli vendono protezione. Con qualsiasi pakistano tu parli a Nikea, ride quando sente Alba Dorata. Alba Dorata vende protezione ai pakistani. L’organizzazione locale prende i vestiti che la gente comune dona per aiutare i bisognosi e li dà ai pakistani per i mercatini che li vendono nei loro banchetti e pagano la loro parte ad Alba Dorata”.

Quello che stai raccontando è conosciuto dall’onorevole Lagos?

“Tutto ciò che accade è sotto la sua sorveglianza. Lagos conosce tutto, Qualsiasi cosa noi diciamo, qualsiasi cosa succeda Lagos ne è conoscenza. I militanti che parlano di queste cose fuori dal gruppo vengono picchiati. E loro avevano prove e dettagli su tutto questo, ma venivano picchiati ed espulsi”.

Chi c’era a Perama durante l’attacco contro i membri del partito comunista?

“Le stesse persone dell’omicidio. La squadraccia di Nikea. Ho saputo queste cose da un testimone che era presente entrambe le volte. E parlo di tutte le 150 persone che compongono l’organizzazione locale di Nikea”.

Tra le altre cose, il testimone rivela che si erano mobilitati anche dei minori per gli assalti squadristi.

“Negli scontri al campo di Corinto, partirono da Nikea per andare a Corinto e c’erano con loro anche dei minori”. Il responsabile dell’operazione si era messo dietro e faceva semplicemente foro, fregandosene dei ragazzini che aveva mandato in prima linea.

Fonte: athens.indymedia

Traduzione di Atene Calling

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He reveals how they organize their assaults, where do their arms “disappear”, but also what may have happened the night Pavlos Fyssas was murdered. He gives names and details on the modus operandi of the assault squads of Golden Dawn in Nikea.

 

He states that the -by his own confession- murder of Pavlos Fyssas was the lieutenant of the squad and that the 34 year old was targeted due to his antifascist activity.

 

The former G.D. member was in the Golden Dawn nucleus of Nikea for about one year and a half, where he saw much and lived near the persons of the local sector of the organization, whose lieutenant was the murderer of the 34 year old Pavlos Fyssas.

 

As he stated in a daily newspaper:

 

The assault squad of the local sector of Nikea, was under the guidance of Giorgos Patelis and the under the leadership of the MP I. Lagos, it has the hierarchy, the structure and the organization that one can find only in paramilitary criminal groups. The base of operations is the headquarters, where commands are given for assaults against immigrants and for other actions. There are kept there bats, daggers, and folding battons, that are “disappeared” when a police control is imminent.

 

“In Nikea we refered to Patelis, Patelis to Lagos and from then we would be given the Ok by the leader. If the leader gave the Ok, we took the streets, either to spraypaint on walls, or to attack Pakistanis. The head of Nikea, Patelis, had made a closed nucleus, where only the gym-buff, his own guys, could enter” he goes on, to reveal how the murderer of Pavlos was in the five-member council of Nikea. “Patelis puts there only ones of his own. Roupakias got there without any elections, nothing” the former G.D. member says.

 

A revelation that confirms everything that was revealed up to now for the Golden Dawn murderer, who may deny being a member of the organization but he even possesses his own party ID, as the former member of Golden Dawn says. “Inside the car of G. Patelis, and also in his mother’s house we were hiding our arms, when we had to”, he states.

 

The local organization of Nikea.

 

To join the assault squads of Nikea, one must beling to the clique of G. Patelis, and also to have proven what he’s worth. I. Lagos has the responsibility for the local organizations of the region and especially Nikea.

 

The unnamed informant goes on with issues that may shock: “When you join the closed nucleus, they issue you a personal booklet where they register your performance. How many events you attended, how many Pakistanis have you beaten up, how many times have you attended the headquarters gatherings…”

 

Minors are also included in the members of the local sector of Nikea, high school students, that are recruited by older students from inside the school to join the party. “Centaurs” is the name of the youngest generation of members of the organization (translator’s note: centaurs was also the name of the governing’s party New Democracy old assault groups that were headed among others by the cousin of Golden Dawn’s leader Michaloliakos, formed to attack students mobilizations during the ’80es. It has also been reported that the current prime minister was a head of their local sector in Kalamata).

 

“The local sector got incontrollable at some time. It was hype, everyone wanted to enter the party. G. P. then decided to start an open and a closed nucleus. In the closed nucleus, only swolen, buff guys would be accepted. His own folk, taking pills and becoming buff” the former G.D. member says.

 

The assault squads of Nikea, according to the testimony, have travelled everywhere. In the clashes outside the immigrants concentration camp in Corinth, they were there, having also minors amongst them.

 

In the five-member council of Nikea, G.P. puts only his own folk. This council takes every decision. Supposedly this is written in the statutes of the headquarters and they hold the archive files”, the witness explains.

 

According to what the former member claims, at least 30 persons have been tested and proven their submission to the organization, by attacking immigrants and political adversaries.

 

He mentions though, that the organization does not utilize only buff guys “with swollen muscles” as he says, but even hackers to perform attacks using facebook. The performance of every member is recorded in a special booklet.

 

As he mentions, the assault squad of Nikea has its own signs: black and white military style pants and black blouse, a set of clothes they shop from a special store found next to the local police station, that makes a discount for Golden Dawn members.

 

The police got their backs

 

The former G.D. member claims that all police checks are “rigged”, since a police officer of Nikea police station is a G.D. member himself and provide the nucleus with information, while he manages to “clean up” for anyone if he happens to be accidentally caught red-handed.

 

Why Fyssas?

 

Regarding the murder of Pavlos Fyssas that shocked Greece, he is revealing:

 

“I know they had targeted him because he wrote antifascist songs. He even had some lyrics swearing at Golden Dawn. That’s brave of him, for me. Anyone should write whatever he wants. It shouldn’t arm your hand. But he was an antifascist and he sung about it and they knew it.”

 

Indeed, the former member goes on to a revelation about the phonecalls made by the Golden Dawn members who were inside the cafeteria where the victim was, and called the killer.

 

Who would they called by hierarchy?

 

“Patelis. Everyone has the phone number of Patelis, and whoever call would call him or someone that would inform him. Patelis refers to Lagos. And Lagos to Michaloliakos. As long as I was a part of Nikea’s local organization, this is how we were told it works.”

 

How does one become a member?

 

“You need to pay 20 euro, to show a Greek ID and register. The membership card has on it the name of your organization and the membership number.”

 

“The get into the hard core you need to have the stomach for it. To be able to accept everything they ask. You ‘re a zero. You know how it is, to order you to drop down and give them bends, and then start kicking you in the ribs in front of everyone? You ‘re nothing and what they say, you must do. You have no opinion of your own. You take orders, that’s all!”

 

They assaulted mainly immigrants? G.D.’s own illegal commerce.

 

“The did assault the Pakistanis but that was all about their public image. I cannot accept their logic, firstly they hit the Pakistanis, and then they sell them “protection”. Whomever Pakistani you ask in Nikea laughts when he hears Golden Dawn. The Golden Dawn of Nikea sells protection to the Pakistanis.

 

The local organization takes the clothes that are donated by common people to help the needy, and they give them to Pakistanis in the street market, who sell them on their benches and pay the Golden Dawn their part.

 

What you describe here is known to MP I. Lagos?

 

“Everything happens under his surveillance. Lagos knows about everything. Whatever we said, whatever happened, Lagos knew it. Other militants that talked about these things outside the core were beaten. And they had evidence and details about all these, but they were beaten and erased.”

 

In Perama, during the attack against the communist party members, who were there?

 

“The same persons with the murder. The Nikea sector. And I know it from witnesses that went in both scenes. And I speak for all the 150 persons that left the local organization of Nikea.” Among other things, the witness reveals that minors are also mobilized in the assault squads.

 

“In the clashes in Corinth at the camp, they had departed from Nikea to go to Corinth and they also had a minor with them” he says. “The responsible for the operation had set back and merely took pictures, he didn’t care for the children he sent in the frontline.

Translation from Occupy All Streets

Source alterthess

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