Ancora censura, il regime protegge ancora se stesso

Due giornalisti sono stati licenziati dall’organizzazione della televisione pubblica greca (ERT) perché hanno analizzato le denunce di un articolo del Guardian sulle torture.
Due giornalisti (Kostas Arvanitis e Marilena Katsimi) sono stati licenziati oggi dall’organizzazione della televisione pubblica greca (ERT) perché hanno analizzato le denunce di un articolo del Guardian sulle torture, che hanno avuto luogo a G.A.D.A., la direzione generale della polizia dell’Attica.
Alcuni minuti dopo, il direttore dell’organizzazione della televisione pubblica greca ha fatto un annuncio  secondo cui questi due giornalisti non appartengono più allo staff dell’organizzazione.
Questa è una palese violazione del diritto di avere accesso alle informazioni, che dovrebbe essere garantito da ogni stato democratico ai suoi cittadini.
L’episodio si trova in continuità con l’arresto di ieri di Costas Vaxevanis (editore della rivista di giornalismo investigativo HOT-DOC) per la pubblicazione della “lista Lagarde”, nascosta per più di 2 anni dai ministri e dai capi dei partiti politici, la lista che contiene i nomi dei ricchi uomini d’affari e dei politici evasori.
La continua imposizione di misure di austerità alla società greca ha portato agli eccessi del governo greco, che pur di rimanere al potere impone la censura ai media e applica misure di repressione e torture crudeli ai cittadini che partecipano alle dimostrazioni contro il fascismo e contro le oppressive misure di austerità.
Chiediamo con forza di diffondere questa informazione per aiutarci a far conoscere in tutto il mondo le imposizioni inumane e anti-democratiche di questo governo e per mettere fine alla violazione dei nostri diritti umani.
Fonte: left
Traduzione di Atene Calling
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