Ancora sulle elezioni europee

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Risultati Elettorali Europei: la sinistra raggiunge una vittoria storica e il fascismo alza la testa

I risultati delle elezioni europee di ieri hanno dato messaggi molteplici per la scena politica greca. Mentre Syriza ha ottenuto una vittoria storica, essendo il primo partito di sinistra in una generazione a vincere un’elezione nazionale in Europa, il margine di vittoria non è stato sufficiente a destabilizzare il governo come Alexis Tsipras aveva sperato. Eppure, mentre Nuova Democrazia e Pasok sono sfuggiti al peggio, è chiara la rabbia degli elettori contro la coalizione di governo.

SYRIZA

Il risultato delle elezioni ha sancito una vittoria storica per il partito di opposizione. Per la prima volta in Grecia e per la seconda volta in Europa (la prima volta fu la vittoria del Partito comunista italiano alle elezioni europee del 1984), la sinistra ha vinto le elezioni nazionali.

Il  vantaggio di 4 punti su ND segna un chiaro cambiamento dei giochi, e soprattutto al di fuori della Grecia sarà percepito come un drastico cambiamento nel panorama politico greco che potrebbe compromettere la stabilità del programma di bail-out proposto da Berlino e Bruxelles.

MA

Syriza non è riuscito ad ottenere un vantaggio consistente sul partito di governo. Il partito non ha guadagnato elettori dal 2012 e alcuni analisti suggeriscono che ha colpito il soffitto (ha raggiunto il tetto massimo). L’incremento nei voti ha più a che fare con il collasso di Nuova Democrazia che con un vero e proprio successo. I risultati mediocri nelle elezioni locali, dove non è riuscito a vincere alcuna elezione ai sindaco o regionale di alto profilo (con l’eccezione  dell’ Attica – la più grande circoscrizione in Grecia), mostrano che il partito non è ancora in grado di capitalizzare il rifiuto dell’elettorato alle politiche della troika

NUOVA DEMOCRAZIA

Nuova Democrazia ha perso le elezioni. Nonostante la politica della paura basata sul  dilemma “stabilità o  caos”, il primo ministro non è riuscito a convincere la gente che il paese è sulla strada giusta e che un voto per Syriza sarebbe stato catastrofico. Ha perso più di 7 punti rispetto al risultato delle elezioni generali 2012 e di circa 10 punti rispetto alle elezioni europee del 2009.

MA

Date le circostanze –  il partito ha governato  in due anni di austerità e in una recessione che è al suo settimo anno consecutivo, pur avendo vinto le elezioni nel 2012 con la promessa di porre fine alle politiche di austerità, rinegoziare il piano di salvataggio con la troika e ripristinare la crescita del Paese  (fallendo alla fine su tutti e tre i fronti), Nuova Democrazia non sta proprio messa male: le elezioni europee sono da sempre considerate una prova intermedia in cui le persone si sentono libere di inviare un messaggio al governo

ALBA DORATA

Alba Dorata è  chiaramente un vincitore, e il suo portavoce Ilias Kasidiaris si  può sentire tranquillizato dal terzo posto del partito. Nonostante le prove schiaccianti sul le attività criminali di alcuni suoi membri, nonostante la sua leadership è stata gettata in prigione in attesa del processo, il partito neonazista non poteva fare meglio di così, triplicando i suoi voti nelle aree urbane come Atene. Alba Dorata è l’unico partito che è riuscitoad aumentare chiaramente la sua percentuale rispetto a i risultati del 2012.

PASOK

Rivendica una vittoria come suggeriscono le dichiarazioni fatte da un allegro Venizelos. Il leader del partito è stato sollevato nel vedere che alcuni  sondaggi che predicevano il collasso  del partito in occasione delle elezioni europee sono stati smentiti. Il partito ha registrato una “decente” 9%. Allo stesso tempo, la caduta libera di ND rende PASOK un partner ancora più indispensabile per il governo.

MA

Il partito ha visto ridursi il suo sostegno notevolmente rispetto alla potenza che aveva solo 5 anni fa. PASOK è passata dal 44% alle elezioni nazionali del 2009, al 12% nel 2012 al 9% nel 2014. Nel 2012 il suo sostegno era già crollato al 12%, cosa che però non ha impedito al partito di collassare ulteriormente. Anche rispetto al magro punteggio del 2012, il PASOK ha perso altri 4 punti

DIMAR

L’ex partner di minoranza della coalizione e DIMAR è stato indiscutibilmente un grande perdente delle elezioni di ieri, aggiudicandosi solo 1,23% dei voti (alle elezioni nazionali  di giugno 2012 il partito di Fotis Kouvelis aveva ottenuto il 6,11% dei voti e 17 seggi parlamentari.) Il partito non sarà rappresentato al Parlamento europeo e sono state sollevate importanti domande sul futuro del partito. Nel 2012 Fotis Kouvelis è entrato nel governo di coalizione presentandosi come il leader ‘responsabile’ di un partito di sinistra che era disposto a raggiungere un compromesso con NUOVA DEMOCRAZIA e PASOK. Ma le differenze con gli altri due partiti di governo (e in particolare sulla tolleranza di Nuova Democrazia nei confronti di Alba Dorata) ha spinto DIMAR  a tirarsi fuori dalla coalizione dopo solo pochi mesi. Ora il partito sembra essere caduto dentro una crisi di identità, completamente oscurato a sinistra da SYRIZA.

Fonte: thepressproject

Traduzione di AteneCalling.org

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