Appello alla solidarietà con Nikos Romanos e agli altri in sciopero della fame in Grecia

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Nikos Romanos è un anarchico di 21 anni. Il suo nome è diventato pubblico quando, nella notte del 6 dicembre 2008, il suo amico Alexandros Grigoropoulos è morto tra le sue braccia per i proiettili di un poliziotto. È stato arrestato per la partecipazione alla duplice rapina di Velventos a Kozani nel 2013. Durante il loro fermo, lui e gli altri 3 complici hanno subito delle violenze di una crudeltà estrema da parte della polizia.

4 dicembre 2014: Nikos Romanos è in sciopero della fame dallo scorso 10 novembre per ottenere i permessi studio. Mentre si trovava in prigione, ha superato l’esame d’ammissione all’università, ma le autorità gli hanno rifiutato ostinatamente tali permessi che la legge prevede per i detenuti-studenti. Ricoverato in ospedale da molti giorni, la soglia critica per l’arrivo di danni irreparabili sembra raggiunto, il rischio di morte è imminente.

6 dicembre 2008: Alexandros Grigoropoulos muore per i proiettili di un poliziotto. Lascia il suo ultimo respiro nelle braccia del suo amico, Nikos Romanos. Tumulti insurrezionali scoppiano prima ad Atene, in una scala inimmaginabile per una metropoli occidentale, poi in tutta la Grecia. Dicembre 2008 sarà un mese di rivolta (nota come dekemvriana, richiamo alla prima comparsa di questa parola, i “dicembrini” dell’inverno 1944 e la battaglia di Atene).

Oggi, a 2 giorni dall’anniversario della morte di Alexandros Grigoropoulos, le autorità greche sembrano determinate a “sacrificare” altre vite per mantenere l’ordine a qualsiasi prezzoLe manifestazioni di solidarietà non smettono di moltiplicarsi tutti i giorni, ad Atene e in altre città greche ed europee.

Ma Romanos non è solo. In solidarietà con il suo compagno, Yannis Michailidis ha ugualmente iniziato uno sciopero della fame e si trova attualmente ricoverato.

Dal 19 novembre alcuni rifugiate e rifugiati siriani occupano piazza Sintagma davanti al Parlamento greco. Da qualche giorno alcuni di loro hanno ugualmente iniziato uno sciopero della fame per chiedere l’asilo politico e i documenti di viaggio. Si rivolgono agli altri Paesi membri dell’UE per la loro parte di responsabilità. È la stessa piazza Sintagma occupata durante il 2011 mentre scoppiava il movimento delle piazze.

La storia non si ripete mai in forma di farsa.

         Noi dichiariamo la nostra solidarietà totale a Nikos Romanos e agli occupanti di piazza Sintagma;

         Noi esigiamo una soluzione immediata per Nikos Romanos e la soddisfazione delle sue rivendicazioni;

         Noi pretendiamo la legalizzazione immediata delle famiglie siriane che occupano attualmente piazza Sintagma così come la regolarizzazione di tutti i clandestini;

         Noi esigiamo l’abrogazione di Dublino III che mette in pericolo la vita dei migranti trasformando degli interi paesi in depositi di “immigrazione selettiva”, dove le violenze e le violazioni di ogni genere diventano moneta corrente.

SOLIDARIETÁ DAVANTI ALLA BARBARIE!

 

Primi firmatari:

Jacques Rancière, Camille Louis, Maria Kakogianni, Stéphane Douailler, Marie Cuillerai, Étienne Balibar, Costas Douzinas, Gorgio Agamben

 

Ulteriori adesioni (in aggiornamento):  

Toni Negri (Filosofo), Sandro Mezzadra (Professore associato, Università di Bologna – Rete Euronomade), Augusto Illuminati (Filosofo), Paolo Virno (Filosofo – Professore associato Università di Roma Tre), Massimo Loche (Giornalista), Guido Liguori (Professore associato, Università della Calabria), Eleonora Forenza (Europarlamentare), Dimitri Deliolanes (Giornalista e scrittore), Rossella Marchini (architetto), Antonello Sotgia (architetto), Paolo Do (Istituto Svizzero), Giuseppe Caccia, Costanza Margiotta (Ricercatrice – Università di Padova), Emanuele Trevi (Scrittore), Gianfranco Pancrazio (Videomaker), Francesco Festa (Scrittore e attivista politico), Gianluca Peciola (Consigliere Comunale di Roma).

 

Originariamente pubblicato in francese da Éditions Lignes.

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