Appello per aiutare il piccolo David

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Era luglio del 2012 quando un autista sconsiderato, dopo aver travolto un ciclista, è passato a tutta velocità con il rosso in via Patission, ferendo seriamente una madre e i suoi gemelli di sette anni. Li ha abbandonati là, distruggendo la vita di un’intera famiglia (“EfSyn” 12.7.13)

Il giovane autista, un sotto-ufficiale della Marina Militare, è stato rimesso in libertà subito dopo l’arresto, su cauzione. Mentre allora si dichiarava sotto shock, fino ad oggi non ha in nessun modo aiutato la povera famiglia del migrante polacco, che è venuto in Grecia, ha lavorato, ha messo su famiglia e ha visto il mondo capovolgersi in un solo attimo.

Nuovi interventi chirurgici

Il ferito più grave è il piccolo David, rimasto intubato per 12 giorni, ha subito, oltre ad altre gravi ferite, una lesione seria nella cavità orale, ha perso molti denti, mentre la mandibola presenta una perdita ossea rilevante, rendendolo assolutamente incapace di mangiare e parlare. Servono continue e dolorose operazioni chirurgiche che sono già state ritardate.

 Nel luglio è stata effettuata la prima operazione di riabilitazione con l’offerta volontaria del chirurgo. Il costo del ricovero è stato coperto dalle offerte dei cittadini.

In questa fase, però, sono necessarie anche altre operazioni super specialistiche il più presto possibile. In particolare, è urgente il trapianto osseo alla mandibola, affinché la cavità orale possa ottenere gradualmente una morfologia normale e il piccolo David possa ritrovare la sua voce e la sua vita.

 Il costo dell’operazione iniziale arriva già a 20.000 euro (il padre del ragazzo ha portato al giornale “Efsyn” tutti i documenti con i costi medici). Una spesa che i parenti non possono sostenere, visto che dopo il ferimento di tre dei membri della famiglia è quasi impossibile assicurare perfino un minimo reddito. Non è stato offerto assolutamente nulla dallo stato, né ovviamente dalla famiglia del colpevole, che si dichiara “sotto shock”. Mentre l’udienza in tribunale ritarda, le operazioni chirurgiche sono urgenti.

 Il processo penale presso il Tribunale Navale del 30.5.2014 è stato rinviato per le elezioni, mentre il processo civile non è stato ancora definito e ci vorranno forse anni prima di una decisione finale. La famiglia ha presentato domanda di misure provvisorie all’inizio dell’anno, affinché le venisse data una somma dalla Cassa Navale, come parte della compensazione finale e soltanto affinché David inizi a fare le operazioni. Il Tribunale, però, ha rigettato la domanda. I giudici ovviamente non hanno visto la fotografia del bambino. Una foto  che abbiamo visto ma che non pubblicheremo. Insieme alla famiglia, alza la voce anche l’associazione nazionale “SOS – Reati stradali” dicendo che “chiunque possa aiutare, deve farlo adesso, affinché diventiamo noi la voce di David fino a quando non potrà parlare da solo”.

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* Al posto di un epilogo, avremmo potuto domandarci due cose: come mai viene rimesso in libertà l’autista in divisa, che senza patente è passato con il rosso e ha abbandonato tre persone ferite? Perché lo Stato o almeno la Marina Militare non possono permettersi di coprire nemmeno il costo del ricovero del ragazzino-vittima. Proprio in questo caso un cittadino direbbe “Ma non c’è nessuno Procuratore?”…

Di Anta Psarrà

Fonte: esfyn

Traduzione di AteneCalling.org

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