Arresti e perquisizioni: trovate magliette di Alba Dorata e pistole

Tre persone sono state arrestate a Volos per l’incendio doloso di un bancomat della Banca di Cipro. Contro i tre è stato aperto un procedimento per incendio doloso, danni aggravati, esplosione, violazione delle leggi sulle armi e le materie esplosive. Durante le perquisizioni nelle case degli arrestati sono state sequestrate armi, magliette di Alba Dorata e materiale di propaganda nazista.
Gli arrestati sono accusati di aver tentato senza successo nella mattina di giovedì [28-3-2013, n.d.t.] di rompere il vetro esteriore della banca e lanciare all’ interno bombe molotov. Poi hanno rotto lo schermo del bancomat e hanno lanciato due molotov, provocando un incendio e la completa distruzione dell’apparecchio. 
Durante le perquisizioni svolte nelle case degli arrestati, sono stati sequestrati tra le altre cose magliette e sciarpe con la scritta “Alba Dorata”, un fucile, due pistole a sei colpi e due repliche di pistole.
 
Sono stati inoltre arrestati i genitori di uno degli autori per complicità nel possesso di arma illegale. 
Tutti e cinque gli arrestati saranno portati di fronte alla Magistratura di Volos, mentre l’incidente probatorio viene svolto dal Commissariato di Pubblica Sicurezza del Dipartimento di Polizia della regione Magnisia.
 
Alba Dorata nega qualsiasi relazione con gli arrestati 
 
Nel frattempo con un suo comunicato Alba Dorata nega qualsiasi relazione con gli arrestati di Volos, parlando di un tentativo della polizia di mettere il partito nel mirino. “I vestiti che la Polizia “ha scoperto” nella casa di uno dei minori tra i tre arrestati si possono trovare ormai ovunque, anche nei mercatini”, sottolinea.
L’annuncio della Polizia Greca: 
 
Sono stati arrestati oggi (28.3.2013) a Volos, nelle prime ore del mattino, dagli agenti della Direzione della Polizia di Magnisia, tre (3) Greci di 21, 23 e 17 anni, i quali, con ordigni incendiari rudimentali, hanno provocato l’incendio del bancomat della Banca di Cipro, causandone la completa distruzione. 
Contro di loro è stato aperto un procedimento penale per incendio, danni aggravati, esplosione, violazione della legge sulle armi e materiali esplosivi. 
In particolare gli autori, a volto coperto (con maschere di tipo full face, cappucci e sciarpe), si sono recati a piedi alla Filiale della Banca di Cipro. Là, il ventunenne ha tentato inutilmente di rompere il vetro della porta di sicurezza con una pietra, per poter lanciare bombe molotov all’interno della Banca e appiccare un incendio. 
Dopodiché, lo stesso ha rotto con una pietra lo schermo del bancomat, mentre gli altri due hanno lanciato due bombe molotov, provocando l’incendio e distruggendo completamente il bancomat. 
Con l’intervento tempestivo dei Vigili di Fuoco, è statο evitato l’espandersi dell’incendio all’interno della Banca.
Immediato anche l’intervento dei poliziotti, che hanno rintracciato poco dopo gli autori del gesto a bordo di un motorino e di una moto, nascoste nelle vicinanze della banca per la fuga. I tre sono stati portati alla Commissariato di Pubblica Sicurezza di Volos e durante l’interrogatorio hanno ammesso di aver commesso il fatto. 
 
In loro possesso sono stati trovati e sequestrati: 
 
· due (2) cappelli 
 
· un (1) cappuccio tipo full face 
 
· due (2) sciarpe 
 
· due (2) telefoni cellulari 
 
· un (1) paio di pantaloni impermeabili 
· un (1) paio di guanti 
 
· i sovramenzionati motorino e moto
Inoltre, durante le indagini svolte nelle loro abitazioni in presenza di un Pubblico Ministero, sono stati trovati e sequestrati: 
 
  a casa del ventunenne: 
 
· un pugno di ferro 
 
· due mazze di legno, una delle quali da baseball 
 
· materiale di propaganda nazista 
 
· un telefono cellulare 
 a casa del ventitreenne: 
 
· un cappuccio di tipo full face 
 
 a casa del diciassettenne: 
 
· un pugno di ferro 
 
· una mazza da baseball 
 
· una sciarpa ed una maglietta recanti il logo di un partito politico 
 
· due imitazioni di pistole (repliche) con caricatore 
Poco tempo prima della perquisizione nella casa del diciassettenne i poliziotti hanno visto arrivare i suoi genitori. Il padre quarantacinquenne è entrato in casa di fretta e ne è uscito poco dopo tenendo in mano due scatole di plastica che ha consegnato alla moglie quarantatreenne per nasconderli. I genitori sono stati bloccati dai poliziotti e nelle scatole hanno rinvenuto e sequestrato: 
 
· due pistole a sei colpi 
 
· un fucile a doppia canna 
 
· arnesi metallici per la pulizia di pistole e fucili
I genitori del 17enne sono stati arrestati per complicità nel possesso di arma illegale. 
Tutti e cinque gli arrestati saranno portati alla Magistratura di Volos, mentre l’incidente probatorio viene svolto dal Commissariato di Pubblica Sicurezza del Dipartimento di Polizia della Magnisia.
 
Fonte: tvxs.gr
Tradotto da Atene Calling

 

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