Assemblea di solidarietà con i cinque: la lotta continua

5 free

Sono passati due mesi dal 12 novembre, giornata nazionale di sciopero generale, quando 5 nostri compagni sono stati arrestati. In questo breve arco di tempo, compagne e i compagni sul territorio, persone impegnate nelle lotte e molti altri, sono riuscite a dare forma ad un movimento di solidarietà determinato e multiforme, che aveva lo scopo primario di bloccare l’estradizione dei 5 in Italia dove sono accusati di partecipazione alla manifestazione NoExpo del primo maggio 2015 a Milano.

Il 7, l’8 e l’11 gennaio ci sono state le tre udienze di appello per i 5 studenti che prendono parte attiva nelle lotte sociali. La decisione della corte è stata per la non estradizione. Il risultato di questo caso, ci permette ormai di parlare apertamente di una lotta importante del movimento antagonista, che è riuscito nei fatti a mettere in pratica relazioni sociali e politiche tali da bloccare l’estradizione dei 5. A nostro avviso, si tratta di un primo, importante freno, un argine consistente, ai programmi internazionali di repressione e a un asso particolarmente importante per le carte della repressione, che è il “mandato di arresto europeo”, che ha come chiaro scopo quello di criminalizzare le lotte contro l’egemonia capitalista e chi le perpetra. Parte integrante della lunga lotta contro le leggi repressive eccezionali che ormai sono diventate un canone autoevidente nelle “democratiche” metropoli occidentali. Parte, inoltre della solidarietà internazionale che unisce tutti coloro i quali si scontrano dappertutto nel mondo contro il capitale e alla svalutazione delle loro vite.

Questi tribunali – sotto la pressione politica di un massiccio movimento, e non certo in grazia di una qualche riconciliazione, accordo o armistizio nazionale o di classe del movimento con la “sinistra” al potere – sono stati obbligati a prendere atto dell’azione politica e sociale, della resistenza e dell’identità che ha caratterizzato il processo dei cinque e a fare un passo indietro circa la loro estradizione. Speriamo che questo possa costituire un precedente anche per quei compagni che a lungo in Grecia sono minacciati di estradizione perché turchi o curdi, per i prigionieri politici che devono fare fronte alle leggi antiterrorismo, come, pure possa essere un messaggio chiaro per il potere, quando questo ordisce trame a discapito dei compagni, come nel caso di Thodoris Sipsas per i tragici fatti della banca Marfin.

L’assemblea di solidarietà coi 5 ha deciso di occupare la facoltà di economia di Atene dall’8 novembre all’11, quando l’ultimo verdetto della corte d’appello sarebbe stato comunicato, per mantenere un campo di lotta attivo a sostegno dei 5, contro il compiacimento per i primi due. L’occupazione dell’ASOEE ha messo anche in atto un tentativo di connettere le lotte sociali e di classe di questo periodo con la forza della solidarietà diffusa ai cinque nel contesto più ampio del movimento antagonista.

L’assemblea di solidarietà con i 5 continuerà a esistere a a lottare fino alla fine dei processi, tanto in Grecia quanto in Italia, per il corteo NoExpo. L’abolizione della legge italiana fascista sulla base della quale si trovano sotto custodia e sono giudicati i compagni italiani è l’obiettivo del movimento, in quanto immagine del totalitarismo del futuro che ci riserva l’egemonia e che non vogliamo vivere.

Vivendo nel regno della gravissima svalutazione delle nostre vite, dei salari da fame, le pensioni soffocanti a causa dei tagli, della polizia d’assalto che mette in pratica in tutto il mondo la legge della paura, sappiamo che c’è ancora molto da costruire, nella lotta per una vita di libertà sia individuale che collettiva. La lotta continua in tutti i campi sociali e lì ci ri-troveremo con sempre nuovo impuso e coscienza delle possibilità collettive.

Prossima assemblea solidale per i 5, Venerdì 27 gennaio, alle 19.00 al Politecnico. Per riguardare alla prima fase di questo ciclo di lotta che si chiude con la non estradizione dei 5, e per confrontarci sulla continuazione.

Basta ai procedimenti penali per il corteo NoExpo in Italia e in Grecia

Solidarietà ai 5 compagni italiani.

Il primo maggio a Milano c’eravamo tutti!

Νιco, Alessio, Edo, Andrea liberi subito!

ASOEE Occupata, 10/1/2016

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