Atene, 19.01.2013: tutti insieme contro la minaccia fascista / Athens, 19.01.2013: all united against the fascist threat [ITA-ENG]


19/01/2013. Atene, città antifascista
Questa è la versione n italiano della dichiarazione di artisti, professori universitari, etc., che convoca la giornata di azione antifascista del 19 gennaio. Le persone che si trovano fuori dalla Grecia possono far circolare in maniera più ampia questo appello e possono anche mandare le firme di solidarietà e sostegno.
Contro il fascismo e il razzismo…
Sei mesi dopo l’ingresso in Parlamento di Alba Dorata, nessuno può dire: io non so.
L’uovo del serpente si è schiuso. Il veleno del suo morso sta minacciando molte vite: povera gente cui è capitato di nascere con il colore della pelle “sbagliato” e che ha la sfortuna di incrociare il sentiero delle truppe d’assalto di Alba Dorata, migranti, gente di sinistra o anarchici, sindacalisti, gitani, gay, ogni persona “diversa” dai gusti delle camicie nere.

L’ascesa dei neonazisti fa paura. Specialmente in un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo. I governi degli ultimi tre anni, quelli che hanno messo in pratica le politiche dei Memorandum di austerità, hanno legittimato il programma di Alba Dorata. Sono loro ad aver portato il razzismo contro i migranti, le operazioni per spazzarli via dalle strade, i campi di detenzione e i muri contro i migranti, e il progetto orwelliano di “Xenios Zeus”.  

Per pagare le rate di denaro ai banchieri, si sono piegati a giocare a dadi con le vite di ragazzi di 17 e 18 anni. L’annuncio del governo Samaràs della distruzione del già inadeguato progetto di legge sulla cittadinanza per i figli dei migranti che sono nati in Grecia è la versione moderna del sacrificio umano del giovane ateniese al Minotauro – questa volta non di Creta ma della Troika e dell’UE.  

Sulle facce dei figli degli immigrati che lasceranno la scuola e saranno trattati come migranti da una terra madre che non hanno mai conosciuto, non possiamo che vedere il ritratto di una generazione di giovani greci in generale, che ancora una volta sono costretti a prendere la strada che da questo paese si dirige verso terre straniere.

Contro la mezzanotte di Alba Dorata e delle politiche che la nutrono, noi rappresentiamo la speranza e l’ottimismo delle assi della resistenza: le dimostrazioni antifasciste nei quartieri; i giovani che sfilano con le fasce antinaziste il 28 novembre; gli immigrati pakistani che non avevano paura di manifestare il 24 agosto in piazza Omonia contro gli attacchi dei fascisti e della polizia; gli artisti che continuano il loro lavoro senza la paura del terrorismo nazista.  

E ancora di più, ogni singolo atto di resistenza – in un autobus, in uno spazio pubblico o in un parco – contro il buio nazista, ci sta dando forza per portare avanti la battaglia.  

… il 19 gennaio è la tua opportunità di urlare.

Nella storia del fascismo, la lotta contro di esso è sospesa tra due momenti: il “troppo presto” e il “troppo tardi”. Per quelli di noi che sostengono questa iniziativa, non è né tropo presto, né troppo tardi. Il momento di combattere il fascismo è adesso.

Possiamo concentrare i molteplici atti di resistenza sparpagliati in un giorno di azione di massa contro la minaccia fascista? Noi crediamo di sì. E’ questo il motivo per cui diamo inizio al movimento verso il 19 gennaio: per unire tutte le forze diverse che vogliono combattere il fascismo.

Ma, soprattutto, per unire tutte le sensibilità antifasciste, da qualsiasi parte della società o da qualsiasi punto iniziale esse vengano, in un movimento di massa che respinga la banda neonazista di Alba Dorata e li conduca finalmente al posto cui appartengono: la fogna della storia.  


Il luogo migliore per radunare questo fervido appello antifascista è piazza Syntagma. In questa piazza risuonano ancora i cori e gli slogan dei grandi scioperi degli ultimi tre anni e la puzza dei lacrimogeni della repressione poliziesca di un regime che da molto tempo ha perso ogni legittimità democratica. Abbiamo scelto questa piazza per organizzare un’assemblea antifascista di massa e un concerto che mostrerà chi è davvero la maggioranza.  

Le persone del mondo della cultura, delle arti e delle scienze, hanno un dovere specifico di sostenere questa iniziativa. Non possono esserci vere arti o scienze dietro le porte chiuse, mentre fuori sentiamo il rumore degli stivali di quelli che hanno bruciato i libri prima e gli esseri umani poi.   


Attraverso questa battaglia in questa epoca di mostri, scopriremo il vero significato dell’arte e della scienza.

Se rispondiamo all’attacco uniti Siamo ottimisti che sarà una battaglia vittoriosa, , tutti insieme.


Il tempo di combattere è adesso.
19/01/2013. Athens, antifascist city
This is the english version of the Declaration of artists, academics, etc, calling for the antifascist day of action on 19 of January. People abroad can circulate widely and can also send signatures of solidarity and support (inbox).

Against fascism and racism…

Six months after Golden Dawn entered the Parliament, no one can say: I do not know.

The serpent’s egg has hatched. The venom from its bite is threatening lives: poor people who happened to be born with the “wrong” skin colour and have the misfortune to cross the path of Golden Dawn stormtroopers, immigrants, leftists or anarchists, trade unionists, Roma gypsies, gays, anyone who is “different” from the brownshirts’ tastes.

The rise of the neo-Nazis is frightening. Especially in a period of economic crisis such as today’s. The governments of the last three years that have implemented the politics of the austerity Memorandum have legitimised the Golden Dawn agenda. They brought racism against immigrants, operations to sweep them off the streets, the concentration camps and the walls against migrants, and the Orwellian project “Xenios Zeus”.

To meet the tranches of cash to the bankers, they have stooped to playing dice with the lives of 17 and 18 year old kids. The announcement by the Samaras government of the scrapping of the already inadequate Bill for Citizenship for immigrant children born in Greece is the modern version of the human sacrifice of the Athenian youth to the Minotaur – this time not of Crete but of the Troika and the EU.

In the faces of the children of immigrants who will leave school and become treated as migrants from a motherland they have never known, we cannot but see a portrait of a generation of Greek young people in general, who once again are obliged to take the route from this country to foreign lands.

Against the midnight of Golden Dawn and the politics that feed it, we draw hope and optimism from the shafts of resistance: the anti-fascist demonstrations in the neighbourhoods; the pupils who paraded with anti-Nazi armbands on 28 October; the Pakistani immigrants who weren’t afraid to demonstrate on 24 August in Omonia Square against police and fascist attacks; the artists who continue their work unafraid of the Nazi terrorism.

And even more so, every lonely act of resistance – in a bus, a public space or a park – against the Nazi gloom, is giving us strength for the battle ahead.

… 19 of January is your chance to cry out!

In the history of fascism, the struggle against it has hung between two moments: the “too early” and the “too late”. For those of us who sign this initiative, it is neither too early nor too late. The time to fight against fascism is now.

Can we concentrate the many scattered acts of resistance in one day of massive action against the fascist threat? We say yes. This is why we begin the movement for 19 January – to unite all the different forces who want to fight fascism.

But, most crucially, to unite all the anti-fascist sensitivities, whatever part of society or whatever starting point they come from, in a massive movement that will push back the neo-Nazi gang of Golden Dawn and finally drive them where they belong – into the sewer of history.

The most logical place to assemble this anti-fascist clarion call is nowhere other than Syntagma Square. This square still echoes with the shouts and slogans of the big strikes of the last three years and still reeks of the tear gas of police repression by a regime that has long lost any democratic legitimacy. We choose this square to organise a massive anti-fascist assembly and concert that will show who is the majority.

People from the cultural scene, the arts and science, have a specific duty to support this initiative. There cannot be true art or science behind closed doors while outside we can hear the boots of those who have burned books and then moved on to human beings.

Through this battle in this epoch of monsters, we will find out from the beginning the true meaning of art and science.

We are optimistic that we will be victorious, if we fight back united – all together.

The time for that fight is now.

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