Atene, due attacchi fascisti. Gli spazi sociali annunciano risposte

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Domenica scorsa nella capitale greca e al Pireo ci sono stati due attacchi fascisti. Nel secondo, contro lo spazio autogestito Favela, sono rimaste ferite sei persone. Tra loro l’avvocata di Pavlos Fyssas.

Domenica 25 febbraio due centri sociali di Atene sono stati attaccati da parte di un gruppo di fascisti: il Favela, al Pireo, e il Panetoliou 21, nel quartiere di Koukaki. Il gruppo, che secondo molti presenti fa parte di Alba Dorata, ha cercato di dare fuoco al Panetouliou, senza successo. È però riuscito a introdursi nel Favela, provocando ingenti danni materiali e aggredendo 6 persone. Tre sono rimaste ferite in maniera seria. Tra loro anche l’avvocata di Pavlos Fyssas,che segue il processo in corso contro il partito di Alba Dorata.

Questi eventi fanno seguito a quanto successo a Salonicco alcune settimane fa, quando il centro sociale Libertatia è stato dato alle fiamme da un gruppo di fascisti nel corso di una manifestazione nazionalista. La risposta collettiva degli spazi sociali e del movimento antifascista di Atene non si è fatta attendere. Una manifestazione è stata chiamata per venerdì 2 marzo nel quartiere del Pireo.

Di seguito il comunicato del centro sociale Favela

Favela resiste e risplende nel buio del Pireo

Domenica pomeriggio poco prima delle 19.00, ora in cui era in programma l’assemblea di gestione aperta di Favela, le sei persone che si trovavano già all’interno dello spazio sono state vittime di un’aggressione omicida di una squadraccia di Alba Dorata. Sfortunatamente non abbiamo avuto possibilità di reagire e difenderci, come invece accaduto nell’episodio precedente, quando una squadraccia era stata respinta dal servizio di sicurezza dello spazio. Una nostra momentanea distrazione ci ha portato allo scontro faccia a faccia con i fascisti, che sono entrati subdolamente dall’ingresso principale rimasto aperto.

Non c’è bisogno di descrivere approfonditamente il modo in cui si è svolta l’aggressione, d’altronde il metodo dell’organizzazione in questione è ben noto a tutta la società greca. Per fortuna, alcuni colpi sferrati con lo scopo di uccidere non sono giunti al bersaglio e i compagni e le compagne feriti sono in via di guarigione e non sono in pericolo.

Durante i quasi dodici mesi di attività di Favela, la facciata dell’edificio è stata imbrattata da messaggi nazionalisti scritti con lo spray, l’insegna all’ingresso è stata rubata dalla cricca di Develekos, che ha sbandierato l’impresa sui social, la serratura della porta è stata tappata tre volte con la colla, c’è stato un tentativo di incendio doloso per il quale sono stati arrestati i membri dell’organizzazione Apella e abbiamo subito due aggressioni delle squadracce, la prima terminata a Favela e respinta dopo l’inseguimento di alcuni antifascisti del Pireo e quella più recente diretta contro i membri dello spazio.

Comprendiamo l’odio dei nazisti, nemici del genere umano, per uno spazio come Favela, che svolge le sue attività con le porte aperte a tutti e che produce un discorso politico e culturale indipendente, proprio al Pireo, una zona che ritenevano di loro proprietà. Ma anche loro devono capire che ogni colpo che subiamo è una ferita che infliggono a loro stessi, poiché l’unico risultato che riescono ad ottenere è rafforzarci, compattarci e allargare i confini della solidarietà ricevuta da Favela dal momento della sua nascita.

Nessuno è tornato a casa dopo l’aggressione, né lo farà per paura o terrore. Al contrario, nell’assemblea rinviata a lunedì eravamo ottanta persone, decise a dare una risposta sociale di massa alle aggressioni e alle provocazioni dei nazisti e a rispedirli dove meritano, nel ripostiglio della storia, come un brutto ricordo. Per questo vi invitiamo alle seguenti iniziative:

Mercoledì 28 febbraio, ore 14.00: conferenza stampa aperta a Favela

Giovedì 1 marzo, ore 18.00: corteo/attacchinaggio antifascista nei quartieri del Pireo. Appuntamento a Favela

Venerdì 2 marzo, ore 18.00: manifestazione antifascista al Pireo, raduno in piazza Kairaskaki, davanti alla stazione della metro; ore 22.30: party in solidarietà a Favela per la riparazione dei danni subiti dallo spazio

Non un passo indietro di fronte ai nemici della società umana. Nessuna paura, nessuna tolleranza!

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