Atene – Scuola: alcuni docenti minacciano gli studenti stranieri. La risposta.

All’inizio di questo mese, presso la Scuola di Neapoli 46 ad Exarchia, in via Asclepio, il vicedirettore Vasilogiannis Ath ha minacciato alcuni degli allievi della scuola dicendo loro “che gli stranieri che vengono in Grecia devono essere eliminati”, come gridava l’Alba Dorata. “Dovete abbassare la testa davanti a me!”.
I compagni di classe che hanno cercato di difenderli, sono stati espulsi.
Così i residenti, gli studenti e i membri dei collettivi sono entrati nella scuola e sono rimasti in piedi per tutta la durata delle lezioni, per far capire a tutti gli insegnanti che tale comportamento neo-nazista non è coerente con il ruolo educativo della scuola e non sarà tollerato.
Sono entrati nell’edificio e hanno chiesto un incontro con il direttore B. Tseliou, che ha rifiutato il dialogo. Il direttore e la vice direttrice hanno attaccato i manifestanti prima verbalmente e poi fisicamente. Non hanno esitato a prendere a schiaffi e calci 2 persone e hanno poi attaccato un insegnante pensionato che dava supporto a questa protesta, lanciandolo dai gradini dell’ingresso. Durante la manifestazione gli studenti hanno risposto con applausi. A questo punto  il direttore ha attaccato gli studenti dicendo loro ”Che aspettino, perchè saranno  buttati tutti fuori.” La scuola era immersa in un clima di paura, ma molti degli studenti stranieri ringraziavano per l’intervento in questa scuola. 
Simili comportamenti dimostrano l’esistenza di un clima di crescente intolleranza, se non di copertura politica, degli atteggiamenti e delle pratiche di tipo neo-nazista. In questa fase, il bullismo che appare nelle scuole e nei quartieri mostra quale sia il clima che esiste nella società, dal momento che la scuola è una parte di essa.
Il ruolo della scuola è quello di proteggere tutti gli studenti, indipendentemente dalla loro origine (etnia, religione, posizione di classe, di genere), e il ruolo della società è quello di custodire e difendere una scuola del genere, in particolare in questo contesto sociale ed economico.
“Il fascismo no passerà, solidarietà con chi lotta”, sono le scritte apparse sui muri.
ANTIFASISTES – ANTIFASISTRIES della scuola Neapoli 46

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