Avvocati denunciano la "Guantanamo" delle indagini a Skouries


Gli avvocati, difensori dei residenti della Calcidica Nordest, stanno esaminando la possibilità di ricorrer alla Corte Europea per i Diritti Umani, denunciando l’”arbitrarietà della polizia” e la “violenza” che viene applicata in questi ultimi giorni nella zona, nel corso delle indagini per l’identificazione degli autori dell’attacco incendiario che si è verificato alla struttura dell’impresa “Hellenic Gold”, a Skouries.
Durante la conferenza stampa, che si è tenuta a Salonicco, gli avvocati hanno parlato di pratiche messe in campo dalla polizia, che ricordano mentalità tipo quella di “Guantanamo” e delle dittature, violando ogni significato di legalità, costituzionalità e moralità.
Descrivendo quanto stanno vivendo in questi giorni i residenti dei paesi della Calcidica Nordest, hanno parlato – tra l’altro – di pattugliamenti costanti da parte della polizia, di sorveglianza e intimidazione di cittadini, di una forte presenza di poliziotti armati e incappucciati durante tutta la giornata nelle strade e piazze, di fermi ciechi di sospetti, di detenzioni ingiuste e di mancanza di avvocati, di ostruzione del lavoro dei difensori, nonché di sparizioni-“rapimenti” di persone trattenute per molte ore.
“Per la prima volta in Grecia c’è stata una raccolta massiccia ed illegale di materiale genetico da parte della Polizia, senza render noto ai fermati il motivo di tale raccolta e senza che sia stata formulata alcuna accusa”, ha osservato Liana Ioannidou, chiamando tutti i fermati a denunciare questa pratica alla “Hellinic Data Protection Authority” (equivalente del garante della privacy, n.d.t.) e alla Magistratura.
Da parte sua, Alexis Adamidis ha riportato il contenuto e lo stile delle domande poste dai poliziotti ai residenti fermati “Yannaki, sei a favore della democrazia diretta? Cosa pensi, Yannaki, delle miniere d’oro? Perché non le vuoi?”. “Hanno seminato venti legalitari e raccoglieranno tempeste legalitarie” ha dichiarato.
Il vecchio penalista Yorgos Kyritsis, che difende l’ingegnere 54enne arrestato con l’accusa di istigazione morale all’attacco incendiario, ha sottolineato che “nella zona della Calcidica Nordest, è stato abolito ufficialmente qualsiasi significato del diritto di circolazione e della libertà di espressione. É stato cancellato il significato dello stato di diritto. Il picco è stato raggiunto dopo la visita alla regione del Ministro della Protezione del Cittadino (degli Interni, n.d.t) Nikos Dendias”.
Vassilis Tzimourtos ha parlato di “deviazione costituzionale”, “stupro della verità”, “intimidazioni dei residenti”, dichiarando che queste pratiche mirano a “imbavagliare la presa di posizione” dei residenti e dei loro solidali. In più, ha sottolineato che l’attacco incendiario a Skouries è “fuori dal DNA dei cittadini della zona e dalla filosofia delle loro lotte”.
  
Il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Salonicco, Nikos Valergakis, ha seguito la conferenza stampa. In un suo breve intervento ha dichiarato che “tutti quelli che commettono reati penali troveranno di fronte a loro l’Ordine degli Avvocati di Salonicco”. “Νessun organo inquirente – ha continuato – può ostacolare gli avvocati dall’esercitare i loro diritti legali”.
Alla conferenza stampa era presente anche la deputata della regione Calcidica di Syriza/EKM Katerina Igglezi, che ha sottolineato che la Direzione della Polizia della Calcidica ha disdegnato perfino il ruolo del deputato denunciando, parallelamente, il sovrintendente della Direzione della Polizia della Calcidica. Ha sottolineato, tra l’altro, che i prefabbricati posti della “Hellinic Gold” a Skouries che sono stati distrutti nell’attacco incendiario sono illegali, fatto che aveva già denunciato al Servizio Urbanistico.
Originale in greco: antigold
Tradotto da atenecalling

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