Basta Lacrimogeni a Exarchia

Lettera aperta degli abitanti del quartiere a tutti gli organi preposti

6-12-2015-inexarchiagr-21_0

All’attenzione del ministro della protezione dei cittadini

del capo della  Polizia (EL.AS.)

e  di ogni altro organo preposto

Notti infernali passiamo, quasi ogni settimana, nelle nostre case del quartiere di Exarchia, visto che, a quanto pare, l’antisommossa e il ministero della protezione dei cittadini non perdono occasione di riempirci di spray come se fossimo degli scarafaggi. 

Invece di venir limitato, il fenomeno, sotto una gestione “di sinistra” sì è fortemente intensificato, avvelenando sempre di più le nostre cucine, le lenzuola, il cibo e i nostri bambini, con uso di sostanze chimiche che, va sottolineato, sono vietate dalla convenzione di Ginevra.

Senza nessun criterio, vengono usate in strette stradine e stradine pedonali dove ci sono diverse abitazioni, asili nido, ingressi di condominii, negozi di articoli sanitari e per la salute, caffetterie, farmacie e ambulatori; in altre parole, tutti quei posti dove noi abitanti continuiamo a vivere anche dopo l’allontanamento delle forze dell’ordine.

Quello che è il lancio istantaneo di un lacrimogeno delle forze MAT, per noi è qualcosa che dura nel tempo. le sostanze tossiche rimangono nell’aria e nello spazio e le respiriamo per giorni, le tocchiamo, le mangiamo, le beviamo col nostro caffè. E pensate che nel nostro quartiere questi veleni si accumulano nelle settimane, nei mesi, negli anni.

Quando si va ad un corteo, si è in qualche modo preparati e si ha delle vie di fuga, quando si è a casa propria, nella propria auto, nell’asilo nido, non si ha alcuna possibilità di sfuggire alla tossicità dell’ambiente circonstante.

L’ uso di lacrimogeni nelle stradine strette e densamente abitate costituisce un attacco diretto alla popolazione, irresponsabile e molto pericoloso. Non ha come obiettivo la dispersione di un concentramento di persone, come sostiene la polizia, perché quello che nei fatti succede è il concentramento delle forze repressive in diversi piccoli gruppi, in genere dotate di maschere antigas, che non vengono colpite dalle sostanze chimiche di cui fanno uso.

Come persone che in questo quartiere hanno affrontato il problema delle mafie, genitori che insieme ai loro figli hanno deciso di resistere all’assedio, anziani irriducibili e più in generale tutti gli abitanti di Exarchia, veniamo sistematicamente puniti perché ci rifiutiamo di abbandonare il nostro quartiere.

Non ridete, siamo ben decisi a rimanere qua dove siamo e continuerete a trovarci davanti a voi. Per quanto continuerà la pressione a svalutare il luogo dove noi viviamo, e a ripulirlo grazie agli investitori, noi non siamo disposti a lasciare le nostre case. Sosterremo la storia e salvaguarderemo il futuro di questo particolare quartiere.

Dal momento che si avvicina il 6 dicembre, ci aspettiamo ancora una volta di essere bombardati da gigantesche qualità di prodotti chimici cancerogeni che cadranno dentro e fuori dalle nostre case.

Smentiteci.

Gli abitanti di Exarchia.

fonte: www.inexarchia.gr

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