CIE: la detenzione amministrativa prolungata oltre i 18 mesi

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Proteste nei grandi centri di detenzione dopo la dichiarazione dell’estensione della durata della detenzione a più di 18 mesi.

Oggi le autorità dei centri di detenzione di massa a Drama/Prenesti, Komotini, Corinto e Xanthi hanno informato i detenuti senza documenti che potrebbero rimanere in detenzione per più di 18 mesi, fino a 24 o 36 mesi, o per un periodo senza fine se non collaborano con le autorità secondo una nuova regola. Infatti collaborazione significa qui “ritorno volontario”. L’unica alternativa è la richiesta d’asilo.

Nonostante ciò, bisogna notare che secondo la direttiva europea 18 mesi sono il periodo massimo di detenzione amministrativa e questo solo se l’espulsione è fattibile. Tuttavia, le autorità greche detengono molte persone appartenenti a nazionalità che non possono essere espulse, come afgani, eritrei, somali e perfino siriani.

I detenuti dei cosiddetti centri di pre-deportazione – aperti con i raid della polizia nell’operazione Zeus Xenio all’inizio di agosto 2012 – sono già stati distrutti psicologicamente ricevendo ogni tre mesi l’informazione del prolungamento della loro detenzione per altri 3 o 6 mesi . Il limite di 18 mesi sembrava già così lontano, ma almeno lasciava la speranza della fine della loro prigionia. Oggi, l’informazione scioccante di ancora più tempo dietro le sbarre ha provocato rivolte, autolesionismo e scioperi della fame.

Sarà chiaro solo nei prossimi giorni se la minaccia di un’altra proroga della durata della detenzione diventerà reale o meno quando i prossimi detenuti completeranno i 18 mesi. Secondo quanto riferito, alcuni di loro hanno già ricevuto le decisioni sulla detenzione con una proroga del periodo massimo di detenzione di 18 mesi per altri 6 mesi – anche prima di aver completato i 18 mesi.

Fonte: infomobile

Traduzione di AteneCalling.org

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