Confessione di Michaloliakos: «Alba Dorata si assume la responsabilità politica dell’omicidio di Pavlos Fyssas»

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Una cinica ammissione di colpa per l’omicidio dell’antifascista Pavlos Fyssas avvenuto esattamente due anni fa, il 18 settembre 2013 a Keratsini, è arrivata dal capo di Alba Dorata sotto processo. «Ci assumiamo la responsabilità politica dell’omicidio di Fyssas a Keratsini»: con questa frase, parlando oggi [ieri, n.d.t.] alla trasmissione di Nikos Chatzinikolaou su Real FM, il leader di Alba Dorata ammette in sostanza l’esistenza delle squadracce, mentre subito dopo l’omicidio di Pavlos Fyssas la banda neonazista provava a tenere le distanze. Il capo di A.D. aggiunge: «non abbiamo assolutamente alcuna responsabilità penale» (!!), e – secondo un ragionamento evidentemente rivolto solo ai suoi sostenitori di scarso intelletto – «allora perché non è stata attribuita nessuna responsabilità penale per gli omicidi Teboneras o Lambrakis?» (!!). «È giusto», ha concluso Michaloliakos, provando a mascherare quanto detto poco prima, «che un partito sia condannato perché un suo membro, un sostenitore, ha commesso un atto criminale?». N. Chatzinikolaou si limita a ringraziare e a salutare il suo interlocutore neonazista, mentre nel reportage di real.gr la confessione di Michaloliakos non viene riportata.

Tenta di rimediare all’irrimediabile

Dopo la «rivendicazione» da parte di Alba Dorata dell’omicidio di Pavlos Fyssas, compiuta dallo stesso N. Michaloliakos a Real Fm, e dopo la pubblicazione della notizia da parte di left.gr, il capo dei neonazisti, preso dal panico, ha pubblicato un «comunicato chiarificatore».

Il nuovo comunicato di Michaloliakos è stato caricato poco fa sulla pagina di Alba Dorata: il leader si cimenta in un ulteriore delirio contro la sinistra, provando a smentire e a correggere la dichiarazione mattutina, dicendo che «dalla dichiarazione a Real FM si evince che la responsabilità politica deriva dal fatto che l’autore è un sostenitore e un amico del partito. Esistono responsabilità politiche per reati e altri gravi delitti compiuti non da semplici sostenitori e amici, ma da membri di ND, del PASOK e della sinistra».

Il comunicato degli avvocati della parte civile

Gli avvocati della parte civile al processo contro Alba Dorata Takis Zotos, Thanassis Kambaghiannis, Kostas Papadakis, Kostas Skarmeas, hanno pubblicato il seguente comunicato:

«Nel tentativo disperato dei neonazisti di dimostrare di essere “cambiati” e di aver fatto “autocritica”, durante un’intervista il Führer di Alba Dorata Nikos Michaloliakos ha rivendicato la responsabilità politica dell’organizzazione per l’omicidio di Pavlos Fyssas. In questo modo, Michaloliakos ha confermato le accuse secondo cui sarebbe a capo di un’organizzazione a delinquere.

Questa è sin dall’inizio la posizione della parte civile per tutte le aggressioni omicide compiute dai membri di A.D., sia nel caso di Pavlos Fyssas che di alcuni pescivendoli egiziani, o nel caso dei sindacalisti del PAME e di centinaia di altre vittime della violenza fascista: la responsabilità è dell’organizzazione e non di alcuni presunti sostenitori “facinorosi”. Nel caso di un’organizzazione come A.D., che dispone di corpi paramilitari organizzati – “squadracce” – la responsabilità politica della dirigenza coincide completamente con la responsabilità penale: questo è il cuore dell’impianto accusatorio con cui viene sottoposta a processo la dirigenza della banda neonazista per l’accusa di essere a capo di un’ “organizzazione a delinquere”. La responsabilità politica di queste aggressioni oggi è stata rivendicata da Michaloliakos, che in passato negava qualsiasi rapporto di A.D. con Roupakiàs.

Come avvocati della parte civile nel processo sul caso Alba Dorata, rivolgiamo – in vista delle elezioni – un appello per mettere fuori legge la congrega nazista celata dietro un “partito politico legale”. Questo deve avvenire prima di tutto e principalmente nella stessa società, nei quartieri, nei luoghi di lavoro e della gioventù; noi lottiamo perché ciò venga definitivamente sancito con la condanna dei quadri dirigenti e dei membri di A.D. nel processo in corso».

Le reazioni degli altri partiti

SYRIZA

«La rivendicazione della responsabilità politica per l’omicidio di Pavlos Fyssas da parte del capo di A.D. Nikos Michaloliakos, il giorno prima l’anniversario dell’omicidio stesso, fa indignare ogni cittadino democratico che lotta per uno stato di diritto. La retorica dell’odio e le squadracce fasciste, armate dalla disperazione sociale che la crisi ha provocato, si nutrono delle tragedie umane per intensificarsi», viene sottolineato in un comunicato di SYRIZA per il secondo anniversario dell’omicidio di P.Fyssas.

Nea Dimokratìa

«Siamo inorriditi per la sfacciata rivendicazione della responsabilità politica per la morte di Pavlos Fyssas da parte del capo di Alba Dorata. Si tratta di una confessione provocatoria rilasciata in campagna elettorale con l’obiettivo di terrorizzare cittadini e partiti. Nea Dimokratia non solo non si lascia spaventare, ma rafforza la sua coscienza democratica. Abbiamo dimostrato con i fatti che lottiamo contro il fascismo e la violenza, sotto qualsiasi forma. La democrazia si difende con i fatti e con la vigilanza continua. Inoltre, il voto punitivo dato ai partiti estremisti nuoce alla democrazia. I cittadini che desiderano che la Grecia vada avanti con la collaborazione, il consenso e la stabilità, lo prendano in considerazione». 

Anexàrtiti Ellines

«La mezza rivendicazione della responsabilità – solo politica e non penale – da parte del capo di A.D. Michaloliakos per l’omicidio a sangue freddo di Pavlos Fyssas a Keratsini, tra l’altro in ritardo di due anni, rivela il volto ripugnante e la sconfinata arroganza dell’organizzazione neonazista. Contemporaneamente è una cinica confessione provocatoria rilasciata per scopi elettorali».

Questo è quanto riferito dal rappresentante stampa di An.El. Marina Chryssoveloni, commentando le dichiarazioni di Michaloliakos.

To Potami

«Dopo la sfacciata confessione di oggi nessuno può dire di aver frainteso. Ogni voto ad Alba Dorata è un premio alle sue attività criminali. Il dovere di tutti è lottare perché domenica non sia data la possibilità al capo di una banda criminale di rivendicare un terzo mandato».

PASOK

Il PASOK, da parte sua, grazie alla dichiarazione di Michaloliakos trova occasione per chiedere il voto dei cittadini e diventare terza forza politica.

«Fin’ora ci dicevano di non saperne niente, di non avere alcuna responsabilità. Ora con sfacciataggine i neonazisti difendono la loro politica criminale, cercando di scampare alle conseguenze penali.

I Greci e le Greche devono rispondere alla provocazione. Devono sbarrare la strada a questa banda di assassini. Chiediamo che con il loro voto i cittadini ci rendano la terza forza del Paese, che ci diano il terzo mandato!».

Laikì Enòtita

«Abbiamo ascoltato sconvolti il leader di A.D. Nikos Michaloliakos assumersi la responsabilità politica dell’omicidio di Pavlos Fyssas. Il capo di un partito si assume la responsabilità di un omicidio! Questa confessione dimostra ciò che il movimento antifascista e democratico ripete da tempo: l’omicidio di Fyssas non è un caso isolato, ma il risultato dell’ideologia fascista, della costituzione e delle pratiche dell’organizzazione neonazista.

Questo non rende impellente solo la necessità di condannare la dirigenza di A.D. per le sue attività criminali. Dobbiamo intensificare soprattutto la lotta contro i memorandum e il fascismo. I lavoratori e il popolo devono punire alle elezioni non solo i partiti pro memorandum ma anche Alba Dorata, che quando non aggredisce militanti e rifugiati, fa il cane da guardia dei padroni e degli armatori. Tutti e tutte ai presidi antifascisti in tutta la Grecia in memoria di Pavlos Fyssas».

ANTARSYA

Toni duri anche nel comunicato di ANTARSYA: «Nikos Michaloliakos, senza alcuna vergogna, dà il colpo di grazia come un assassino professionista».

«Il giorno del secondo anniversario dell’omicidio di Pavlos, il leader di Alba Dorata confessa la cruda verità: A.D. è una banda di assassini nazisti organizzati in squadracce. Una verità già nota a quanti e quante lottano per le strade, nel movimento e per la difesa dei diritti. Una verità che la polizia, il PASOK, N.D., i giornalisti che sostenevano gli assassini, le autorità giudiziarie e tutti i…governi impreparati degli ultimi anni hanno fatto finta di non sapere. Una cruda verità che, fino al delitto di Keratsini, nemmeno la dirigenza di SYRIZA voleva ammettere.

La natura di Alba Dorata è palese: ciechi servitori del capitale, dei padroni, delle politiche del memorandum e del sistema. Cani servili che obbediscono a imprenditori locali e stranieri, industriali e armatori, ma che aggrediscono con violenza omicida i lavoratori, i disoccupati, i migranti, i militanti e la sinistra. Sono dei prepotenti che portano avanti le loro attività criminali grazie alla tolleranza della polizia – quella polizia che il governo SYRIZA/ANEL avrebbe dovuto “democraticizzare”, così come avrebbe dovuto stracciare i memorandum! -, dello stato, del parastato e dei media. È indicativo il fatto che il giornalista N.Chatzinikolaou non abbia reagito minimamente alla cinica confessione!».

Il comunicato conclude: «Ma sappiamo affrontarli efficacemente e come si deve. Qualsiasi cosa faccia il sistema, il movimento antifascista, mano nella mano con il movimento popolare e dei lavoratori, con le lotte, con la costruzione di un forte fronte di rottura, con l’azione collettiva delle forze militanti della sinistra, schiaccerà i fascisti, affronterà la violenza statale e paramilitare, distruggerà il fronte nero costituito da capitale, U.E. e F.M.I. e il sistema dello sfruttamento, e tutto ciò che genera e rafforza la povertà, l’oppressione, il fascismo».

Leggi anche: Come fu organizzato l’omicidio di Pavlos Fyssas

Fonte: left.gr

Traduzione di AteneCalling.org

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