Così è stato pianificato l’omicidio di Pavlos Fyssas

ImageProxy

La sera del 17 Settembre, i gruppi di assalto di Alba Dorata avevano pianificato un attacco mirato contro il  gruppo di Pavlos Fyssas. Le rivelazioni successive all’operazione contro Alba Dorata sono continue. Si è scoperta la struttura e l’organizzazione dei battaglioni d’assalto di Nikea,  si è venuto a sapere che la leadership del partito era al corrente di ogni dettaglio e che c’è stato un tentativo di nascondere il rapporto di Roupakiàs con il partito (che era tutt’altro che vago, come ha sostenuto lui stesso).

Quella sera, Giannis Lagos [deputato,n.d.t] e Giorgos Patelis (capo dell’organizzazione di Alba Dorata in Nikea) erano in continuo contatto telefonico, un contatto iniziato dopo le 22:00 del 17 settembre e interrotto intorno alle 23:45 e ripreso poi alle 00:10, dopo l’attacco omicida di Roupakiàs contro Pavlos Fyssas. Un contatto che è ricominciato ancora una volta alle 02:30 del mattino.

Gli scambi di telefonate erano iniziati mentre era già in atto lo scontro tra Pavlos Fyssas e gli albadorati, nella caffetteria dove il 34enne e i suoi amici erano andati a vedere la partita dell’Olympiakos contro il Paris Saint Germain.

Dalle intercettazioni tra Patelis e Lagos, secondo le fonti investigative, risulta che il capo di Nikea (Patelis) e il deputato di Alba Dorata (Lagos) stavano pianificando l’attacco al gruppo di Fyssas. Dalle 24:00 e fino alle 02:30 sembra sia cominciata una serie di chiamate (forse anche tra Lagòs e Michaloliàkos) affinché non venisse reso pubblico il fatto che Roupakiàs era tra i membri di alto rango dell’Alba Dorata di Nikea.

La misteriosa donna e i tre uomini sulla macchina di Roupakiàs

Nella sua confessione Giorgos Roupakias ha sostenuto che era da solo e che ha accoltellato Pavlos Fyssas per difendersi. Dopo le testimonianze di due donne che erano presenti sul luogo dell’agguato, questa dinamica è stata smentita. Non era da solo. Insieme a lui c’era un uomo con la testa rasata, che è tra gli arrestati e che ha dimenticato dentro la macchina il suo cellulare e la sua carta d’identità.

La Corte Suprema ha le interrogazioni di tutti gli imputati (uno di loro sembra aver confessato tutto la sera stessa dell’omicidio), anche riguardo alla struttura di Alba Dorata in Nikea.

Il piano di Keratsini

All’agguato hanno partecipato 13-14 persone, di cui 8 sono già state arrestate. Il piano riguardava soprattutto come ostacolare gli amici di Pavlos Fyssas, per non farli arrivare alle proprie macchine e per aggredire ognuno di loro separatamente, in 2-3 persone. Il piano dell’attacco contro gli amici del 34enne risulta dalle analisi di 300 pagine di intercettazioni.

Da esse risulta anche tutta la piramide e i gruppi “di pronto intervento” in simili casi.

La sera dell’omicidio di Pavlos Fyssas, nella caffetteria c’erano due persone, che a loro volta hanno informato il resto del gruppo d’assalto. Il primo gruppo a sua volta ha informato il secondo gruppo, capo del quale sembra essere Giorgos Roupakiàs.

Fonti della polizia e della giustizia riportano che la verifica di questi elementi è altamente probabile, quasi certa.

di Panagiotis Spyropoulos

Fonte: newsit

Traduzione di Atene Calling

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


− otto = 1