Donne delle pulizie in lotta contro il governo

katharistries_ypoik_2

AGGIORNAMENTO: Questa mattina le forze dell’ordine hanno caricato le donne delle pulizie, tentando di sgomberare il presidio di protesta. In basso alcune foto da @dromografos.

Le donne delle pulizie rimangono di fronte al ministero delle Finanze da 27 giorni, chiedendo l’immediata applicazione della sentenza di primo grado sulla loro riassunzione e denunciando di essere state prese in giro dal governo.

Al loro fianco, da questa domenica, ci sono anche i custodi degli edifici scolastici messi in mobilità che chiamano un presidio di solidarietà e di sostegno della loro lotta.

La custode licenziata Anastassìa Vernàrdou Parla alla radio“Sto Kòkkino”.

L’associazione del personale amministrativo dell’Università di Atene ha convocato ieri 2 giugno nel Centro dei Lavoratori di Atene (3 Septemvriou 48B) lavoratori, disoccupati del settore pubblico e privato, colleghi messi in disponibilità, sindacalisti e comitati in un incontro di coordinamento per una mobilitazione comune il 10 di giugno, giorno in cui sarà discussa la richiesta del Ministero delle Finanze di sospensione e annullamento della sentenza del Tribunale Monocratico a favore delle bidelle.

Si ricorda che la sentenza del Tribunale, che prevede la riassunzione delle 397 donne delle pulizie da parte del Ministero delle Finanze è temporaneamente esecutiva e deve essere applicata immediatamente.

Tra l’altro, la Corte Suprema ha rigettato il ricorso presentato dal Ministero delle Finanze, con il quale veniva chiesta un’ingiunzione che avrebbe in sostanza bloccato l’esecuzione della sentenza che ordina la riassunzione delle donne delle pulizie. Inoltre, il Ministero delle Finanze ha presentato domanda di sospensione della sentenza del Tribunale che dà ragione alle lavoratrici. La Corte Suprema ha stabilito come data di discussione il 10 giugno 2014. Il Ministero delle Finanze ha anche presentato domanda di ribaltamento della sentenza in discussione.

Si vede che il governo cerca di guadagnare tempo, ritardando in ogni modo possibile la riassunzione delle donne delle pulizie del Ministero delle Finanze. Come è stato informato il Ministro delle Finanze da parte dell’Avvocatura dello Stato, la riassunzione è sospesa almeno fino al 10 giugno, quando sarà discussa la domanda di sospensione della sentenza di primo grado presso la Corte Suprema.

Si sottolinea che giovedì scorso, alcuni membri del comitato esecutivo della Confederazione Nazionale del personale delle Entrate (tra cui rientrano anche le donne delle pulizie) hanno sporto denuncia presso la Procura di Atene per il diniego del Ministro delle Finanze di applicare la sentenza del Tribunale di Atene. Con essa chiedono di indagare sulla possibilità che siano stati commessi dei reati, da processare in flagranza e punendo tutti i responsabili.

Fonte: alterthess

Traduzione di AteneCalling.org 

Da @dromografos

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


6 − = cinque