Due documenti sulla rivendicazione delle Forze Popolari Combattenti, su zougla.gr, Kassidiaris e Fountoulis

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1. Il testo del “commando Ulrike Meinhof”  pubblicato su Indymedia Athens il 22/11/2013

E adesso che hanno parlato tutti, parliamo anche noi..

Per qualche strana ragione, la duplice esecuzione degli sgherri albadorati a Neo Iraklio (quartiere settentrionale di Atene dove ha sede il quartier generale di Alba Dorata, n.d.t.) e tutto ciò che ne è seguito si sono quasi interamente associati al sito zougla.gr, gestito dal noto delatore Makis Triantafyllopoulos. E’ a lui che Kassidiàris (deputato di Alba Dorata, n.d.t.) ha consegnato il video nel quale si vede chiaramente l’esecuzione. Se gli sia stato dato già “ritoccato” o l’abbia invece fatto Triantafyllopoulos successivamente, è una cosa che non possiamo sapere e che comunque non ci riguarda.

In ogni caso, il fatto che un video di una telecamera di sorveglianza a circuito chiuso, che registra immagini in bianco e nero (come si evince da un altro video pubblicato dalla polizia), all’improvviso appaia a colori sugli schermi, addirittura arricchito da effetti speciali, così da mostrare il tragitto del proiettile (!), fa capire quali siano le intenzioni tanto di chi l’ha fornito (Kassidiaris), quanto di chi l’ha pubblicato (Triantafyllopoulos). Poco prima della pubblicazione del filmato, il deputato neonazista aveva rilasciato un’intervista a Triantafyllopoulos. Pochi giorni dopo, per ricambiare dell’intervista e della… esclusiva del video, quest’ultimo pubblica un sondaggio nel quale la percentuale di gradimento del partito neonazista risulta straordinariamente alta.

Questo rapporto che sembra essersi sviluppato tra le due parti ha un passato connesso direttamente con il presente (e siamo sicuri che durerà in futuro). Triantafyllopoulos e Kassidiaris sono amici da tempo. Il deputato accoltellatore di Alba Dorata ha collaborato anche in passato con il giornalista delatore. Questa conoscenza riguarda anche un’altra persona nota,  Giorgos Fountoulis, “innocente” sgherro neonazi (Fountoulis è uno dei due nazisti uccisi nell’agguato del 1° novembre, n.d.t.). Il povero ragazzo che era capitato per caso a pattugliare quella sera gli uffici di un’organizzazione criminale. Il quale aveva solamente votato Alba Dorata, e sempre per caso era capitato qualche volta in mezzo alle esercitazioni notturne delle squadracce neonaziste insieme a Kassidiaris, sulle montagne dell’Attica. Questa creatura santa era sempre in prima fila alle manifestazioni pubbliche di questi “plotoni”. Questo ragazzo straordinario, sgherro e “buttafuori”, era nei locali di Neo Iraklio e aveva ottimi rapporti con la criminalità mafiosa locale (quella russa, quella georgiana, ed altre).

Come si collegano queste tre figure? Triantafyllopoulos alcuni anni fa chiese a Kassidiaris un “bravo” per girare più tranquillamente. Kassidiàris gli propose di fargli conoscere un “suo ragazzo”, così poteva anche aiutarlo a guadagnare qualche soldo. E l’affare si concluse. Fountoulis divenne allora (e restò tale per alcuni mesi) la guardia del corpo di Triantafyllopoulos. Non saremo noi a trarre delle conclusioni. Ci limitiamo a fornire i fatti di cui siamo venuti a conoscenza qualche che giorno fa. Abbiamo voluto aspettare la pubblicazione della rivendicazione. Temevamo che, magari, quelli che avevano partecipato all’attacco avessero fatto anche loro un’inchiesta simile, col rischio di trovarci a pubblicare le stesse rivelazioni. Come abbiamo potuto constatare, tuttavia, quest’inchiesta non l’hanno mai fatta e la pubblicazione della rivendicazione è stata affidata a zougla.gr, per motivi che solo loro conoscono.

Fonte: Indymedia Athens

Traduzione di AteneCalling.org


2. La trascrizione (letterale) dell’intervista della radio “Sto Kòkkino” alla professoressa di Criminologia dell’Università Paris XI

Anastasia Tsoukala, professoressa associata all’Università Paris XI, parla alla radio “Sto Kòkkino” della rivendicazione dell’attacco agli uffici di Alba Dorata.

“Una rivendicazione, per definizione, si riferisce a un atto politico. Per cui, a un primo sguardo, la rivendicazione sembra giustificare l’atteggiamento della Polizia che dal primo momento e senza alcuna ragione ha considerato che si trovava di fronte a un attacco terroristico, escludendo qualsiasi altra versione. Solo che il modo in cui sono stati uccisi i due albadorati, cioè con il colpo di grazia, questo modo rimanda chiaramente ad un assassino professionista che esegue un contratto di morte.

Per cui si riferisce molto di più a reti del crimine organizzato che alla guerriglia urbana.

In ogni caso, fino ad oggi, nessun guerrigliero aveva mai usato un tale metodo. Cosa che non è stata affatto commentata dalla polizia.

Tenendo quindi queste cose in mente, come può essere interpretata la rivendicazione?

Prima di tutto chiunque la legge si rende conto, dallo stile del testo, che non è stata scritta da anarchici, né tanto meno da persone di sinistra, direi.
Secondo me si tratta di un’imitazione di basso livello delle rivendicazioni partigiane, tradita anche dalle parole che usano i suoi redattori. Vi dico analiticamente:

I guerriglieri (letteralmente “i partigiani della città”, n.d.t.) sanno scrivere correttamente il nome di Durruti e non sentono il bisogno di spiegare enciclopedicamente chi era Durruti.

Nessun guerrigliero avrebbe mai chiamato Alba Dorata “partito politico”.

Nessun guerrigliero e nessuno di sinistra avrebbe mai fatto riferimento al  pozzo di Meligalàs.

Nessun guerrigliero  avrebbe mai usato in modo sbagliato la parola compagno o compagna, confondendo il significato sentimentale con quello politico del termine e parlando di compagna (η συντρόφισσα – i sindròfissa, n.d.t.) di Fyssas mentre ovviamente intende la compagna (η σύντροφος – i sìndrofos, n.d.t.) di Fyssas.

Per cui, o la rivendicazione è stata veramente scritta dagli autori (dell’attacco, n.d.t.) che cercano di far apparire come politico un crimine del codice penale comune, o è stata scritta da agenti dei Servizi.

Infine, quindi, ci troviamo di fronte ad un atto parastatale con implicazioni sconosciute.

E’ ovvio tra l’altro che non sono in grado di conoscere quale tra le due (ipotesi, n.d.t.) sia vera .

Mi incuriosice ovviamente anche la fretta della polizia di attribuire gli eventi alla guerriglia urbana, ma anche della dichiarazione dell’unità anti-terrorismo, che la rivendicazione sia originale. Cioè, è originale questa grossolana imitazione di revendicazione che abbiamo tra le nostre mani. Vorrei però ricordare che non è la prima volta che la polizia cerca di presentare come attacco terroristico un crimine del codice penale comune.

Ricordo che la bomba che ha ucciso Vassilàkis, assistente dell’allora ministro della Protezione del Cittadino (degli interni, n.d.t) Chrisochoìdis, era stata inizialmente presentata come attacco terroristico. Anche se, chi era vicino alle cose, sapeva sin dall’inizio che questa cosa non era vera. Anch’io qui a Parigi 48 ore dopo, sapevo che non era vero. Molto più tardi, molto più tardi, la polizia è stata costretta a confessare che nel caso era coinvolto Paleokostas (criminale greco, n.d.t) affrettandosi però a chiarire che questo mostrava i legami di Paleokostas con la guerriglia.

Supponiamo che sì, questi legami possono essere veri, dico io, questo però non vuol dire che i guerriglieri agiscono attraverso un delegato. Perché in questo caso non sarebbero dei guerriglieri.

Non è così?

Se quindi questa storia era stata coperta allora e fu presentata come un crimine politico, mentre con tutta probabilità non lo è, posso logicamente supporre che la polizia, per motivi suoi, presenta o accetta che venga presentato come crimine politico un crimine che non è politico. In ogni caso, la rivendicazione non è stata scritta da persone di sinistra o da anarchici, secondo me.

Traduzione di AteneCalling.org

1 comment for “Due documenti sulla rivendicazione delle Forze Popolari Combattenti, su zougla.gr, Kassidiaris e Fountoulis

  1. Anarchico
    novembre 25, 2013 at 9:14 pm

    Politica , militanza e altre attività machiste da 4 soldi : attività come si vede riservate esclusivamente a psicopatici e aspiranti criminali che non pensano con la loro testa . Neonazi , antifa tutti bastardi , sociopatici cialtroni esaltati con l’unico interesse di vivere alle spalle della gente e avere potere grazie al partito e/o alla setta .

    Come si vede ” attività” piene di criminali , violenti , assassini : feccia sociale , il peggio del peggio . Chi ama la libertà non farà mai politica militante o altre cose da veri sgherri e servi del vero sistema , che non è solo la troika , lo stato ma è la mentalità autoritaria in generale ( base sia del neonazismo , sia dell’antifascismo militante , 2 ideologie opposte che si odiano edipicamente a vicenda perchè si amano e sono fatte dello stesso sangue , e i militanti sono uguali , cambia solo la definizione e i simboli , il resto è uguale : fissazione per la violenza , il culto del potere e del crimine , il mito narciso e antisociale dell’illegalità , le stesse manie di grandezza ecc ) .

    Camus diceva bene quando affermava che la politica è fatta da idioti per idioti e chi pensa non ne fa .

    Nè nazi nè antifa nè appartenente ad altre sette , solo libero pensatore veramente libertario .

    Nè schiavi nè padroni , nè nazi nè antifa , voglio solo libertà .

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