Exarchia: nuova occupazione “Refugees Welcome”

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Spinti dagli ultimi sviluppi dell’emergenza, abbiamo deciso di occupare la vecchia mensa universitaria di Exarchia (44, Arachovis), con l’obiettivo di usarla come spazio abitativo e di auto-organizzazione per migranti e rifugiati; lo facciamo per rispondere alle scelte politiche prese sulla questione negli ultimi tempi e per espandere le pratiche d’intervento e comunicazione da parte dei movimenti rispetto alle comunità migranti. [Il progetto abitativo per i rifugiati è stato poi spostato in via Notara 26, nel edificio del ex ETEAM (Banco Comprensivo Sussidiario dell’Assicurazione Impiegatizia) come spiegato nel comunicato più in basso, n.d.t.]

Il passaggio di un grande flusso di rifugiati attraverso il continente europeo è riuscito in larga parte a abbattere il regime dei confini dell’UE e gli effetti legali dell’infame Regolamento di Dublino II. Nonostante la brutalità poliziesca, la repressione, i raid fascisti e l’odio razzista cui abbiamo assistito nel recente passato (in Grecia nello specifico, ma anche altrove), l’ondata massiccia di rifugiati è stata in grado di mettere in discussione la costruzione totalitaria e a prova di bomba dei confini europei.

In questo contesto, abbiamo deciso di occupare questo spazio abitativo, spinti da intenzioni lontane dalla semplice beneficenza e da forme di umanitarismo facilmente assimilabili.
In primo luogo, vogliamo occupare un terreno che permetta ai migranti di costruire autonomamente strutture che assicurino la loro sopravvivenza e li aiutino a risolvere bisogni primari.

Inoltre, questo gesto deve essere la scintilla per una nuova prospettiva: attraverso le pratiche di auto-determinazione e auto-organizzazione, vogliamo creare condizioni di resistenza al modello dominante nel campo delle relazioni sociali, rispondendo direttamente e materialmente a problemi e bisogni.

Puntiamo anche a creare connessioni con movimenti simili nel resto d’Europa e in Grecia, in modo da costituire un punto di riferimento ampio e dinamico per l’organizzazione delle comunità di migranti e rifugiati e rendere il loro cammino verso la sopravvivenza un viaggio dell’umanità verso la liberazione.

DIRITTO ALL’ABITARE PER TUTTI
LIBERTÀ  DI MOVIMENTO PER TUTTI
CITTADINANZA PER CHIUNQUE LO DESIDERI
DIRITTO ALL’ASILO PER I RICHIEDENTI
NO AI CENTRI DI DETENZIONE
NO ALLE DEPORTAZIONI

AK (Movimento Anti-autoritario) – Atene

I lavori di pulizia e sistemazione sono in corso. L’assemblea di solidarietà si terrà anche stasera, 23/9, alle ore h 19

Fonte: akthess

AGGIORNAMENTO 25/09/2015

Spostamento dell’occupazione abitativa per i rifugiati in via Notara 26, a Exarchia.

Oggi 25/9 il progetto abitativo per i rifugiati, che era cominciato in via Arachovis 44 nel vecchio edificio della mensa studentesca si è spostato in via Notara 26, nel edificio del ex ETEAM (Banco Comprensivo Sussidiario dell’Assicurazione Impiegatizia). I motivi sono due: per prima cosa è un edificio che meglio soddisfa le esigenze igieniche e abitative, per poter ospitare i rifugiati. In secondo luogo, nel precedente edificio si sono riscontrati diversi problemi a causa del regime proprietario, cosa che si sarebbe rivelata rischiosa per la sicurezza degli ospiti.

Chiamiamo collettivi e persone perché si uniscano al progetto tanto con la loro presenza, quanto con qualunque tipo di materiale di aiuto possano offrire. La primissima necessità dello spazio è la pulizia, quindi servono materiali per pulire. E’ importante che i lavori nello spazio procedano velocemente e con grande partecipazione, al fine di renderne subito possibile l’abitabilità per i rifugiati.

Chiamiamo tutti e tutte a partecipare all’assemblea di oggi alle ore 19.00 nello spazio dell’occupazione in via Notara 29 a Exarchia, per poter formare i gruppi di lavoro e per mettere a punto gli scopi politici e sociali del progetto.

LA SOLIDARIETÀ è LA NOSTRA ARMA.

Assemblea dell’occupazione abitativa per rifugiati
(Notara 26)

Fonte: facebook Αντιεξουσιαστική Κίνηση Αθήνας – Antiauthoritarian Movement

Traduzioni di AteneCalling.org

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