Grecia. Arrestati 36 sindacalisti e lavoratori del Pame


La repressione statale e della troika europea scatenata contro i lavoratori greci. Un comunicato del Pame lancia l’appello alla mobilitazione internazionale e chiede la liberazione dei sindacalisti e dei lavoratori arrestati ieri.

Ieri, 36 dirigenti sindacali del PAME, i membri del segretariato esecutivo e i presidenti dei sindacati sono stati brutalmente attaccati e arrestati all’interno del Ministero del Lavoro.

Il governo greco “Legge e Ordine” non ha esitatoad attaccare brutalmente le decine di rappresentanti dei sindacati(presidenti, segretari, ecc) che chiedevano un incontro con il Ministro del Lavoro, al fine di protestare per il suo atteggiamento provocatorio e le dichiarazioni antioperaiein materia di sicurezza sociale, quelle che i lavoratori definiscono “macelleria quotidiana“. Il governo ha ordinato alle forze di polizia anti-sommossa di attaccare i lavoratori.

Se il governo ritiene che questi tentativi possano terrorizzare il PAME e il movimento di classe sindacale, saranno smentiti ancora una volta.
Possiamo rassicurarli, loro ed i loro capi, che la loro barbarie produrrà solo nuove e grandi tempeste di lotte operaie. Il PAME chiamatutti i lavoratori, tutti i sindacati, dalla Grecia e da tutto il mondo, a condannare in maniera massiccia la violenza e l’oppressione governativa, a far crescere e intensificare le loro lotte.
Basta con la logica “Legge e Ordine”del capitale. La legge è ciò che è giusto per il lavoratore. Il PAME è ora impegnato in continue dimostrazioni e proteste per chiedere la liberazione immediata degli arrestati.
di  Nicolas Theodarakis (Pame)

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