Greferendum: un’orgia di propaganda mediatica a favore del Sì

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Durante il lasso di tempo di 9 giorni intercorso tra l’indizione del referendum e il giorno del voto, l’intera pletora dei media di “regime”, in particolare i canali televisivi, si sono spesi in un’orgia di propaganda senza precedenti per il Sì, perdendo anche l’ultimo barlume di una pretesa o quantomeno apparente oggettività che poteva essergli rimasta sino a quel momento. Hanno chiamato all’appello, in tutti i modi possibili, tutti quelli che avevano degli interessi da difendere, dalle star locali da sempre legate alle famiglie alto borghesi, ai politici rimasti nascosti per anni e che nascondono da anni le loro trame, sino a parassiti di varie fattezze della media borghesia e, addirittura, diversi personaggi della “cultura greca”.

Hanno tolto la parola in diretta a persone che esprimevano opinioni contrastanti rispetto a quelle degli intervistatori, arrivando a spingere via pensionati che stavano intervistando perché, per caso, difendevano le ragioni del No, nelle file ai bancomat, e rispondendo in modo aggressivo e prepotente alle considerazioni degli invitati ai talk show televisivi. I canali televisivi hanno tentato strenuamente, giorno e notte, di fare polpette della coscienza politica dei telespettatori, sventolando morbosamente i vessilli della paura e dell’imminente catastrofe. Invano…

Nel video che segue sono stati raccolti alcuni dei momenti di questa propaganda mediatica senza precedenti:

Di Yannis Christodoulou

Pubblicato su x-pressed

Traduzione di atenecalling.org

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