I parlamentari di Alba Dorata agli ordini di Samaràs

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Secondo il giornale “Efimerida ton Syntaktòn” la banda neonazista di Alba Dorata votava in parlamento seguendo gli ordini e le istruzioni del primo consigliere di Antonis Samaràs.

Come viene sottolineato nel servizio di Dimitris Psarràs, l’allora segretario generale del governo Takis Baltakos comunicava tramite cellulare ai membri di Alba Dorata come votare in parlamento.

Dai messaggi risulta che lo staff di Nea Dimokratìa e del primo ministro incitavano i neonazisti alla violenza verbale e a tenere comportamenti provocatori e prepotenti in parlamento.

Il fatto che il lavoro parlamentare dei neonazisti era stabilito dall’ufficio del primo ministro è dimostrato anche da un interessante dettaglio incluso nel nuovo libro di Dimìtris Psarràs con il titolo “Alba Dorata di fronte alla giustizia”.

Quando il movimento antifascista, in seguito all’omicidio di Fyssas, ha costretto il governo di Samaràs-Venizèlos ad arrestare i membri dirigenziali del partito “fratello” Alba Dorata, l’attività parlamentare del partito è stata notevolmente limitata.

Come riporta Dimìtris Psarràs “Fino al momento degli arresti (7.7.12 – 28.9.13) Alba Dorata ha presentato in parlamento 2.205 interventi mentre dopo gli arresti (da ottobre 2013 e fino alla fine del luglio 2014) 648″.

Sembrerebbe che senza la guida di Samaràs i neonazisti abbiano perso interesse per il lavoro del parlamento.

Fonte: info-war.gr

Traduzione di AteneCalling.org

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