Il governo Samaras è quello più di destra e più estremista del dopo-dittatura


Il leader di Syriza Alexis Tsipras, in una sua intervista al canale britannico BBC, definisce la strategia di Samaras come una “strategia di ritorsione, terrorismo e tensione”, accusando il suo governo di essere “il più di destra e il più estremista” dopo la Metapolitefsi (periodo del dopo-dittatura, n.d.t.). L’intervista è stata rilasciata a Paul Mason, che aveva coperto giornalisticamente anche le torture a GADA (Direzione Centrale della Polizia di Attica).
Il signor Tsipras afferma che ormai è chiaro che si tratta del governo greco “più di destra e più estremista” che abbia conosciuto il paese dopo il ’74. Aggiunge poi che è evidente che Antonis Samaras “tenta di creare un’agenda che intensifica lo scontro politico e mira alla creazione di un sentimento di paura nella società greca”. La tattica, denuncia il capo dell’opposizione, avrebbe un doppio obiettivo. Primo, che la gente dimentichi la situazione economica e pensi soprattutto alla sicurezza. Secondo, unire gli elementi più conservatori della società, in modo da creare un base solida per le aspirazioni politiche del signor Samaras. “Questa strategia, però, è molto pericolosa per la democrazia stessa”, aggiunge Tsipras, avvertendo il ministro ed il governo che “sbagliano se credono di poter ricorrere a tattiche di ritorsione, terrorismo e strategia di tensione per governare il paese”.
Alla domanda della BBC su cosa farebbe Syriza con Alba Dorata e i rapinatori anarchici di banche,se si trovasse al potere, Alexis Tsipras risponde che applicherebbe severamente la legge, dimostrando “tolleranza zero” nei confronti di Alba Dorata “una banda che viola la legge”. Aggiunge poi che Syriza sradicherebbe i centri di Alba Dorata che esistono nella Polizia e nella Pubblica Amministrazione.
Per quanto riguarda i gruppi che usano la violenza sostenendo di far parte del mondo anarchico – qualcosa a cui sottolinea di non credere, perchè considera la violenza come l’atto totalitario più estremo – dice che questi gruppi subiranno le conseguenze della legge.
Più avanti, Alexis Tsipras fa riferimento all’ammissione di errore da parte del FMI rispetto al così detto “moltiplicatore” che ha costituito la base per la definizione del programma fiscale greco. Sottolinea che se una cosa simile accadesse in un’impresa, l’impresa avrebbe dovuto almeno risarcire il cliente e licenziare quelli che avevano commesso l’errore. “In questo caso abbiamo la seguente irrazionalità sadica: il FMI ammette il suo errore ma continua con lo stesso piano, senza chiedere neanche scusa. La cosa ancora più irrazionale” – aggiunge Tsipras – “è che il cliente non si lammenta nemmeno! Il governo greco dice: nessun problema, avete sbagliato? continuiamo con lo sbaglio!”.
Il leader di Syriza considera ancora il vantaggio più grande del suo partito quello di poter conversare con i centri decisionali all’estero e di potersi muovere negli spazi del parlamento, ma anche di riuscire a mobilitare la gente nelle strade. “Questa cosa, probabilmente, non può essere accettata dalle autorità politiche, economiche e dei media. Perché la Grecia è governata dall’oligarchia dei Media e dalla plutocrazia”, conclude nella sua intervista alla BBC.

Originale in greco: tvxs
Il video dell’intervista in inglese: bbc
Traduzione di atenecalling 

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