Il movimento raccoglie i soldi per la cauzione di Sakkas

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Come già era circolato sui social media, Kostas Sakkas ha rifiutato l’uso del sistema capitalista delle banche per la raccolta dei soldi necessari a pagare la cauzione per la sua scarcerazione [tra le misure imposte ci sono: il pagamento di 30.000 euro, l’obbligo di presentarsi ogni lunedì nella caserma di polizia del suo quartiere, il divieto di uscire fuori dalla regione dell’Attica e il divieto di contattare qualsiasi altro imputato per il caso della “Cospirazione delle cellule di fuoco”, n.d.t]. I soldi saranno raccolti attraverso le procedure del movimento, con la partecipazione di tutti noi.

Non ci sono ancora informazioni precise, ma le modalità ci sono già note (concerti, scatole di sostegno, ecc) e il contributo di tutti noi è necessario per la sua liberazione. Anche chi non fa parte dell’area del movimento libertario, può contribuire nello stesso modo.

Aiutiamo tutti affinché vengano raccolti i soldi per la scarcerazione immediata del compagno anarchico Kostas Sakkas.

Fonte: omniatv

Traduzione di Atene Calling

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