Kalamata: la società rifiuta il festival di Alba Dorata

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L’autorizzazione dell’Amministrazione Regionale del Peloponneso e della Grecia Occidentale e della Cassa della Guardia Costiera di Messinia a concedere il parco della Guardia Costiera, sulla spiaggia di Kalamata, ad Alba Dorata per la sua festa fascista nei primi di Agosto ha provocato intense reazioni da parte di unioni di lavoratori, formazioni politiche comunali e regionali, partiti politici e collettivi antirazzisti e antifascisti.

È già stato effettuato un incontro tra enti, unioni, collettivi e cittadini, dopo un’iniziativa presa dal Movimento Antifascista di Kalamata , durante il quale è stato deciso un presidio di protesta davanti al Consiglio Comunale della Città per Giovedì 6/6. Parallelamente continua la raccolta di testi e di comunicati sul sito del Movimento Antifascista: antiratsistikikalamatas@gmail.com

Inoltre, in seguito a un’iniziativa presa dall’Unione del Personale dell’Ospedale di Kalamata, mercoledì 19 Giugno ci sarà un incontro tra unioni del settore pubblico e privato per coordinare la loro azione contro la realizzazione del festival fascista.

Annunci e comunicati contro la realizzazione della festa di Alba Dorata

Oltre all’Unione del Personale dell’ospedale di Kalamata, al fianco degli avversari dei fascisti si sono già schierati, tra gli altri, il Sindacato degli Edili di Messinia, l’associazione studentesca della facoltà dell’Ingegneria Elettrica e dell’Ingegneria Informatica del Politecnico di Atene e l’Unione delle nuove tecnologie e telecomunicazioni della Regione Achaia “i Enòtita”.

Syriza – EKM della regione Messinia, con un suo annuncio, afferma di “considerare una provocazione scapestrata l’organizzazione del festival neonazista” aggiungendo che “i nazisti di Alba Dorata e il loro festival di odio in agosto sono indesiderati”.
L’intero annuncio qui

L’ “Agonistiki Synergasia Peloponnisou”, con un’interrogazione presentata dal consigliere regionale  Nikos Patsarinòs al Consiglio Regionale, ha invitato gli enti competenti a revocare il permesso iniziale concesso per il festival, contribuendo così alla manutenzione del clima democratico nella zona.

Il partito comunista di Messinia, commentando le dichiarazioni incredibili del sindaco di Kalamata P.Nikas, che “non intende cancellare, né ostacolare la realizzazione del festival perché Kalamata è una città libera e la Grecia è un paese libero”, ha accusato quest’ultimo di “accarezzare le orecchie dei discendenti di Hitler e di Metaxas” e invita “il popolo del Comune di Kalamata a rispondere in modo forte al fascismo e al declino scivoloso dell’Autorità Comunale”.

Fonte: left

Traduzione di Atene Calling

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