Kavala: lo Stato non è di destra o di sinistra, lo Stato è uno e uno solo

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Giovedì 30/1 il ministro della difesa di estrema destra Panos Kammenos (noto e immancabile membro delle squadracce fasciste Centauri/Rangers di Nea Dimokratia negli anni ’80) ha lanciato una corona di fiori sopra l’isolotto di Imia, in memoria dei tre soldati morti dopo lo schianto del loro elicottero durante la crisi di Imia 18 anni fa. Il 30 gennaio 1996 l’imperialismo greco si è scontrato nell’Egeo con quello turco. Due macchine da guerra assassine si sono scontrate con l’unico obiettivo di distruggersi a vicenda per gli interessi del capitale (locale) che esse rappresentano. Coloro che scelgono di equipaggiare delle macchine da guerra non rappresentano i nostri interessi, quindi non verseremo una lacrima per loro.

Il fascismo ha molte facce, non è solo invertebrati con i capelli rasati e simboli nazisti. Già da molti anni in provincia si sono diffuse molte “associazioni” di patrioti che diffondono il loro odio fascista.

Non è quindi affatto casuale che ormai da anni i fascisti di Alba Dorata di Atene e quelli del Movimento Patriota organizzino delle feste fasciste di memoria e di odio per Imia. Le idee nazionalistiche, oltre a creare nuovi cimiteri, creano anche un business, come i programmi di armamento e i soldi dello stato ai Servizi Segreti. La formulazione di teorie sui nemici esterni e interni è finalizzata a imporre l’unità nazionale e, dall’altra parte, ad attaccare qualsiasi focolaio di resistenza degli strati repressi della società greca. Per questo i fascisti, da veri lacchè dello stato e dei padroni, hanno preso di mira i lavoratori migranti e gli spazi politici sociali aperti. Il Movimento Patriota è una banda fascista, una miscela di razzisti piccolo borghesi, nazionalisti omofobi, antisemiti e islamofobi, sostenuta dai patrioti puri della malavita e della mafia. La malavita è il punto dove lo stato e il parastato si incontrano, mediante i servizi segreti.

Così, per la quinta volta consecutiva, anche quest’anno è stato organizzato dalle associazioni patriote di Kavala e di Drama il fascio-raduno per la commemorazione di Imia nella città di Kavala. Si tratta del secondo raduno fascista più grande a livello nazionale, dopo quello di Alba Dorata, che già dal 1997 organizza presidi ad Atene in occasione per la commemorazione di Imia. Gli antifascisti già dal mattino presidiavano l’Occupazione Vyronos 3. Circa 40 fascisti si erano radunati al Giardino Comunale, protetti da cinque blindati e da tutti gli sbirri di Kavala e Drama. Vedendo che erano in pochi non hanno fatto il solito corteo. Sono rientrati nella loro sede, a 200 metri dal Commissariato di Polizia. Lì si sono organizzati in gruppi e hanno cominciato a girovagare per la città in modo provocatorio. Uno di questi gruppi si è casualmente incontrato con degli antifascisti nel centro della città di Kavala e, dopo le aggressive provocazioni dei fascisti, è avvenuto lo scontro. Pochi minuti dopo sono state fermate due persone che non c’entravano nulla con l’incidente, e in un luogo diverso da quello dello scontro.

Utilizzando come pretesto l’incedente sopra menzionato, i fasci e gli sbirri si sono organizzati e si sono mossi in maniera coordinata per aggredire le persone che già sapevano radunate all’occupazione Vyronos 3. Alcuni fascisti si sono avvicinati con pietre e mazze all’occupazione facendo da esca e, dopo essere stati respinti, si sono nascosti dietro gli sbirri. Ne è poi scaturito uno scontro corpo a corpo tra gli sbirri e gli antifascisti ivi radunati. Non riuscendo ad avere la meglio, hanno lanciato delle granate stordenti in una zona densamente abitata. Dopo la ritirata, l’occupazione è stata circondata da 4 plotoni dei MAT agli ordini del direttore di sicurezza della polizia di Kavala (Simoudis), che inveiva e provocava gli antifascisti mostrando il dito medio. Alcuni abitanti del quartiere solidali hanno reagito alla violenza degli sbirri, chiedendo fermamente loro di ritirarsi dal quartiere. Gli sbirri si sono ritirati due vicoli più in là, dove sono rimasti fino al pomeriggio del giorno dopo. La gente radunata è rimasta là fino a tarda sera, visto che giravano voci su un possibile attacco da parte dei fascisti e su uno sgombero dell’Occupazione dalla polizia.

Non è la prima volta che i fascisti assieme agli sbirri prendono di mira e attaccano lo Spazio Autonomo di Kavala e l’Occupazione Vyronos 3 e le persone che ne fanno parte (bisogna ricordarsi che durante il raduno dell’anno scorso per Imia furono arrestati due compagni che erano stati “puntati”, e i fascisti hanno incendiato lo spazio lavorativo di uno di loro). In tutti questi anni – 30 per lo Spazio Autonomo, 10 per l’Occupazione Vyronos 3 – questi due spazi autorganizzati hanno svolto un’intensa attività sociale, politica e antifascista in città, contro il meccanismo messo in atto da sbirri, fascisti, media e autorità locali.

E a questo punto, per chiarire anche la nostra posizione nei confronti di Syriza e nei confronti di qualsiasi altro partito politico, la nostra ferma posizione politica è che non collaboreremo, non discuteremo con nessuno di loro. In tutti questi anni, tra l’altro, la sezione locale di Syriza non ha mai preso una posizione chiara nei confronti dei fascisti del Movimento Patriota e delle loro connessioni con gli sbirri, non ha mai fatto nulla contro nessun raduno fascista, che si trattasse degli albadorati o dei patrioti, e gli stato reso noto che da loro non vogliamo alcun tipo di aiuto. Successivamente, di loro iniziativa, si sono recati dal dirigente della polizia, chiedendogli di assicurare che non ci sarebbe stata alcuna operazione di sgombero dell’Occupazione, giocando per l’ennesima volta il ruolo del “salvatore”, cosa che non necessaria né chiesta. Come negli anni precedenti, anche oggi abbiamo resistito e resisteremo con le nostre forze. Che spieghino loro ai loro elettori perché hanno nascosto il fatto dell’aggressione comune da parte di sbirri e fascisti nei loro comunicati. Questo per eliminare qualsiasi illusione generata dalla “prima volta di un governo di sinistra”.

I media hanno i loro noto ruolo, copiando nei loro TG i comunicati stampa della polizia e dei fascisti, facendo finta di fare “servizio”. E’ indicativo l’esempio di una radio locale, la “Neaolis”, che ha come clienti frequenti i fascisti locali, e quasi tutti i giorni attraverso di essa chiedono lo sgombero dell’Occupazione con qualsiasi calunnia riescano a inventarsi.

CHIAMIAMO TUTTA LA GENTE SOLIDALE, GIOVEDì 12/2/2015 AL TRIBUNALE DI KAVALA, ALLE 11:00 PER SOSTENERE CON LA SUA PRESENZA I DUE ARRESTATI CONTRO L’IMPUTAZIONE FALSA MESSA IN ATTO DAGLI SBIRRI E DAI FASCISTI.

SBIRRI E PATRIOTI LO STESSO NEGOZIO! 

P.S Forza e solidarietà al compagno B.B da Veria, imputato ingiustamente per la sua partecipazione al corteo del 6 dicembre a Salonicco

Venerdì 13/2 alle 1:30 al Tribunale di Salonicco. La presenza di tutti noi è necessaria.

Nessun compagno da solo nelle mani dello stato

Spazio autonomo di Kavala – Occupazione Vyronos 3

Fonte: anarxikoikavalas

Traduzione di AteneCalling.org

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