Kostas Sakkas arrestato nuovamente e poi assolto

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Kostas Sakkas, arrestato nuovamente ieri per aver violato uno dei termini restrittivi a lui imposti, è stato assolto a maggioranza nel processo per direttissima avvenuto nel tribunale di Atene. L’imputato ha sostenuto di non aver violato alcun termine, ma di aver semplicemente dormito a casa di sua amica. Lo stesso hanno sostenuto anche i genitori della ragazza, a casa della quale ha dormito. Il P. M. ha parlato di un reato formale e ha chiesto la sua condanna, ma i giudici hanno considerato l’insussistenza della violazione dei termini restrittivi. La sentenza è stata accolta dagli applausi dei solidali che si trovavano in tribunale a sostegno di Sakkas.

Come ha dichiarato il difensore di Kostas Sakkas, Marina Daliàni, a “Unfollow”: “Kostas Sakkas risiede nella casa che ha dichiarato. Il fatto di aver dormito una sera in casa di un’amica non annulla la residenza permanente dichiarata”.

Kostas Sakkas ha scontato 31 mesi di carcere preventivo senza alcun processo. È stato arrestato il 4.10.2010 accusato di partecipazione all’organizzazione “Cospirazione delle Cellule di Fuoco”. In seguito gli sono state attribuite nuove accuse per casi simili, risultanti dal prolungamento della sua carcerazione preventiva.

Anche se il tempo massimo della seconda carcerazione preventiva non può superare i 12 mesi, quando questo periodo è stato completato il Consiglio dei Giudici di Appello ha deciso di prolungarlo per altri sei mesi. Il tempo di carcerazione preventiva ha violato ogni senso di legalità e di diritto. Sakkas è stato liberato [con le misure restrittive, ndt] dopo uno sciopero della fame di 38 giorni che ha messo in grave pericolo la sua vita, avendo causato la forte perdita di peso.

In base alla decisione del Consiglio dei Giudici d’Appello, l’imputato è stato rimesso in libertà con l’imposizione dei seguenti termini restrittivi: divieto di uscita dal paese, presenza obbligatoria ogni lunedì nella caserma di poilzia della sua zona, residenza obbligatoria nella casa dichiarata, divieto di qualsiasi contatto e comunicazione con altri imputati per il caso delle “Cospirazione delle Cellule di Fuoco”, cauzione di 30.000 euro e divieto di uscire dalla regione dell’Attica.

Fonte: thepressproject.grleft.gr

Ndr: l’arresto di Sakkas è stato realizzato nella giornata di ieri, poche ore dopo l’evasione di Christodoulos Xeros, un militante dell’organizzazione armata 17 novembre. Questo caso è stato utilizzato per aprire un discorso su terrorismo, permessi ai detenuti e carceri speciali.

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