La Grecia toglie i finanziamenti pubblici ad Alba dorata

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Il parlamento greco ha votato a grande maggioranza una nuova legge che sospende i finanziamenti pubblici al partito di estrema destra Alba dorata. La nuova legge ha ricevuto 235 voti favorevoli su 300 durante la seduta serale del 22 ottobre.

La nuova norma prevede il congelamento a tempo indeterminato dei finanziamenti ai partiti politici che hanno un leader coinvolto in attività criminali o terroristiche.

Alba dorata si è astenuta, definendo la nuova legge “incostituzionale”. Nel 2013 Atene ha stanziato in tutto 11 milioni di euro per i partiti politici presenti in parlamento, tra cui 873mila euro per Alba Dorata, ricorda il quotidiano Kathimerini.

Il capo di Alba dorata, Nikolaos Michaloliakos, è in carcere insieme a due deputati del partito, con l’accusa di far parte di un’organizzazione criminale.

Altri tre deputati sono stati arrestati e poi liberati in attesa del processo. I giudici gli hanno ordinato di non lasciare il paese. Il 16 ottobre il parlamento greco ha revocato l’immunità parlamentare a tutti i deputati sotto accusa.

L’arresto dei deputati del partito di estrema destra è avvenuto in seguito all’omicidio del rapper antifascista 34enne Pavlos Fyssas, compiuto da Georgos Roupakias, un simpatizzante di Alba Dorata. Il partito nega qualsiasi legame con l’uomo.

Alba dorata è stato fondato nel 1985 dal matematico Nikolaos Michaloliakos. Michaloliakos, proveninente dagli ambienti dell’estrema destra greca, è stato allontanato dall’esercito negli anni ottanta per reati a sfondo politico. In carcere ha incontrato Georgios Papadopoulos, il capo del regime dei colonnelli, al quale si è ispirato per fondare Alba dorata, registratosi ufficialmente come partito solo nel 1993.

Fonte: internazionale

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