La società greca, l’NBA e l’ipocrisia nazionale

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La società greca, in cui Ghiannis è cresciuto e in cui si è formato atleticamente, che ha accolto e accettato i suoi genitori, ha tutti i motivi per essere fiera di lui. Al contrario, la burocrazia ha ancora un motivo per vergognarsi. Il Primo Ministro, grande oppositore della legge 3838, accoglie Adetokumbo al Mégaro Maximou per complimentarsi. Dopo aver privato tutti i ragazzi come Adetokumbo della cittadinanza greca, ora si congratula con il primo greco nel draft NBA…Ha confini l’ipocrisia?

Comunicato dell’Unione Greca per i Diritti dell’Uomo 

Il successo internazionale che ha ottenuto con il suo valore e i suoi sforzi il diciottenne giocatore di pallacanestro greco è una buona occasione per festeggiare: un’altra prova della salute dello sport greco, che commuove quanti hanno imparato a lodare chiunque porti la bandiera greca con valore. Insieme a loro però festeggiano in maniera  ipocrita alcuni che, se non sapessero chi è Ghiannis Adetokumbo, non accetetrebbero la sua presenza nel loro luogo di lavoro, nella loro squadra, sull’autobus o sulla loro panchina, come non sopporterebbero la presenza di altri ragazzi che non hanno l’altezza e il talento del giovane Adetokumbo. Festeggiano anche quelli per cui Ghiannis, se non avesse questo talento, non dovrebbe ottenere la cittadinanza greca.

Nato qui, figlio di migranti stranieri, avendo conosciuto la Grecia come unica patria reale Ghiannis aveva indubbiamente tutti i requisiti per ottenere la cittadinanza in base alla legge 3838/2010. Ma prima di arrivare a completare le procedure, la breve apertura legislativa alla concessione della cittadinanza greca era giunta al termine.

Ed ecco improvvisamente il miracolo: procedure di concessione della cittadinanza selettive e opache, in via eccezionale, illustre prodotto dei più oscuri periodi della storia greca. In un suo comunicato del nove maggio 2013, l’agenzia che rappresenta l’atleta ha svelato le basi della questione: “Ringraziamo la leadership politica del Ministero degli Interni e la Federazione Greca di Pallacanestro che ha contribuito a sbloccare le procedure”. Gli altri, migliaia di altri ragazzi nati e cresciuti in Grecia, che aspettino! Non sono all’altezza di essere nostri concittadini.

La società greca, in cui Ghiannis è cresciuto e in cui si è formato atleticamente, che ha accolto e accettato i suoi genitori, ha tutti i motivi per essere fiera di lui. Al contrario, la burocrazia ha ancora un motivo per vergognarsi. Il Primo Ministro, grande oppositore della legge 3838, accoglie Adetokumbo al Mégaro Maximou per complimentarsi. Dopo aver privato tutti i ragazzi come Adetokumbo della cittadinanza greca, ora si congratula con il primo greco nel draft NBA…Ha confini l’ipocrisia?

P.S.  Ai Ministri Stilianidis & Athanassiou e al Primo Ministro della Repubblica Greca, signor Samaràs

Esimi signori,

avreste almeno potuto essere coerenti nell’esprimere ripetutamente il vostro punto di vista e non concedere la cittadinanza al (molto promettente) cestista greco. Perché in fondo per voi neanche lui è greco. Ma per noi sì: non perché gioca bene a basket, ma perché sente che di voler condividere il suo futuro insieme a noi.

Fonte: rednotebook.gr

Traduzione di Atene Calling

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