L’austerità produce fame e povertà: il 21,4% dei greci si trovano vicini alla soglia di povertà


 2.341.400 i poveri in Grecia nel 2010

I dati dell’ ELSTAT sulla povertà in Grecia sono allarmanti per tutta la società, duramente provata dagli shock politici. Più di 2.341.000 esseri umani, cioè il 21,4 % della popolazione, si trovano ad affrontare il pericolo della povertà, secondo i dati sui redditi del 2010. Anche se pensiamo che per una parte di essi un piccolo respiro lo diano le entrate che non vengono dichiarate, i dati sulla povertà sono di nuovo da incubo. Più di 837.000 persone, quando nel 2009 il loro numero arrivava a 544.000, appartengono a famiglie in cui non lavora nemmeno un membro. Di conseguenza, questi si trovano quasi alla soglia della povertà e hanno difficoltà a soddisfare anche i loro bisogni primari. Il numero delle persone che affrontano lo spettro della povertà è aumentato quasi del 50% solo nel primo anno di applicazione del Memorandum.
Più forte è il colpo per i giovani e gli anziani, messi ancor più a dura prova degli altri ceti sociali in un periodo cruciale della loro vita: i giovani perché sin dai loro primi passi si trovano ad affrontare il duro volto dell’ indigenza e della mancanza di speranza e di prospettiva, e gli anziani perché non hanno più le forze per affrontare le difficoltà della vita. I giovani fino ai 17 anni che sono in pericolo di povertà arrivano al 23,7 %, analogamente alla percentuale degli anziani sopra i 65 anni.
Se questi dati dell’ ELSTAT per il 2010 sono da incubo, ancora più drammatici saranno i dati per il 2011 e per il 2012 a causa dei nuovi tagli agli stipendi, alle pensioni, ai sussidi sociali e al crollo della rudimentale previdenza sociale.
da avgì 

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