Le condizioni delle carceri greche

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Lunedì scorso, il Comitato del Parlamento – che secondo il codice penitenziario ha il diritto di visitare le carceri del paese e di avere accesso a tutti i loro spazi – ha visitato l’ospedale e la clinica psichiatrica del carcere di Korydallos. Il Comitato, composto da rappresentanti di tutti i partiti, ha rilevato le condizioni medievali che caratterizzano oggi entrambe le istituzioni.

Nell’ospedale della prigione – che ancora non fa parte del sistema sanitario nazionale – ci sono 209 detenuti nonostante ci sia posto solo per 60 pazienti. In questo “ospedale”, più della metà delle persone – 128 – sono sieropositive, vivendo una sopra l’altra. Le sale dell’ospedale sono state trasformate in vere e proprie celle di prigione, visto che i letti sono stati cambiati con cuccette collocate una accanto all’altra. I 128 detenuti sieropositivi affrontano gravi problemi di salute, mentre, un’altra volta, il Comitato ha riferito di ritardi nelle medicazioni. Inoltre, a causa del sovra-popolamento, i detenuti sieropositivi contraggono molto facilmente diverse infezioni contagiate da altri pazienti dell’ospedale. Vale la pena menzionare il fatto che 2 persone sieropositive, oltre alla loro infermità, hanno la tubercolosi. Ci sono solo due medici che lavorano là in forma permanente, un medico generale e un chirurgo, non ci sono psicologi e solo pochi medici di guardia sono presenti per un paio d’ore a settimana.

Le condizioni sono ugualmente drammatiche nella clinica psichiatrica della prigione, visto che ci sono vari pazienti con gravi disturbi psichiatrici ospedalizzati lì, al pari di detenuti tossicodipendenti, che vivono in condizioni inaccettabili. Deve essere l’unica clinica psichiatrica del mondo in cui non c’è uno psichiatra permanente, ma solo psichiatri visitatori. Il personale è il minimo permesso, con solo 3 infermiere e alcuni funzionari del carcere che lavorano come infermieri. I 259 pazienti hanno solo 2 ore al giorno per stare nel cortile e il resto della giornata sono obbligati a vivere in uno spazio che è stato disegnato per 160 persone.

Senza dubbio esistono le “celle azzurre”

Sicuramente, la cosa più impressionante vista dal Comitato sono state le celle di isolamento, conosciute anche come “celle azzurre”. In una di esse, c’era un paziente senza vestiti. Come è stato riferito al Comitato, i detenuti possono essere rinchiusi là per 5 giorni. Quando la Commissione Speciale per la Tutela dei Diritti delle Persone con Disturbi Mentali ha visitato quello spazio a marzo 2012 ha riferito: “Nel sotterraneo ci sono tre ‘celle azzurre’. Sono camere di isolamento, con le porte e le pareti coperte con un materiale morbido, il pavimento di cemento, senza letti né materassi all’interno. In 2 di queste celle si nascondevano i genitali con le mani (ovviamente per vergogna). Fuori da queste celle c’era urina”

“Ci sarebbe tanto da dire circa le condizioni di detenzione dei prigionieri”, ha dichiarato la deputata di Syriza, Vasiliki Katrivanou, “ma parlerò soltanto sulla base di questa esperienza specifica che supera ogni immaginazione. Le condizioni sono shockanti e io ho pensato che nel contesto attuale di crisi, di panico morale e di terrore rispetto alle carceri e a quello che significa sicurezza, in realtà dovremmo parlare di quello che realmente significa la sicurezza per le persone nell’ospedale e nella clinica psichiatrica, per il personale della prigione, i medici e gli infermieri. Quando ci sono detenuti sieropositivi impilati là e quando le persone che soffrono di tubercolosi rimangono senza attenzioni e trattamenti, come possiamo parlare di sicurezza? Quando il denaro viene speso in carceri di massima sicurezza, mentre le autorità rifiutano il suggerimento dei medici di fare esami del sangue a tutti i detenuti al prezzo di solo 2 euro e 50, come possiamo parlare di sicurezza dei detenuti, del personale penitenziario e di salute pubblica? Noi, nelle condizioni attuali, rispondiamo che sicurezza significa opporsi al terrore e avere la volontà politica di voltare pagine”.

Fonte: x-pressed (versione in spagnolo, inglese, francese)

Traduzione di AteneCalling.org

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