Le voci di Aghios Panteleìmonas, il fortino di Alba Dorata

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Dal “fortino” del partito nazista, dichiarazioni-shock dei candidati alle elezioni e dei membri di Alba Dorata: “Faremo a pezzi tutti i figli di puttana che hanno governato la Grecia” – “Ci sarà la guerra civile, ricordatelo!” – “Vedranno l’Alba Dorata e tremeranno”.

Scritto da Iòs [firma collettiva di un gruppo di giornalisti di inchiesta, significa “virus”, n.d.t.]

Dopo l’assassinio di Pàvlos Fyssas e lo shock che questo ha causato all’opinione pubblica, i membri di Alba Dorata hanno cominciato a parlare. L’attività della banda neonazista comincia a manifestarsi in tutti i media, persino in quelli che fino ad oggi si limitavano a presentare i suoi membri come degli idoli del lifestyle. Solo che la maggior parte di questi servizi finora si basano su informatori anonimi.

Riveliamo oggi quanto gli stessi membri di Alba Dorata dichiaravano pubblicamente sulla loro attività, addirittura davanti alle telecamere. Quanto dicono conferma il carattere criminale dell’organizzazione e fa venire i brividi.

Si tratta del materiale cinematografico che ha raccolto Konstantìnos Georgoùsis, per il suo film “The Cleaners” (2012). Il regista ha seguito per un mese l’attività di un gruppo di Alba Dorata che si muove nella zona di Aghios Panteleìmonas e ha ripreso i suoi membri durante il periodo delle elezioni del 2012. Il film segue la tradizione del cinema “dell’osservazione”. E’ stato già presentato al Festival Internazionale del Documentario di Amsterdam (IDFA), mentre ha ottenuto un premio speciale al 19o Festival Internazionale del Cinema a Sarajevo. La settimana prossima sarà presentato per la prima volta anche ad Atene.

Alcuni minuti del film sono stati presentati nel marzo scorso dal canale britannico Channel 4 e hanno provocato un trambusto internazionale per le ovvie minacce naziste degli albadorati. Il materiale delle riprese dura molte ore. Presentiamo un piccolo campione.

Il “portinaio”

Personaggio centrale del film è il “portinaio” di piazza Aghios Panteleimonas, Giorgos Vàthis. E’ “l’occhio” dell’organizzazione nella zona. Lo abbiamo visto tra l’altro presentarsi come residente “indignato” nel TG del canale di stato, poco prima che venisse chiuso.

“Stai riprendendo? Riprendi questo!…” dice ad un certo punto, confermando di sapere bene che parla davanti ad una telecamera. “Quando saremo eletti, noi di Alba Dorata, tutti questi, tutti questi figli di puttana che hanno governato la Grecia e hanno preso i soldi del popolo greco, tutti quanti li faremo a pezzi. Il coltello partirà dall’orecchio e andrà giù a destra, tra la terza e la quarta costola. Hai capito? Li faremo a pezzi tutti. Gli strapperemo l’ano e non potranno non solo cacare, nemmeno sputare. Perché anche nella laringe gli infileremo qualcosa. Riprendi tutto!”.

Potrebbero essere solo parole? La risposta sta in quanto rivela il deputato regionale di Alba Dorata Alexandros Plomarìtis, candidato alle elezioni comunali nel 2010 e in quelle parlamentari del 2012:

“Giorgos ne ha fatti fuori due. Se ne fa fuori un altro, è un regalo dallo stato. Non paga niente. Ne ha uccisi due. E’ stato condannato a 21 anni di reclusione. Se ne fa fuori un altro, si prenderà sei mesi adesso. Perché ha raggiunto il limite dei tre. Non può essere più punito. Questa è la verità. Questo è quanto prevede la legge, ragazzo mio…”.

In un altro momento Vathìs dirà: “Noi li rispettiamo tutti, i migranti illegali”. I suoi commilitoni si agitano: “Cosa? Come li rispettiamo?” E il “portinaio” li rassicura: “Non gli tagliamo né le mani né la testa. Semplicemente, dalla caviglia in giù diciamo. Disturbiamo solo le loro gambe.”.

Per quanto poi riguarda la strategia dell’organizzazione, anch’essa è lampante nelle teste del gruppo: “Non lasceremo la Grecia. Ricordatelo. Qua ci sarà la guerra civile. Senti che te lo dico amico mio. Ci sarà la guerra civile”.

Il “politico”

Chiedono a Plomarìtis cosa farà con i migranti, quando Alba Dorata salirà al potere:

“Niente. Saponi! Saponi, ma non per gli uomini, perché sono tossici questi qua e può uscire qualche vescica. Li avremo come saponi per le macchine, saponi per i marciapiedi, faremo qualche abat-jour con la loro pelle, i capelli li prenderà Giorgos e li venderà a Monastiràki, per fare i “kobolòi” (rosari) per gli stranieri. Cos’altro prenderai Giorgos?”.

“Prenderemo anche i denti per fare i rosari” risponde Vàthis.

Ad un certo punto Plomarìtis chiama anche gli altri: “Prendi il machete e andiamo a fare fuori dei migranti illegali”. E spiega alla camera: “Questi sono gorilla. Dobbiamo metterli su una nave che non ha un fondo. Che vadano con 10 cannoni nel Mar Egeo e che nessuno di loro torni indietro. Che crepino tutti! Non ci interessa, perché siamo pronti ad aprire i forni”.

Fa una dimostrazione con il suo grosso cane, “Sissy”. Cerca spingerlo ad aggredire. “Così li mangiamo. I cani se li masticano, non è colpa nostra”.

E quando passa un migrante, trascinando un carrello pieno di ferri: “Oh, portami la pistola che gli sparo. Giorgo, vai a dargli un calcio. Esci con una mazza a dargliela sulla testa”.

Le stesse cose propone Plomarìtis per far fronte alla Sinistra: “Quelli della sinistra li mettiamo su un’isola deserta e appena finiscono le cose da mangiare, crepano tutti. Piantiamola, che li togliamo di mezzo. Adesso parliamo di Syriza. Prepariamo le forche adesso, perché ne sono anche molte , le piazzo qui, in via Pipinou e dirò “fuoco ai cani rossi”. E loro si contorceranno”.

Il “teorico”

Il gruppo dell’organizzazione di Aghios Panteleimonas ha come capi Ilias Kassidiàris e Ilìas Panagiòtaros [deputati di Alba Dorata, n.d.t]. Plomarìtis insieme a Ioànnis Batsìs, candidato dell’organizzazione ad Arta, membro anche lui del gruppo di Aghios Panteleìmonas, si è presentato al fianco di Kassidiàris mentre questi usciva dal Tribunale, subito dopo la sua assoluzione (7.3.2013). Ma c’è anche il “teorico” dell’organizzazione, Ioànnis Lyris, candidato dell’organizzazione nella seconda periferia elettorale di Atene. Fa parte della delegazione di Alba Dorata che visita la rimessa del Comune di Atene in via Iera Odòs e cerca di iniziare i lavoratori ai segreti del nazismo:

“Sono sincero. Sui movimenti nazionalisti che c’erano durante il periodo interbellico, negli anni ’30, compresi i dati della politica sociale e dei contributi, su questo noi abbiamo portato avanti uno studio. Non sulla Germania. Su tutti i movimenti nazionalisti. Perché se guardate indietro, le 8 ore lavorative sono state adottate da Metaxas, la domenica come giorno di riposo, da Metàxas, l’IKA [Istituto di Assicurazione Sociale, n.d.t.] da Metaxas. Tutto quello che è avvenuto in quel periodo, lo stiamo studiando per la società. E visto che avete parlato di Hitler, sapevate che nel 1937 i Britannici hanno vietato ai transatlantici tedeschi di avvicinarsi alla Gran Bretagna? Sapete perché? Per non far vedere ai lavoratori britannici, come vivevano i lavoratori tedeschi. Noi quindi siamo socialisti e nazionalisti.

Per quanto poi riguarda i saluti, questo saluto è greco antico, dorico. Non c’è un saluto ufficiale per Alba Dorata. Così si salutavano i dorici, i romani e oggi la Hezbollah. Hitler non salutava così. Sbagliano. Il saluto dorico è con la mano stesa che arriva fino al livello degli occhi. I tedeschi la tenevano ad angolo di 90°. Come anche il simbolo del meandro che abbiamo, non è la svastika. Anche se, dobbiamo dire pure questo, la svastika è greca. Hitler adorava la Grecia”.

Il “tuffatore”

Meno “intellettuale”, ma più chiaro è Giòrgos Smyrniòtis detto “tuffatore”.

“Quello che voglio dire è che il male che ci hanno provocato e il male che hanno fatto alla mia patria, voglio che lo sentano sulla loro pelle. Che sentano la paura. Perché se ci sarà paura, ci sarà anche rispetto in te e in me e in tutti. Perché quello che gli interessa è solo se stessi e nient’altro. Voglio vendicarmi. Per tutto quello che hanno fatto alla mia patria e a tutti i greci, voglio vendicarmi. E quello che dico, lo intendo davvero. Vedranno l’Alba Dorata e tremeranno”.

Per questi spezzoni del film che sono stati presentati su “Channel 4″ si è aperta un’inchiesta per ordine del PM. Non si sa come stia procedendo.

Il video

Fonte: efsyn

Traduzione di Atene Calling

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