Leak dell’FMI: l’austerità non basta a salvare la Grecia

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Secondo le stime che l’FMI rivela in una serie di documenti ottenuti da un giornale tedesco, anche se la Grecia accettasse tutte le misure di austerità richieste dai suoi principali creditori, la Troika, non sarebbe comunque in grado di far quadrare il bilancio prima nemmeno per il 2030.

Lo scenario più ottimista dimostra che la Grecia dovrebbe affrontare un debito insostenibile nel 2030, anche se accettasse il pacchetto di aumenti fiscali e di tagli alla spesa proposti dalla Commissione Europea, dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale in cambio di un prestito di 15,5 miliardi di euro per cinque mesi dai suoi creditori.

Queste prospettive sono state illustrate in sei documenti che facevano parte della proposta “finale” offerta venedì alla Grecia da parte dei tre principali creditori. I documenti sono stati ottenuti dal giornale tedesco Süddeutsche Zeitung e visti anche da The Guardian.

Le stime forniscono sostegno alla decisione della Grecia di non accettare l’accordo di salvataggio. Esse dimostrano che affinché la Grecia sopravviva economicamente c’è bisogno di misure reali di riduzione del debito, non riforme di austerità.

Secondo il FMI, la Grecia sarebbe in grado di sostenere un livello di indebitamento al 118% del PIL. Nel 2012, l’organizzazione disse che il 110% del PIL è la soglia più alta di debito che il paese potrebbe assumere.

Attualmente il livello del debito del paese è pari al 175% del PIL e tale percentuale potrebbe facilmente aumentare se il Paese dovesse scivolare in recessione.

I documenti sottolineano che, anche se la Grecia registrasse una crescita economica stellare per 15 anni, il livello del debito sarebbe ancora superiore al 110% del PIL, aggiungendo che la Grecia non ha alcuna possibilità di raggiungere quell’obiettivo.

Anche se l’economia riuscisse a mantenere un tasso di crescita del 4% all’anno per i prossimi cinque anni, il livello di debito pubblico diminuirebbe solo al 124%.

“È chiaro che gli slittamenti della politica e le incertezze degli ultimi mesi hanno reso il raggiungimento degli obiettivi 2012 impossibile in qualsiasi scenario” sostiene uno dei sei documenti segreti, intitolato “Analisi di sostenibilità preliminare del debito per la Grecia”.

Ci sono anche menzioni di necessarie “concessioni significative”, che però non sono rivelate nello specifico.

I file sarebbero stati inviati a tutti i deputati tedeschi per la revisione e l’approvazione, ma non sono mai stati votati dal momento che il primo ministro greco Alexis Tsipras ha respinto la proposta e ha chiesto un referendum.

Altri documenti rivelano ulteriori dettagli sulla proposta di accordo. Ad esempio, vi è una descrizione di come la Grecia accederebbe eventualmente ai € 15 miliardi di euro. Il piano consisteva in cinque parti distinte che cominciano nel mese di giugno. Si diceva di coprire il bisogno immediato di finanziamento della Grecia, con il 93% del denaro che va verso il pagamento del costo del debito in scadenza.

Altri particolari riguardavano le riforme che la Grecia sarebbe costretta ad attuare se dovesse accettare la proposta. Il dibattito sulla riforma delle pensioni è stato particolarmente acceso. I documenti mostrano che i tre creditori volevano una riforma sostanziale, comprese le modifiche alle sanzioni per il prepensionamento e l’eliminazione progressiva del fondo di solidarietà (EKAS).

Nella tarda serata di martedì, la Grecia è diventata il primo Paese sviluppato a non rispettare i propri obblighi internazionali, dopo che il FMI ha confermato di non aver  ricevuto il pagamento 1500000000 € di debito da Atene, che era previsto entro la fine del 30 giugno.

Il portavoce del FMI Gerry Rice ha detto in un comunicato che martedì la Grecia aveva chiesto una dilazione di pagamento e che la direzione del Fondo lo avrebbe considerato “a tempo debito”.

Questo è stato in gran parte atteso dai mercati. Il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis aveva avvertito in precedenza che la Grecia non sarebbe stata in grado di pagare in tempo il debito all’FMI.

Non è ancora chiaro come la saga del debito greco si giocherà, come l’Eurogruppo, composto da ministri delle Finanze della zona euro, si stia preparando ad affrontare questo mercoledì per discutere le nuove proposte da parte del governo greco.

Fonte: enikos

Traduzione di AteneCalling.org

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