Mar Egeo: droni contro i migranti

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Il governo greco prevede di utilizzare un drone, all’interno di un progetto pilota, al fine di riuscire a sorvegliare il confine marittimo del paese nel mare Egeo – che è considerato una delle rotte principali di immigrazione in Europa. Il Ministero della marina e del Mar Egeo ha già pubblicato un bando di concorso per un drone, che verrà consegnato alle autorità greche entro la fine di giugno.

Secondo la fonte, il bilancio per il drone raggiunge i 77.800 €. Si prevede che il velivolo senza pilota voli per un totale di 60 ore entro i primi due mesi.

Secondo il governo greco, il drone sarà dotato di telecamere giroscopiche, il limite di velocità sarà superiore ai 70 chilometri all’ora e volerà a un minimo di 50 km di distanza dal suo centro di controllo.

Il Ministro della marina greca, Miltiadis Varvitsiotis, ha recentemente annunciato che la Grecia riceve circa 1.000 immigrati al mese attraverso il Mar Egeo. Dal momento che la Grecia ha costruito una recinzione sul confine tra sé e la Turchia lungo il fiume Evros, nella parte nord-est del paese, il flusso di immigrazione dall’Egeo è aumentato. Si noti che anche il peggioramento della guerra in Siria ha contribuito a questo aumento.

Nel solo 2013, circa 10.000 persone sono riuscite a entrare in Europa attraverso il Mar Egeo e questo numero è destinato a continuare a crescere per tutto l’anno.

Fonte: greekreporter

Traduzione di AteneCalling.org

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