4.000 detenuti in sciopero della fame contro le prigioni di massima sicurezza

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Il governo vuole votare durante l’estate la creazione di prigioni di massima sicurezza che limiterebbero i diritti dei detenuti. Più di 4.000 prigionieri hanno iniziato uno sciopero della fame protestando contro ciò che definiscono “una prigione nella prigione, senza diritti, senza colloqui, senza lavoro, senza permessi…”.

La dichiarazione dei prigionieri

Noi, prigionieri, inizieremo dal 18 giugno uno sciopero della fame in segno di protesta contro il progetto di legge fascista che vuole istituire prigioni di massima sicurezza di tipo C.

Il ministero vuole creare una prigione nella prigione, senza diritti, senza colloqui, senza lavoro, senza permessi…

Il suo scopo non è la correzione, ma la vendetta e la punizione. Quando si priva qualcuno del suo diritto alla speranza, la sola cosa sicura è che lo si rende ancora peggio. Le prigioni di tipo C non sono prigioni di massima sicurezza, sono prigioni di massima disperazione. Infatti, non è un caso che il ministero della giustizia stia tentando di far passare questo progetto di legge in estate, per non trovare la reazione non solo dei prigionieri ma di tutte le persone coscienti e sensibili.

Lo sciopero della fame di tre giorni è solo l’inizio. In tutti i casi d’intolleranza la lotta si intensificherà.

In Grecia, ormai, la pena di morte si chiama “prigione di tipo C”.

LOTTA-RESISTENZA-DIGNITÁ

P.S.: Nella Grecia della povertà e della miseria, l’unica soluzione è la solidarietà tra le persone. È per questo che abbiamo deciso che i piatti di cui ci priveremo in questi tre giorni saranno donati ai senzatetto, ai poveri e ai disoccupati…

Fonte: social-revolution

Traduzione di AteneCalling.org

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