Migliaia in corteo per Pavlos. Ad Atene, provocazioni della polizia e scontri  

images

Atene – 18 settembre 2014. Le parole non possono descrivere quello che è realmente accaduto durante la protesta per il rapper antifascista Pavlos Fyssas (Killah-P), esattamente un anno fa, il 18 settembre 2013 da parte di 40-50 enonazisti a Keratsini, Atene, Grecia.

Le parole non possono descriverlo semplicemente perché ognuno ha sperimentato diversi livelli di brutalità della polizia in molti luoghi differenti lungo la grande protesta antifascista di 10.000 persone.

Questo è accaduto perché circa 40 minuti dopo l’inizio del corteo antifascista, con attacchi improvvisi la polizia ha provato ad accerchiare il massiccio spezzone degli anarchici. Siccome ha incontrato una decisa resistenza, la polizia ha preso ad attaccare lo spezzone con l’aiuto di gas asfissianti e bombe accecanti e assordanti.

Gli antifascisti sono stati costretti a rispondere con molotov e bombe di benzina (come si vede nel video) per respingere l’attacco della polizia e guadagnare un po’ di distanza da loro, affinché la gente potesse proteggersi meglio.

In seguito all’attacco della celere, il corteo è stato costretto a dividersi in 3 parti, che hanno percorso strade diverse, inseguite da centinaia di celerini. A causa dei molti attacchi brutali e ininterrotti nelle stradine di Keratsini la gente ha continuato a dividersi in piccoli gruppi, che li hanno resi facili obiettivi della polizia, specialmente delle squadre in moto. Così, circa 100 persone sono state arrestate.

Dopo tutto questa era una protesta antifascista e almeno metà delle forze di polizia greche, second le statistiche, hanno votato per il partito neonazista di “Alba Dorata”. Alcuni dei suoi membri sono responsabili e sono stati accusati dell’omicidio di Pavlos Fyssas. Quindi, in realtà, la manifestazione antifascista di ieri non è stata attaccata solo dalla polizia, ma fondamentalmente è stata attaccata dai neonazisti in divisa.

In seguito agli arresti circa 300 persone si sono concentrate per diverse ore in solidarietà con gli arrestati di fronte al quartier generale della polizia, chiedendo il rilascio dei manifestanti. Ancora non si sa quante persone saranno rilasciate o verranno denunciate.

(Παύλος Φύσσας, Κερατσίνι, πορεία)

Fonte: perseus999

Traduzione di AteneCalling.org

Aggiornamento

Ieri squadre di MAT e DELTA hanno caricato e spezzato il corteo antifascista a Keratsini poco dopo la sua partenza, isolando numerosi gruppi di manifestanti e fermando 73 persone, tra cui 3 minorenni. Dei 73 fermati, 64 sono stati arrestati con le accuse di turbamento della quiete pubblica, minacce e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamenti, vilipendio alla nazione.

Le dichiarazioni del sindaco di Keratsini: “Fascisti in divisa volevano bruciare la città”  
Il sindaco di Keratsìni, Christos Vrettàkos, ha denunciato alla stazione radiofonica “Sto Kòkkino” delle cose molto gravi. Vrettàkos ha dichiarato che “per la seconda volta in un anno, dei fascisti hanno aggredito la nostra città, solo che questa volta erano in divisa. Il grandioso corteo di oggi, che ha onorato la memoria di Pavlos, li ha infastiditi e questo si è capito da due cose: 30 agenti in borghese, vestiti in nero, aggredivano la gente, mentre gli sbirri restavano a guardarli”. Il sindaco ha sostenuto che “volevano bruciare la città. Questo è stato fatto dai fascisti in divisa. E che sporgano una denuncia contro di me!”. Vrettàkos ha aggiunto che “il fascismo in divisa ha attaccato Keratsini oggi. Devono fermarli, altrimenti li fermeremo noi”
Fonte: efsyn

Traduzione di AteneCalling.org

Le mappe delle manifestazioni convocate in Grecia e in Europa

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


9 − tre =