Ministro degli Interni: 500 parole a 35 euro

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Secondo un articolo della rivista HOT DOC, il ministro degli Interni Yannis Michelàkis ha preso una tangente dall’imprenditore in custodia cautelare in carcere Anastàsios Pàllis, per presentare una interrogazione parlamentare contro il suo avversario, l’imprenditore Viktoras Restis.

Questo è stato rivelato dal materiale di Anastàsios Pàllis sequestrato dalle autorità durante le indagini svolte a casa sua, ma anche dalla testimonianza della persona che ha trasferito i soldi a Michelàkis. Per questo incidente è stato aperto un fascicolo, che, però, invece di essere portato in Parlamento per votare la revoca dell’immunità parlamentare di Michelàkis, è stato nascosto per mesi dal Ministro della Giustizia Charàlambos Athanasiou. Pochi giorni fa, illegalmente, ha rinviato il fascicolo alla reazionaria e religiosa giustizia.

L’interrogazione parlamentare che ha fatto in Parlamento Yànnis Michelàkis per conto di Anastàsios Pallis la potete leggere qui. Per essa ha preso dall’imprenditore 7.000 euro. Nel giornalismo stampato (giornali e riviste) i testi pubblicati di solito si pagano in base al numero delle parole – non dimentichiamo che il signore Michelakis era un giornalista prima di entrare nella politica. Per cui, in base al numero delle parole contenute nell’interrogazione presentata per conto dell’imprenditore, con un calcolo approssimativo concludiamo che Yannis Michelakis addebita 500 euro ogni 35 parole.

Perciò, se siete interessati a presentare le vostre interrogazioni in parlamento, attraverso i servizi offerti dal signore Michelàkis, cercate di essere particolarmente sintetici perché il ministro è un po’ caro.

Fonte: junglereport

Traduzione di AteneCalling.org

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