Non vergognatevi di dire i loro nomi…si chiamano Eurobank, Latsis e Wind

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Oggi una fuga di notizie ha sconvolto il giornalismo internazionale: il Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (ICIJ) ha pubblicato parte dei 28.000 documenti che provano la sistematica evasione di miliardi di euro da parte delle grandi compagnie mondiali, tra cui (per il momento) la EFG Eurobank (della famiglia Latsis) e la Wind…ma non leggerete questa notizia da nessuna parte.

Si discute da tempo sulla qualità del giornalismo greco, ma la situazione che vi presentiamo oggi, mercoledì 6 novembre, un giorno sarà analizzata come “studio di caso” su come toccare il fondo.

Esiste già un articolo che spiega con alcuni dati il caso LuxLeaks ( qui il link dell’articolo dal TPP internazionale) ma, in ogni caso, la redazione del TPP sta preparando uno speciale sull’argomento che varrà la pena leggere. Per il momento però leggete qui:

Lo scandalo in un paragrafo

Ciò che l’ICIJ ha rivelato oggi attraverso i media che collaborano con il consorzio in tutto il mondo (purtroppo il TPP non ha lo status di “Ta Nea”, il giornale che si è assunto l’incarico di investigare sulla situazione in Grecia) è un enorme caso di evasione fiscale che, oltre ad alcune multinazionali, coinvolge anche forti interessi politici. Si tratta di un sistema legale in base al quale le società possono ottenere accordi speciali con gli stati per essere tassati in modo particolare. L’ICIJ ha rivelato oggi che le autorità del Lussemburgo hanno siglato accordi mediante società di controllo con alcune delle società più grandi del mondo per trasferire la tassazione del reddito al Ducato in maniera legale e…del tutto immorale, visto che in pratica in questo modo le grandi società non sono tassate nel paese in cui svolgono le loro attività.

Le dimensioni dello scandalo

Secondo i giornalisti dell’ICIJ lo scandalo è enorme visto che le somme di cui si parla ammontano quasi al doppio del PIL della Grecia e l’evasione fiscale ad alcuni miliardi di euro.

Quali società sono coinvolte nello scandalo in Grecia

In base ai documenti finora pubblicati, sono state svelate le transazioni di 5 società e si prevede un’ulteriore pubblicazione su altre 4 società (il 7,10,12 e 30 novembre).
Le società coinvolte sono:

1. Badcock & Brown
2. EFG Group
3. Macquarie Group
4. Olayan Investments Company Establishment
5. Weather Investments

La EFG Group è una fondazione internazionale privata con sede a Zurigo controllata dalla famiglia Latsis, mentre la Weather Investements controlla la Wind Hellas. L’Olayan era candidata alle privatizzazioni greche e ha una quota anche in Chipita. Ha partecipato al concorso per Asteras Vouliagmenis collaborando con Konstantakòpoulos ma alla fine non è stata scelta. La Badcock & Brown ha investito in Grecia nei parchi eolici.

E’ ovvio dunque che si tratta di società con enormi interessi che operano ai più alti livelli dell’economia del paese.

Quali altre società sono coinvolte finora

 Sinora i media che collaborano con l’istituto ICIJ hanno rivelato che:

  • Pepsi, IKEA,Coach, Deutsche Bank, Abbott Laboratories e circa altre 340 società hanno siglato accordi segreti con le autorità del Lussemburgo che consentono a queste compagnie di evadere le tasse nei paesi in cui svolgono la loro attività.
  • La PriceWaterHouseCoopers ha aiutato molte multinazionali a siglare all’incirca 548 accordi con le autorità del Lussemburgo tra il 2002 e il 2010. Questo sistema segreto ha aiutato le società, attraverso un complicato sistema fiscale, a evitare il pagamento di miliardi di euro di tasse. Le autorità finanziarie del Lussemburgo firmavano accordi scritti con queste società.
  • Molti di questi accordi segreti sfruttano accordi internazionali tra stati che permettono regimi fiscali speciali, come quelli vigenti in Lussemburgo

Dov’è la notizia?

In Grecia ci sono due questioni affatto insignificanti legate a questo scandalo. La prima e più importante permetteteci di tenerla per noi ancora per un po’, fino a quando pubblicheremo il nostro speciale nei prossimi giorni. La seconda si chiama giornalismo greco…o meglio, la sua inesistenza.

 

La rivelazione è stata fatta dal giornale “Ta Nea”. Nella foto potete vedere il modo scelto dal giornale del signor Psycharis per pubblicare questa notizia esclusiva e di rilevanza internazionale. Ovviamente non troverete i nomi delle società. Dobbiamo però dare un punto al giornale che ha partecipato all’inchiesta e che alla fine ha trattato la questione. Ma passiamo oltre e utilizziamo l’impreciso sistema “Alexa” per vedere come le prime pagine dei primi 10 siti* del nostro paese hanno riportato la notizia.

 1. Ζougla.gr ha pubblicato la notizia dei Luxemburg Leaks con un servizio di 900 parole, che però cita solo le società che non svolgono la loro attività in Grecia. Non c’è nessun riferimento a Eurobank, Latsisi o Wind.

2. Protothema.gr non fa alcun riferimento allo scandalo, ma sulla pagina troviamo la pubblicità della Wind.

3. Newsit.gr non fa alcun riferimento allo scandalo LuxLeaks, ma anche qui troviamo una pubblicità della Wind.

4. Το tro-ma-ktiko.blogspot.gr non fa alcun riferimento alla notizia. Stranamente però c’è un enorme banner pubblicitario della Eurobank (dobbiamo quindi ipotizzare che non si tratti di un blog anonimo e che dunque possa emettere delle fatture).

5.Il gagliardo e potente in.gr… lo stesso, nemmeno una parola in prima pagina su LuxLeaks. Pubblicità della Wind: presente!

6. News247.gr…nessun riferimento, nessuna pubblicità (come farà HuffPost?).

7- Newsbomb.gr: assolutamente nessun riferimento e quasi nessuna pubblicità (sono diventati tutti come il TPP).

8. Iefimerida.gr: nessun riferimento alla questione e pubblicità della Wind e della Eurobank al primo posto.

9. NewsBeast.gr: anche qui non troviamo nessun riferimento alla notizia ma è presente la pubblicità di Wind e  Eurobank.

10. Capital.gr: non troviamo nessun riferimento allo scandalo ma è presente pubblicità della Eurobank.

Per il momento non commentiamo.

P.S. 1: solo una delle due cose è vera. O i greci sono pazzi e leggono altri siti rispetto a quelli che dicono di leggere o gli imprenditori greci attivi su internet comprano generosamente delle false visite. La risposta tra pochi giorni.

P.S. 2: visitate i siti citati nella lista che non hanno pubblicità dell’una o dell’altra società. Personalmente credo che nei prossimi 2-3 giorni la Eurobank e la Wind aumenteranno “improvvisamente” le loro spese pubblicitarie.

P.S. 3: Vista la situazione descritta qui sopra, dipende da voi se la notizia verrà trasmessa o meno. Tocca a voi, come dicevamo da piccoli…

Fonte: thepressproject.gr

Traduzione di AteneCalling.org

 

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