Nuova impresa dell’ EL.AS.: hanno arrestato e pestato un turista coreano


30-10-2012
Prima notizia in Corea del Sud
L’ inchiostro dell’ articolo del Guardian sulle denunce di tortura dei detenuti a GADA non fa in tempo ad asciugarsi che l’ EL.AS. (la  polizia  greca) diventa protagonista di un episodio di violenza nei confronti di un turista Sudcoreano che scredita la Grecia intera.
Un turista, che ha percorso così tanti chilometri per godersi le bellezze dell’ Acropoli, è invece rimasto vittima di un pestaggio, per essere poi arrestato, interrogato e, poiché non risultava nulla a suo carico, liberato…
Il suo arresto è avvenuto in piazza Omonia (foto), nel contesto dell’ operazione  “Xenios Zeus”, e l’accaduto è poi arrivato alle orecchie dell’ ambasciata della Corea del Sud ad Atene.
Il fatto è stato denunciato sui mass media coreani e in rete,per poi arrivare agli uffici della radio zougla.gr. Indicativo della triste impressione che ha provocato il fatto in questione, una volta pubblicato su internet ,è che gli alunni di una scuola Sudcoreana hanno affisso un manifesto in cui riferiscono che: “La nostra scuola farà una colletta per aiutare la Grecia a causa della situazione economica in cui si trova”.
Evidentemente le forze dell’ ordine ritengono “straniero” chiunque abbia un diverso colore della pelle, una diversa cultura, diverse caratteristiche fisiche… Tutto questo nel momento in cui i rapporti tra Grecia e Corea del Sud sono aumentati e gli scambi commerciali danno respiro all’economia greca. Da sottolineare il fatto che ogni anno più di 50.000 turisti Sudcoreani arrivano in Grecia per ammirare i luoghi di interesse culturale e storico.
La cronaca
Il Coreano, di nome Seng Hyum Yeong, è arrivato ad Atene a metà Ottobre da Istanbul, dove si trovava. Il suo giro all’ ora di pranzo nel centro di Atene non avrebbe avuto un esito felice. Secondo la sua testimonianza è stato avvicinato da alcuni poliziotti che gli hanno chiesto il passaporto, che lui ha estratto dalla tasca. Rivolto ai poliziotti ha preteso che gli mostrassero una prova della loro appartenenza alle forze dell’ ordine, con il risultato di aumentare la tensione e di poter godere….dell’ospitalità greca.
È stato condotto al dipartimento di polizia, dove alcuni “spacconi” gli urlavano “Go back to Korea”.
Zougla.gr ha contattato un Greco che vive in Corea del Sud da 15 anni e che ha descritto ogni particolare sui commenti dell’ opinione comune in Corea relativi all’ accaduto.
Ha inoltre contattato il Ministero per la Protezione del Cittadino che ci ha informato del fatto che è stato già dato l’ordine di effettuare un’inchiesta sull’ evento denunciato.
Prima notizia in Corea del Sud
Da giorni, comunque, la notizia dell’ incredibile vicenda capitata al cittadino Sudcoreano viene diffusa da tutti i mezzi d’informazione locali. Ovviamente vengono trasmesse anche rappresentazioni tridimensionali dell’accaduto.
(nel link anche foto e video)

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