Nuova occupazione abitativa per rifugiati ad Exarchia – Comunicato

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Nel pomeriggio di domenica 10.1.16, abbiamo occupato il palazzo vuoto che si trova in via Themistoklèous 58 a Exarchia. La nostra intenzione è aprire uno spazio dove i migranti bloccati in Grecia a causa delle politiche migratorie europee possano vivere e auto-organizzarsi, libere e liberi dal controllo statale. Siamo un gruppo di persone provenienti da vari posti e da diversi punti di partenza uniti dalla lotta contro gli stati, le nazioni, i lager, le carceri, il capitalismo, contro qualsiasi espressione di questo sistema marcito di dominio che ci sta reprimendo. Siamo aperti a chiunque sia d’accordo con i nostri principi fondamentali e desideri partecipare a questo progetto senza alcun proposito politico nascosto.

L’occupazione non intende diventare un servizio di interesse generale. Non siamo dei “volontari” e non affrontiamo i migranti come delle vittime. Una delle scommesse di questo progetto è superare le distinzioni imposte dalle frontiere e dalla naturalizzazione. Questa occupazione vuole diventare uno spazio dove ci si auto-organizza e dove si impara reciprocamente, indipendentemente dalla provenienza.

E’ un’azione contro il sistema e le politiche migratorie. Il nostro obiettivo non è diventare le stampelle dell’aiuto umanitario dello stato. L’aiuto umanitario incorporato e assorbito in realtà aiuta lo stato a perseguitare e controllare l’immigrazione.

Ci rifiutiamo categoricamente di collaborare non solo con lo stato e i partiti politici, ma anche con le ONG e altre organizzazioni o strutture che lo fanno (ufficialmente o meno). Tutta questa gentaglia sfrutta la situazione dei migranti per ottenere profitti o per proteggere i propri interessi e ottenere potere politico.

Il controllo dell’immigrazione è uno strumento nelle mani del potere. In questo momento lo stato greco sta usando la situazione del confinamento dei migranti per far pressione nelle trattative per una migliore applicazione del Terzo Memorandum. Al contempo, gli stati europei definiscono i flussi migratori in base ai loro bisogni per la manodopera a basso costo e quelli che avanzano vengono assassinati (alle frontiere terrestri e marittime, sulle strade europee), incarcerati o espulsi. L’Unione Europea esegue un upgrade delle sue politiche repressive alle frontiere e tratta con stati dentro e fuori i propri confini per intensificare la guerra contro l’immigrazione con mezzi ancora più efficienti. I governanti sperano di mettere al sicuro proprietà e privilegi da tutti coloro che subiscono lo sfruttamento del sistema capitalista e soffrono per le loro guerre. Società statali e private vogliono ottenere quanti più profitti possibili da questa situazione. Le ONG rappresentano gli interessi dei loro datori di lavoro, per lo più dello stato, e vengono pagati bene per questi servizi. Molto spesso sono coinvolti nelle registrazioni delle persone e gestiscono anche i campi di detenzione per lo stato, come ad esempio la Croce Rossa.

A causa dei diritti di proprietà, c’è gente che dorme per strada, anche se ci sono migliaia di case vuote. Ci sono beni che bastano per tutti. Dobbiamo prenderceli da soli/e. Esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno a qualsiasi azione che attacchi le frontiere, le nazioni, le carceri e le strutture cruciali che riproducono lo status quo, e contro tutti coloro che direttamente o indirettamente lo difendono.

Né razzismo
Né sessismo
Né omofobia
Né discriminazioni
Né sfruttamento
Né repressione
Né gerarchia
Né potere
Né patriottismo

Non sono benvenuti:
giornalisti, media mainstream, politici, poliziotti, ogni organizzazione che collabora con lo stato.

Diamo il benvenuto a chiunque sia disposto ad auto-organizzarsi, indipendentemente dal possesso o meno di documenti, dello status di rifugiato o meno. La priorità sarà data a coloro che non hanno la possibilità di trovare un altro alloggio.

Invitiamo le persone solidali a sostenere questa occupazione anche dall’esterno. Presto sarà comunicata anche la data della prima assemblea di gestione.

Fonte: mpalothia.wordpress.com

Traduzione di AteneCalling.org

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