Nuovi ostacoli per Nikos Romanòs

nikos_romanos_0

Sembra che alcuni magistrati non siano ancora stati informati non solo della votazione da parte del potere legislativo della nuova legge sulla giustizia e le carceri, ma neanche della votazione dell’emendamento Athanassìou sui permessi di studio a Nikos Romanòs per studiare nella facoltà a cui è iscritto.

Il detenuto ha superato con successo il primo semestre di studi in carcere e ora gli viene negata (di nuovo) la possibilità di continuare a studiare come previsto dalla legge.

Come riferiscono in un comunicato i compagni di Nikos Romanòs, «il consiglio del carcere ha inoltrato la domanda di autorizzazione del compagno al giudice istruttore Eftichis Nikòpoulos, uno dei magistrati che hanno portato Nikos allo sciopero della fame. Nikòpoulos ha respinto la richiesta del compagno e dunque il consiglio del carcere, vincolato alla decisione negativa di Nikòpoulos, respingerà anch’esso la domanda di autorizzazione, visto che si rifiutano di applicare l’emendamento che riguarda il compagno».

Nel comunicato viene denunciata e criticata la posizione del ministero della Giustizia, che non si sta adoperando per applicare la vecchia e la nuova legge, e del governo, visto che alcuni componenti, durante lo sciopero della fame di Nikos, avevano espresso il loro appoggio alla giusta istanza del compagno.

È evidente la necessità di trovare soluzioni alla questione; inoltre deve essere chiaro a tutti il concetto che la giustizia non può essere applicata a piacimento, e che il potere legislativo ed esecutivo non possono ignorare la questione utilizzando come argomento o pretesto l’indipendenza del potere giudiziario.

Fonte: efsyn.gr

Traduzione di AteneCalling.org

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


due + 2 =