Preoccupazione dell’UNHCR per le denunce che riguardano il ritorno forzato dalla Grecia in Turchia di un cittadino turco

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Atene, 4 Giugno 2013 – L’ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite in Grecia (UNHCR) esprime la sua seria preoccupazione per le denunce che riguardano il sequestro ed il ritorno forzato dalla Grecia in Turchia di un cittadino turco.

Secondo le testimonianze relative, la sera di Giovedì 30 Maggio 2013, il cittadino turco in questione è stato costretto con l’uso della violenza a salire a bordo di una macchina nel centro di Atene. Nonostante gli sforzi delle organizzazioni e degli enti per rintracciarlo e le sollecitazioni alle autorità competenti (compresa una domanda relativa dell’UNHCR), la sua sorte è rimasta ignota fino al pomeriggio di Sabato 1 giugno 2013, quando le organizzazioni e gli enti in Grecia sono state informati dai suoi familiari che era detenuto ad Istanbul, nelle mani della polizia turca.

La preoccupazione dell’UNHCR è cresciuta in seguito alle denunce secondo le quali il cittadino turco aveva ripetutamente cercato di presentare domanda di asilo, anche con il sostegno dell’Organizzazione Non Governativa “Consiglio Greco per i Rifugiati”, senza che la sua domanda venisse registrata dalla Questura per gli Stranieri di Attica (via Petrou Ralli).

L’UNHCR invita le autorità greche ad indagare meticolosamente sulle circostanze del sequestro denunciato. Inoltre, l’UNCHR chiede l’ adozione di misure determinanti per far fronte all’accesso finora limitato alle procedure di asilo.

Talora venissero confermate le denunce, il sequestro costituirebbe una grave eversione dello stato di diritto, mentre c’è pericolo che il ritorno forzato di un richiedente asilo al suo paese d’origine violi una serie di obblighi internazionali che la Grecia si è impegnata a rispettare. Tra questi obblighi c’è il principio di non refoulement, che viene sancito nella Convenzione del 1951 relativa allo status dei rifugiati, la quale vieta agli stati di accoglienza di far tornare un richiedente asilo al suo paese d’ origine, quando la sua domanda d’asilo è in pendenza.

Fonte: unhcr.gr

Traduzione di Atene Calling

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