Probabilmente ci piace

Ragazzi perdono la vita perché la clinica cardiochirurgica dell’ospedale pediatrico “Aghia Sofia” è stata chiusa per ragioni economiche. Ma c’è di peggio. Ragazzi perdono la vita perché i genitori non possono pagare per farli operare dai medici specialisti in ospedali privati o all’estero. Uccidono i ragazzi prima di crescere, li buttano nel baratro.
É morta la ragazza ventenne Polina, che era stata investita da una macchina della polizia che era passata con il rosso. Ha lottato contro la morte e ha perso. C’è di peggio. Non si è trovato alcun testimone oculare per parlare dell’incidente. Informazioni sì. Nome, nessuno. Siamo noi stessi a fare il photoshop alla nostra morte.

La direttrice dell’ospedale di Tripoli (nel Peloponneso n.d.t.) è stata rimossa perché si era accordata con Alba Dorata per far fuori dall’ospedale le badanti straniere dei pazienti e perché aveva permesso ai neonazisti di fare un raid notturno nelle camere dei pazienti, abolendo ogni senso del segreto medico  e del rispetto dei diritti dei pazienti.

Bugie! La direttrice dell’ospedale di Tripoli è stata rimossa non perché ha fatto tutto questo, ma perché ha tenuto una conferenza stampa insieme ad Alba Dorata e ha rivelato involontariamente che i neonazisti sono i collaboratori ufficiali dello stato. Il parastato non da fastidio. Basta che eviti di rendere pubblico il suo rapporto con lo stato.

C’è l’intenzione di indebolire il diritto allo sciopero. Finché non venga del tutto abolito. Sarà lo stato ad approvare gli scioperi. E il datore di lavoro. Se non lo approvano, allora c’è il diritto alla serrata. E così, con le leggi anti-sciopero, ogni sciopero si romperà, visto che i lavoratori litigheranno tra loro.  La chiusura del primo, settimo e adesso anche del terzo ospedale di IKA (Instituto di Previdenza Sociale n.d.t.) segue il piano di “razionalizzazione”. Questa “razionalizzazione” ingoia direttamente 40 letti ospedalieri, tra cui 5 di terapia intensiva, 16 per i malati di reni, mentre rimane sullo scaffale, inutilizzata, un’attrezzatura di enorme valore, che marcirà.

350 giovani ragazzi, la maggior parte dei quali sono ancora adolescenti, sono stati “schedati” dall’Unità Anti-terrorismo come “soggetti capaci di sviluppare attività terroristica”. Ovviamente gli “schedati” sono molti di più. Questi 350 sono stati schedati per gli incidenti avvenuti dopo l’uccisione di Alexandros Grigoropoulos. La rabbia viene schedata. 
Il primo quotidiano greco, domenica titolava in prima pagina che i terroristi reclutano i ragazzi nelle scuole. Cercano di schiacciare il tuo cervello con la domanda che c’è in prima pagina: “E se tuo figlio facesse parte delle Cellule?”. I genitori perquisiranno di nascosto le tasche dei vestiti dei loro figli, per vedere se c’è nascosto qualche annuncio. Se troveranno qualche siringa, si sentiranno sollevati. Fortunatamente prende solo l’eroina, non la “terrorismina”! Se troveranno qualche lama con la svastica incisa, penseranno che il loro figlio ha trovato la propria strada e diventerà tenente della polizia. Lavoro sicuro.

In passato, i ragazzi mentivano ai propri genitori sul fumo. Adesso mentono sui cortei, perché il sistema ha sguinzagliato i propagandisti che dicono che il nuovo gioco nelle scuole è “mettiamo una bomba?”.

Ci schiaffeggiano senza alcuna pietà. Fascisti qua, parastatali nel governo, povertà, miseria, disoccupazione, buio, provocazioni, intimidazioni, divieti, penalizzazioni della diversità, i poliziotti sono lo stato, ci battono dappertutto. Tutti insieme.

E noi? Che dobbiamo dire? Eh… probabilmente che ci piace!
di Kartesios
Originale in greco: kartesios
Tradotto da atenecalling

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