Rapporto del medico curante di Kostas Sakkas – 4.7.13

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“Ho esaminato oggi il signor Kostas Sakkas, di 29 anni, ricoverato nella sezione detenuti dell’ospedale Generale Statale di Nikaia (Pireo,n.d.t). E’ al trentunesimo giorno di sciopero della fame. Ha perso complessivamente 13kg di peso corporeo, cioè oltre il 15% del peso corporeo che aveva prima di iniziare lo sciopero.

Mostra una forte debolezza, mentre negli ultimi giorni presenta un’incapacità di rimanere concentrato. In particolare, non può leggere per molto tempo, come prima. Presenta un piccolo gonfiore se si fa pressione alle gambe. La sua pressione arteriosa rimane a livelli bassi, mentre spesso è bradicardico. La xeroftalmia rimane, nonché la persistente stitichezza. Ieri aveva la febbre bassa, che è passata da sola. Dalla diagnosi di laboratorio si evince che il peso specifico delle urine rimane basso, mentre dall’esame oggettivo viene sottolineato l’inizio dell’aumento della piega cutanea che costituisce un elemento indiretto di perdita di grasso sottocutaneo e di tessuto muscolare.

Si sottolinea ancora una volta il signor Sakkas è in grave pericolo. La possibilità di presentare danni irreversibili aumenta protraendo l’astensione dal cibo.

Dalla relativa bibliografia medica, il campanello d’allarme suona dopo il decimo giorno (il signor Sakkas si trova nel 31imo giorno dello sciopero della fame) e dopo la perdita del 10% del peso corporeo (il signor Sakkas ha perso oltre il 15% del suo peso corporeo).

E’ matematicamente certo che la continuazione dello sciopero della fame lo porterà a morte certa”.

Olga Kosmopoulou
Medico Generico
Consulente Superiore del Sistema Sanitario Nazionale

Fonte: koutipandoras.gr

Traduzione di Atene Calling

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