Resistere alla censura e alla produzione di menzogne



Fa impressione la rivelazione dell’anchorman di MEGA Channel, Yannis Pretenderis che ha dichiarato di aver nascosto, fin dal 2010 e insieme ai suoi colleghi, a telespettatori e lettori la non sostenibilità del debito greco – fatto che ha poi permesso l’arrivo della Troika in Grecia. Parlando al sito iefimerida il signor Pretenderis ha lasciato intendere di aver ricevuto ordini precisi per agire in tal modo da persone che, però, non ha voluto nominare. In quest’intervista, tra l’altro, ha affermato che “tutti sapevamo sin dal primo momento che il debito non era sostenibile, ma ci dicevano di non dirlo pubblicamente, perché non era giusto. Il risultato è stato che fino al 2010 tutti hanno detto che il debito era sostenibile e nessuno ha risposto: no, non lo è!”.
Questa rivelazione avviene, casualmente, alcuni giorni prima del raduno di protesta per Martedì 29 gennaio di fronte al palazzo di Mega Channel. Gli organizzatori di questo raduno hanno rilasciato il seguente annuncio:
ΑNNUNCIO dell’Iniziativa dei Lavoratori nei Media 
I media, nella loro stragrande maggioranza, sono le colonne ideologiche della politica dei Memoranda. Con servizi terroristici e falsi i mezzi di comunicazione presentano la politica dello shock come l’unica strada possibile e calunniano chiunque si opponga alla barbarie sociale. Agiscono come portavoce del governo e realizzano servizi di ispirazione goebbeliana. Costruiscono stereotipi sui migranti, sugli impiegati pubblici, sui lavoratori, sui sindacalisti, sugli attivisti ed incitano la società alla passività. 
In questi ultimi giorni abbiamo vissuto un’escalation del terrorismo dei media paragonabile ai giorni bui di YENED (nd.t. la TV pubblica che apparteneva all’esercito; la sigla sta per “Servizio di Informazione delle Forze Armate”;  ha trasmesso dal 1966 al 1982. Hanno riempito i nostri schermi con bottiglie vuotedi birra e hanno bersagliato spazi autogestiti di attività sociali per legittimare la strategia della tensione del Ministro Dendias, hanno nascosto lemotivazioni e l’identità dell’assassinio razzista del pakistano 27enne a Petralona, hanno trasmesso video falsificati per calunniare deputati della sinistra e movimenti sociali contro la mercificazione degli spazi liberati, hanno calunniato la lotta dei lavoratori dei trasporti pubblici, hanno approvato i metodi repressivi della precettazione. E continuano così… I datori di lavoro della stampa, dopo aver adottato il più pesante Memorandum per il loro personale, desiderano salvaguardare il regime di paura generalizzata e di miseria che hanno creato, alzando muri contro la società. 
Ora basta. Noi lavoratori dei media non abbiamo niente a che vedere con i giornalisti commissionati dal governo, “grandi” e ben pagati. Non facciamo parte della corruzione e dei loro scambi. Abbiamo scelto da che parte parte. Affianco ai cittadini della penisolaCalcidica e di fronte ai cercatori d’oro. Affianco ai migranti e di fronte ai trafficanti di schiavi, ai muri, ai datori del lavoro nero, ad Alba D’orata. Affianco ai manifestanti e di fronte alla repressione. Affianco ai lavoratori dei trasporti pubblici e di fronte alla Troika interna ed esterna. Affianco agli impiegati pubblici e di fronte alla svendita della patrimonio pubblico. Siamo affianco alla società, lottiamo insieme ad essa contro il Memorandum, il razzismo e la censura.
Raduno di Protesta, Martedì 29 Gennaio alle 19:00 a Mega Channel (Mesogeion 117)
Versione originale in greco: info-war
Tradotto da atenecalling

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