Rinviata a martedì la votazione decisiva del Parlamento cipriota

É stata rinviata di nuovo la votazione del parlamento cipriota sull’approvazione del “taglio” ai depositi bancari che è stato posto come condizione per la concessione del prestito di 10 miliardi di euro. Come ha annunciato il presidente del parlamento cipriota Yannakis Omirou, la votazione è stata rinviata alle 18:00 di martedì. Il signor Omirou ha parlato anche di “cambiamenti nella proposta di legge”. Secondo alcune informazioni, pare che si stiano intavolando delle trattative per differenziare la quota di prelievo imposta sui depositi. Lunedì, il ministro tedesco delle finanze Schäuble e il membro della BCE Ausman sono apparsi aperti a una possibile modifica della percentuale di tassazione.
Come ha dichiarato il presidente del Parlamento cipriota, la proposta di legge che vara l’accordo con l’Eurogruppo sul taglio dei depositi bancari sarà rinviata di nuovo alla Commissione Finanziaria del Parlamento. Il governo sta elaborando una modifica della percentuale della tassa sui depositi, mentre viene presa seriamente in considerazione anche la possibilità di imporre una tassa intorno allo zero ai depositi garantiti fino ai 100.000 euro e di aumentare la tassa per i depositi oltre i 100.000 euro.
Altre informazioni parlano di scenari alternativi, che prevedono la seguente tassazione graduale:
– Zero tassazione fino a 20.000 euro.
– Tassazione pari al 3% per i depositi fino a 100.000 euro (dal 6,75% annunciato sabato scorso).
– Tassazione pari al 10% per i depositi oltre i 100.000 euro.
– Infine, per i depositi oltre i 500.000 euro sarebbe stato proposto un “taglio” del 12,5%.
Come riporta “Fileleutheros”, le trattative tra il Presidente del Consiglio e i partiti politici sono molto intense, mentre aumentano le informazioni riguardo a un’assemblea di due giorni in Parlamento, affinché possano essere discusse le proposte di legge presentate dal governo. Secondo la televisione statale, tutti i partiti politici avrebbero bisogno di tempo per poter esaminare i dati e sarebbero d’accordo con il rinvio dell’assemblea di oggi e con la sua convocazione per domani, martedì, in una due giorni di lavoro.
É attesa quindi la decisione della Banca Centrale di sospendere le attività delle banche di Cipro, almeno per domani. Non si esclude che la misura duri fino alla fine dei lavori del Parlamento. 

Intorno alle 13:30 del pomeriggio di Lunedì Grasso è stato completato l’incontro informale in Parlamento tra il Presidente Nikos Anastasiadis e la Plenaria del Corpo, in presenza del ministro delle Finanze Michalis Sarris. 
“Quando ti metti a discutere con il Parlamento, non puoi che sentirti sempre a tuo agio e soddisfatto”, ha dichiarato subito dopo il signor Anastasiadis. Al presidente è stato chiesto se in passato sia stato sottovalutato il pericolo del “taglio” dei depositi. Ha evitato di rispondere. 
Il ministro delle finanze cipriota ha affermato che c’è stata una differenzazione della Troika e dei membri dell’Eurogruppo, che in precedenza avevano insistito sul taglio di tutti i depositi, mentre adesso affermano che Cipro può procurarsi i 5,8 miliardi richiesti. 

Positivi al cambio della percentuale di tassazione

Il membro della BCE Ausman ha sottolineato che il governo cipriota può cambiare i termini del programma necessario a garantire la somma stabilita come obiettivo minimo. Ausman ha sostenuto che non è stata la BCE ad aver stabilito i termini della soluzione. 
“Si tratta di un programma di riforme del governo cipriota. Da questo, e solo da questo, dipende la possibilità di cambiarne la struttura” ha dichiarato il banchiere tedesco, aggiungendo che “l’importante è far rimanere la quota di partecipazione sui 5,8 miliardi di euro” e che “è nelle mani del governo cipriota e del Parlamento del paese decidere la struttura del programma per rimediarli”. 
Riferendosi  a quanto è successo durante l’Eurogruppo, il signor Ausman ha dichiarato: “Voglio sottolineare che non è stata la BCE ad aver fatto pressione su questa struttura speciale della partecipazione al piano di salvataggio scelto. É il risultato di trattative”. 
In dichiarazioni fatte alla stampa al margine dell’incontro di oggi a Berlino, il signor Ausman ha sottolineato, tra l’altro, che considera Cipro sistemicamente importante, ha ammesso che non c’è una soluzione del tutto sicura e ha sottolineato che una possibile bancarotta di Cipro avrebbe delle ripercussione su Grecia, Portogallo e Irlanda.
A chi gli ha chiesto se i correntisti di altri paesi hanno qualche motivo per essere preoccupati, Ausman ha chiarito che la soluzione scelta per il Cipro è unica, come unica è anche la situazione del paese e del suo settore bancario. 

Sulla stessa linea, il ministro delle finanze tedesco Schäuble che, dopo aver ripetuto che la tassazione dei depositi sotto i 100.000 euro non è stata un’idea tedesca, ha dichiarato: “se riusciamo a ottenere un accordo diverso, noi non abbiamo alcun problema”. Ha aggiunto, però, che “la soluzione del problema cipriota non è possibile senza una riduzione del settore bancario”.
18/03/2013
Originale in greco: tvxs
Tradotto da atenecalling 

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