Rinviato il processo contro i 61 arrestati durante il corteo per Pavlos Fyssas

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E’ stato rinviato all’8 gennaio il processo contro i 61 manifestanti arrestati durante il corteo del 18 settembre per l’anniversario dell’omicidio di Pavlos Fyssas, ucciso dall’albadorato Ghiorgos Roupakiàs. Fuori dal tribunale del Pireo, dove sono stati trasferiti gli accusati, si sono radunate decine di persone che hanno scandito slogan per gli arrestati e hanno distribuito alcuni volantini.

Molte le denunce su casi di violenza ingiustificata e premeditata della polizia e sugli arresti immotivati durante il corteo del 18 settembre. Il sindaco di Keratsini Christos Vrettakos ha parlato di <<fascisti in divisa>>: <<trenta agenti in borghese vestiti di nero hanno provocato danneggiamenti e hanno picchiato manifestanti. All’inizio i poliziotti li guardavano e, appena il corteo ha reagito, i MAT hanno attaccato la manifestazione>>.

Tra le denunce c’è anche quella del 23enne Alèxandros, che ha perso un dito dopo essere stato colpito con il manganello da un poliziotto: <<3-4 agenti della squadra Delta si gettano con i motorini contro la gente…e ne vedo uno venire contro di me. Alzo un braccio per proteggermi, non trovo più una delle mie dita. Lo cerco e vedo che penzola dietro la mano. Sembrava un film, una scena di guerra. Un colpo di manganello da dietro mi ha tagliato il dito. Se non avessi cercato di proteggermi il viso con il braccio ora sarei in coma o avrei subito gravi danni permanenti>>, ha dichiarato il ragazzo.

Fonte: kar.org.gr

Traduzione: AteneCalling.org

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