Saranno scarcerati i deputati di Alba Dorata Michaloliakos e Lagòs

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Nonostante la corsa delle autorità giudiziarie, Michaloliàkos (il leader di Alba Dorata, n.d.t) e Lagòs (deputato di Alba Dorata, n.d.t) saranno scarcerati il 27 marzo. In attesa della definizione della data del processo di Alba Dorata, alcuni deputati del partito nonché il leader Nikos Michaloliàkos usciranno di prigione, visto che scadranno i termini per la loro carcerazione preventiva come imputati.

Le autorità giudiziarie non sono riuscite a fare in tempo, e così Michaloliàkos e altri due deputati di Alba Dorata, Christos Pappàs e Ioannis Lagòs. saranno scarerati il 27 marzo.Tutti e tre sono detenuti come gli altri deputati di Alba Dorata, per via dei provvedimenti di carcerazione preventiva per reati gravi, cioè associazione a delinquere, e saranno “fuori” appena inizia il processo.

Secondo le autorità giudiziarie il processo contro Alba Dorata inizierà dopo Pasqua, sicuramente entro Aprile, visto che ancora oggi le autorità sono impegnate con la comunicazione del rinvio a giudizio e con tutte le questioni procedurali previste dalla legge prima dell’inizio di un processo. Dopo la scarerazione dei tre, rimarranno in carcere i deputati di Alba Dorata Ilias Kassidiàris, Nikos Michos e Giorgos Germenìs, per i quali il termine dei 18mesi scade dopo. Dei deputati di Alba Dorata eletti durante le elezioni del 2012 ne sono stati arrestati e incarcerati 9, mentre agli altri 9 sono state imposte diverse misure cautelari, dal divieto di uscire dal paese fino all’obbligo di dimora.

Ciononostante, mentre il 27 marzo Michaloliàkos, Pappàs e Lagòs si troveranno fuori dal carcere, solo Pappàs sarà “del tutto” libero. Gli altri due, su decisione dei GIP Ioanna Klàpa e Maria Dimitropoùlou, andranno agli arresti domiciliari, visto che sono imputati anche di detenzione illegale di armi. In ogni caso, i deputati che veranno trasferiti dal carcere di Korydallos al tribunale saranno solo tre – gli altri 18 imputati saranno liberi durante il processo.

Ovviamente, a parte i deputati, rimangono in carcere anche gli imputati principali per l’omicidio di Pavlos Fyssas, tra ci anche l’autore Giorgos Roupakiàs. Il termine dei 18 mesi per loro non è ancora scaduto, ma è quasi certo che saranno anch’essi scarcerati durante il processo. Il processo sull’attività criminale dei deputati e dei membri di Alba Dorata è atteso con grande interesse. Uno dei tre giudici del Consiglio d’Appello che ha deciso sul loro rinvio a giudizio, è stato messo in minoranza visto che per lui gli imputati di Alba Dorata non hanno costituito un’associazione a delinquere, e questo fatto aggiunge nuovi elementi.

La messa in minoranza del giudice di appello Nikos Salata, criticato dai giudici e da noti giuristi, in ogni caso apre il capitolo dell’imminente processo con una frattura nella posizione fino ad allora unanime delle autorità giudiziarie che hanno avuto a che fare con il voluminoso fascicolo, secondo cui il gruppo degli imputati costituiva un’associazione a delinquere sotto la facciata dell’organizzazione politica.

E’ certo che la minoranza di Salata sarà una potente arma nelle mani di Alba Dorata, che pochi giorni fa ha subito un ulteriore colpo giudiziario. Il Consiglio di Stato con una sentenza ha deciso giustamente (in conformità con la Costituzione e le leggi) l’interruzione dei finanziamenti statali ad Alba Dorata.

di Ioanna Mandrou

Fonte: kathimerini.gr

Traduzione di AteneCalling.org


 


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